Giovanni Pontini. La realtà umana
Giovanni Pontini, Figura distesa addormentata, 1957
Dal 2 Gennaio 2023 al 15 Gennaio 2023
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Palazzo della Provvederia
Indirizzo: Via Torre Belfredo 1
Orari: tutti i giorni 16-19
Curatori: A cura di: Amarilda Vokrri
Costo del biglietto: Ingresso Gratuito
Il Palazzo della Provvederia presenta “Giovanni Pontini. La realtà umana”, una mostra che ripercorre l’opera del pittore veneziano. L’esposizione, in programma dal 3 al 15 gennaio 2023, è curata da Amarilda Vokrri, in collaborazione con La Collezione Pontini e Matteo Mazzolato, nipote dell’artista.
La mostra dedicata a Pontini, ospitata nel Palazzo della Provvederia, nasce dalla volontà di omaggiare uno degli esponenti della cultura figurativa veneziana del secondo dopoguerra, colmando il silenzio immeritato calato sulla sua figura d’artista.
L’esposizione ricostruisce attraverso 15 dipinti – realizzati tra il 1950 e il 1970 - il “viaggio” nell’arte di Pontini. Il gruppo di opere presente in mostra testimonia la capacità dell’artista di interpretare lucidamente la realtà umana, permeata di una forte oggettivazione espressiva ed estrema intensità emotiva. Il cosmo pontiniano è una sinergia tra forme, drammaticità dei corpi e contingenze della quotidianità magistralmente combinate da un linguaggio formale che consente di dare consistenza plastica alle fatiche e ai valori umani.
La migliore definizione del proprio modus operandi la dà Pontini stesso: “la mia ambizione è di inserirmi dentro la vita dell’uomo semplice, per fare opera di poesia”. L’approccio all’arte per il pittore veneziano si identifica con il senso della vita: quell’uomo semplice, protagonista del mondo in cui vive ogni giorno, appare nelle tele di Pontini come eroe della sua contemporaneità. L’avventura umana, spesso drammatica, è cruciale nel suo percorso artistico. Le figure pontiniane, prive di ogni forma di idealizzazione, danno vita alla pressione angosciosa di una tormentata società.
Ampiamente rappresentata in mostra, dunque, è l’interpretazione di quella realtà connotata da aspre conflittualità sociali: lavoratori, pescatori, operai - figure solenni e monumentali - si sviluppano in forme esasperate e dilatate che confluiscono nel realismo esistenziale di Pontini.
“Con grande soddisfazione si dà spazio e luce ad un artista come Giovanni Pontini” queste le parole dell’assessore Paola Mar. “Giovanni Pontini. La realtà umana” si inserisce nel palinsesto culturale “Le città in festa”, promosso dal Comune di Venezia.
Giovanni Pontini manifesta fin dall’infanzia una vocazione artistica fortissima; libero da ogni forma di accademismo si avvicina alla pittura da autodidatta. Dopo la Seconda Guerra Mondiale entra in contatto con l’opera di Ruoualt; assimila con tatto e discrezione la lezione del maestro ed irrompe nell’ambiente veneziano con la potenza espressiva di un artista che ha in seno un’innata violenza poetica. Dal 1948 inizia ad esporre le proprie opere, senza rimanere estraneo agli influssi stilistici di grandi artisti come Constant Permeke, Gino Rossi e Mario Sironi, ma elaborando un personalissimo linguaggio figurativo. Le mostre si susseguono: prende parte alle collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa, alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Tiene numerose personali e partecipa ad esposizioni collettive in Italia e all’estero. Giovanni Pontini muore nel 1970, a Venezia.
Inaugurazione 2 gennaio ore 18
La mostra dedicata a Pontini, ospitata nel Palazzo della Provvederia, nasce dalla volontà di omaggiare uno degli esponenti della cultura figurativa veneziana del secondo dopoguerra, colmando il silenzio immeritato calato sulla sua figura d’artista.
L’esposizione ricostruisce attraverso 15 dipinti – realizzati tra il 1950 e il 1970 - il “viaggio” nell’arte di Pontini. Il gruppo di opere presente in mostra testimonia la capacità dell’artista di interpretare lucidamente la realtà umana, permeata di una forte oggettivazione espressiva ed estrema intensità emotiva. Il cosmo pontiniano è una sinergia tra forme, drammaticità dei corpi e contingenze della quotidianità magistralmente combinate da un linguaggio formale che consente di dare consistenza plastica alle fatiche e ai valori umani.
La migliore definizione del proprio modus operandi la dà Pontini stesso: “la mia ambizione è di inserirmi dentro la vita dell’uomo semplice, per fare opera di poesia”. L’approccio all’arte per il pittore veneziano si identifica con il senso della vita: quell’uomo semplice, protagonista del mondo in cui vive ogni giorno, appare nelle tele di Pontini come eroe della sua contemporaneità. L’avventura umana, spesso drammatica, è cruciale nel suo percorso artistico. Le figure pontiniane, prive di ogni forma di idealizzazione, danno vita alla pressione angosciosa di una tormentata società.
Ampiamente rappresentata in mostra, dunque, è l’interpretazione di quella realtà connotata da aspre conflittualità sociali: lavoratori, pescatori, operai - figure solenni e monumentali - si sviluppano in forme esasperate e dilatate che confluiscono nel realismo esistenziale di Pontini.
“Con grande soddisfazione si dà spazio e luce ad un artista come Giovanni Pontini” queste le parole dell’assessore Paola Mar. “Giovanni Pontini. La realtà umana” si inserisce nel palinsesto culturale “Le città in festa”, promosso dal Comune di Venezia.
Giovanni Pontini manifesta fin dall’infanzia una vocazione artistica fortissima; libero da ogni forma di accademismo si avvicina alla pittura da autodidatta. Dopo la Seconda Guerra Mondiale entra in contatto con l’opera di Ruoualt; assimila con tatto e discrezione la lezione del maestro ed irrompe nell’ambiente veneziano con la potenza espressiva di un artista che ha in seno un’innata violenza poetica. Dal 1948 inizia ad esporre le proprie opere, senza rimanere estraneo agli influssi stilistici di grandi artisti come Constant Permeke, Gino Rossi e Mario Sironi, ma elaborando un personalissimo linguaggio figurativo. Le mostre si susseguono: prende parte alle collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa, alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Tiene numerose personali e partecipa ad esposizioni collettive in Italia e all’estero. Giovanni Pontini muore nel 1970, a Venezia.
Inaugurazione 2 gennaio ore 18
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