Virgilio Ripari. Un pittore a Milano nel secondo Ottocento
Virgilio Ripari. Un pittore a Milano nel secondo Ottocento
Dal 27 Ottobre 2018 al 27 Gennaio 2019
Asola | Mantova | Visualizza tutte le mostre a Mantova
Luogo: Museo Civico Goffredo Bellini
Indirizzo: via Garibaldi 7
Enti promotori:
- Città di Asola
- Museo Civico Goffredo Bellini
- Patrocinio di
- MiBAC
- Comune di Bozzolo
- Provincia di Mantova
- Regione Lombardia
Telefono per informazioni: +39 0376 733075
E-Mail info: museo@comune.asola.mn.it
Sito ufficiale: http://www.comune.asola.mn.it
Una visione interiorizzata, armoniosa e lirica, talvolta languida e sentimentale della realtà, resa attraverso una materia pittorica liquida, dai contorni sfocati, tra dissoluzioni cromatiche e luminosità diffuse.
Virgilio Ripari come non lo avete mai visto. Un’esposizione “Virgilio Ripari. Un pittore a Milano nel secondo Ottocento” che ambisce a portar luce sulla sua produzione, sull’ambiente accademico di quegli anni e sul movimento artistico con cui si relaziona: la Scapigliatura.
Nato a Bozzolo si trasferisce ad Asola dopo pochi anni e grazie alle sue doti nel disegno e a una borsa di studio del Comune viene mandato all’Accademia di Brera nel 1861.
Legato allo spirito patriottico del tempo si arruolerà con Garibaldi partecipando alla Terza Guerra d’Indipendenza; ritornato poi a Milano vive anni di notorietà e la sua produzione artistica trova l’apprezzamento della ricca borghesia del capoluogo.
L’esposizione porterà il visitatore in un viaggio nell’Ottocento lombardo con i maestri del Ripari all’Accademia: il classicismo di Francesco Hayez, Giuseppe Diotti, Luigi Quarenghi, Enrico Scuri, Giovanni Pallavera e Sebastiano De Albertis.
A seguire sarà dato spazio ai precursori del movimento della Scapigliatura quali Giovanni Canovali detto il Piccio, Federico Faruffini e Filippo Carcano, con la loro ricerca di un linguaggio nuovo contro l’accademismo di quegli anni.
Un percorso che analizzerà i pittori a lui contemporanei: Tranquillo Cremona, Vespasiano Bignami, Mose’ Bianchi, Francesco Didioni, Eleuterio Pagliano, Leonardo Bazzaro, Gaetano Previati, Francesco Filippini, Pompeo Mariani, Angelo Achini, Eugenio Gignous.
Un universo dinamico e sorprendente, artisticamente e intellettualmente molto raffinato e sperimentale; una generazione, delusa dagli esiti dell’Unità, che cercherà risposte ai propri dubbi esistenziali e alla propria vocazione ribelle in atteggiamenti ostentatamente bohémien e in un linguaggio artistico sperimentale e moderno, sul quale affonderà le radici molta della pittura dei decenni successivi.
La mostra, voluta dall’Amministrazione Comunale di Asola e organizzata presso il Museo Civico “Goffredo Bellini”, nasce da un’idea di Vincenzo Denti, Gianluca Bottarelli e Mario Lazzari e aprirà le porte al pubblico sabato 27 ottobre alle ore 16.00.
Per tutta la durata della rassegna, un ricco programma di incontri, visite guidate e attività didattiche.
Orari: da lunedì a venerdì 9-13; lunedì e mercoledì 14.30-18; sabato 9-12; domenica 15.30-18.30
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MANTOVA
-
Dal 29 Novembre 2025 al 31 Dicembre 2026
Palazzo della Ragione (Sonnabend Collection Mantova)
Screen Tests di Andy Warhol
-
Dal 26 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027
Palazzo Te
Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio
Visualizza tutte le mostre a Mantova
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi
-
Dal 28 Maggio 2026 al 1 Agosto 2026
Napoli | Palazzo Reale
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view