Apparizioni della natura. Opere su carta (1976 - 2012)
Luciano Gatti. Apparizioni della natura. Opere su carta (1976 - 2012)
Dal 14 Novembre 2012 al 21 Dicembre 2012
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Biblioteca dell'Accademia di Brera
Indirizzo: via Brera 28
Orari: da lunedì a venerdì 9-15
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 86461929
E-Mail info: ufficio.mostre@accademiadibrera.milano.it
Sito ufficiale: http://www.accademiadibrera.milano.it
L'Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio al percorso artistico di Luciano Gatti (Quinzano d'Oglio - Brescia, 1942) con una mostra di opere su carta che documentano le varie fasi della sua ricerca, dalla metà degli anni Settanta a oggi. Dopo aver frequentato la sezione Art Director della scuola di Pubblicità Davide.
Campari, Gatti si diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha insegnato nei corsi di Incisione e Anatomia Artistica tra 1994 e il 2007. La lunga attività creativa spazia dalla grafica incisoria al disegno, dalla pittura alla scultura, sperimentando un linguaggio figurativo aperto alle influenze astratte e informali, con particolare interesse verso la dimensione simbolica dell'immagine. A questo tipo di esigenza narrativa si legano molteplici atmosfere di rappresentazione, tensioni espressioniste e surreali, forti intensità cromatiche, ambivalenze di luci e di ombre, impulsi immaginativi che vanno oltre i motivi iconografici affrontati.
Nel corso degli anni Ottanta e Novanta l'interesse per le apparizioni immaginarie della natura si sviluppano sia attraverso le trasfigurazioni della memoria sia evocando luoghi di osservazione del reale, città spettrali e fabbriche immortali, serre abbandonate e giardini segreti, visioni sovrapposte di paesaggi stratificati, luoghi di meraviglia sospesi tra realtà e sogno. L’esplorazione del volto fantastico della natura è documentata nel periodo più recente con una scelta di fogli dedicati al ciclo degli 'alberi' e alle figure degli 'insetti', temi persistenti in cui Gatti esalta gli intrecci del segno e le vibrazioni del colore, stratificazioni di frammenti nella stessa immagine, differenti metamorfosi tra forme arboree e sensazioni corporee.
In questo viaggio nelle icone mutevoli della natura, icastiche e primarie, oppure disgregate in segni e scritture segrete, l'artista elabora personali alchimie e contaminazioni per ottenere particolari effetti cromatici e spaziali, invenzioni tecniche che di foglio in foglio restituiscono la forza espressiva e la capacità di coagulare le differenti apparizioni della natura.
Campari, Gatti si diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha insegnato nei corsi di Incisione e Anatomia Artistica tra 1994 e il 2007. La lunga attività creativa spazia dalla grafica incisoria al disegno, dalla pittura alla scultura, sperimentando un linguaggio figurativo aperto alle influenze astratte e informali, con particolare interesse verso la dimensione simbolica dell'immagine. A questo tipo di esigenza narrativa si legano molteplici atmosfere di rappresentazione, tensioni espressioniste e surreali, forti intensità cromatiche, ambivalenze di luci e di ombre, impulsi immaginativi che vanno oltre i motivi iconografici affrontati.
Nel corso degli anni Ottanta e Novanta l'interesse per le apparizioni immaginarie della natura si sviluppano sia attraverso le trasfigurazioni della memoria sia evocando luoghi di osservazione del reale, città spettrali e fabbriche immortali, serre abbandonate e giardini segreti, visioni sovrapposte di paesaggi stratificati, luoghi di meraviglia sospesi tra realtà e sogno. L’esplorazione del volto fantastico della natura è documentata nel periodo più recente con una scelta di fogli dedicati al ciclo degli 'alberi' e alle figure degli 'insetti', temi persistenti in cui Gatti esalta gli intrecci del segno e le vibrazioni del colore, stratificazioni di frammenti nella stessa immagine, differenti metamorfosi tra forme arboree e sensazioni corporee.
In questo viaggio nelle icone mutevoli della natura, icastiche e primarie, oppure disgregate in segni e scritture segrete, l'artista elabora personali alchimie e contaminazioni per ottenere particolari effetti cromatici e spaziali, invenzioni tecniche che di foglio in foglio restituiscono la forza espressiva e la capacità di coagulare le differenti apparizioni della natura.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro
-
Dal 27 Marzo 2026 al 23 Agosto 2026
Brescia | Museo di Santa Giulia
Bruce Gilden. A closer look