Il Museo nel Palazzo di Buenavista
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Il Museo Picasso Málaga
06/11/2003
Il museo nasce dopo anni di negoziazioni e difficoltà. Il primo passo verso l'attuazione del progetto risale al 1996. In quest'anno la giunta acquista il Palazzo di Buenavista per trasformarlo nel Museo Picasso. Nel 1997 si costituisce la "Fondazione Museo Picasso" e nel 1998 è sancito l'accordo tra Christine e Bernardo Picasso e la giunta di Andalusia, per la cessione delle opere. Il progetto è decollato soprattutto grazie alla determinazione di Carmen Calvo, Assessore alla Cultura, che in più occasioni ne ha sottolineato la spettacolarità e l'importanza.
Picasso stesso, nel 1953, indicò, come possibile sede di un museo a Malaga, il Palazzo dei Conti di Buenavista. Il suo sogno non si realizzò per ragioni storiche e politiche.
L'elegante edificio monumentale è stato riproposto da Christine, sia per l'architettura tipicamente andalusa, che per l'ubicazione strategica, in pieno centro storico di Malaga (l'entrata principale è sulla calle S. Agustín) e vicino ai luoghi dell'infanzia del pittore. Il palazzo è a pochi metri dalla Plaza de la Merced, dove nacque Picasso, e dalla chiesa di Santiago, dove fu battezzato. Alcuni studi rivelano che l'edificio sorge nell'antica sede del ghetto ebraico di epoca musulmana.
La Casa-Palazzo è un esempio significativo di architettura civile locale del XVI secolo, e coniuga elementi rinascimentali e moreschi. Costruito tra il 1516 e il 1542 da Diego de Cazalla, uno dei nobili che parteciparono alla conquista di Malaga da parte dei Re Cattolici (1487), fu coinvolto, durante i secoli, nella saga dei Conti di Buenavista. Dichiarato monumento nazionale nel 1939, dal 1961 al 1997 ha ospitato il museo di Belle Arti di Malaga, in cui lavorò José Ruiz Blasco, padre di Pablo. L'edificio presenta un'austera facciata in pietra dal carattere difensivo, attestato anche dalla massiccia torre rettangolare. All'interno, lo sguardo si snoda tra le volte di un patio quadrato.
Gli architetti Richard Gluckman, Isabel Cámara Delgado e Rafael Martín Delgado hanno diretto i lavori di rimodellamento, finalizzati alla conversione in museo, integrando la costruzione medievale con gli edifici della nuova pianta. Gluckman ha parlato di "coesistenza tra il nuovo e l'antico".
L'attuale complesso, composto dal Palazzo di Buenavista più aree di nuova costruzione, è un'armonica simbiosi di 8300 metri quadri di superficie totale, con spaziose gallerie (illuminate da luce naturale) per esposizioni temporanee, fondi permanenti, biblioteca, auditorio, uffici, sala lettura, caffetteria, giardino, ecc..
Oltre le opere di Picasso, il museo offre ai visitatori altri tesori. I lavori di trasformazione e ampliamento hanno fatto emergere, nel sottosuolo del palazzo, resti fenici, romani e arabi, datati a partire dal VI secolo A.C., che potranno essere visitati, completando la "personalità culturale" di Malaga.
Il museo intende testimoniare degnamente le origini andaluse di Picasso, e vuole proporsi come centro vivo di dibattito culturale, con cicli di conferenze, attività didattiche, esposizioni internazionali e altro.
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