Tahar Ben Jelloun/ Ettore de Conciliis
Tahar Ben Jelloun/ Ettore de Conciliis, Museo Parco di villa Piccolo, Capo d'Orlando (ME)
Dal 10 July 2013 al 15 September 2013
Capo d'Orlando | Messina
Luogo: Museo Parco di villa Piccolo
Indirizzo: S.S. 113 km 109
Orari: da lunedì a venerdì 9-12/ 16-19
Curatori: Aurelio Pes
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0941 957029/ 331 4924743
E-Mail info: ufficiostampa@ilcigno.org
Sito ufficiale: http://www.fondazionepiccolo.it
La Fondazione Piccolo di Capo d’Orlando fa da cornice alle mostre di due grandi intellettuali
Martedì 9 luglio 2013 alle ore 19.00 si inaugurano in contemporanea le mostre di Tahar Ben Jelloun e di Ettore de Conciliis nella bucolica cornice della Fondazione Piccolo di Capo d’Orlando (ME). Alla presenza di Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, Carmelo Romeo, Presidente della Fondazione Piccolo e di Lorenzo Zichichi de Il Cigno GG Edizioni, si apre questa duplice rassegna d’arte.
Lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, vincitore del Premio Goncourt nel 1987 (il più prestigioso riconoscimento per romanzi in lingua francese), dopo aver scritto di artisti coevi come Piero Guccione, Mimmo Rotella, Igor Mitoraj e lo stesso Ettore de Conciliis ha deciso quest’anno di mostrare al pubblico i suoi “giochi cromatici” dove, come spiega Caterina Napoleone, «ogni segno ha un significato e lo possiede ancor di più quello di uno scrittore ben consapevole, che le verità della vita e dell’arte possono venire a galla sulle acque limpidissime di un foglio bianco. [...] Da questa alchimia scaturiscono “racconti per immagini” inediti e inusuali, che svelano l’aspetto complementare alle pagine letterarie che hanno reso famoso Tahar Ben Jelloun». L’esegesi sulla prima mostra dello scrittore, inedita nella raccolta antologica delle sue opere, si arricchisce ora della curatela di Aurelio Pes, e sbarca in Sicilia in questo percorso del “disvelamento” di un Tahar Ben Jelloun pittore.
Due inclinazioni artistiche diverse e dalla differente ispirazione poetica, Ben Jelloun e de Conciliis, accomunati però da un comune impegno sociale e civile. Il poliedrico scrittore di origini marocchine, neofita e inedito nel ruolo di pittore, ha elogiato nei suoi scritti la “poeticità” delle opere di de Conciliis, artista impegnato in battaglie sociali con “tavolozza e pennelli” (Memoriale di Portella della Ginestra in Sicilia o il Parco della Pace di Roma). Allo stesso modo Tahar Ben Jelloun, con “penna e calamaio”, ha fatto conoscere coi suoi saggi all’Occidente la più profonda cultura Mediorientale (L’Islam spiegato ai nostri figli del 2010 o La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba del 2011).
Una duplice prospettiva visiva che enfatizza le personalità artistiche di questi due grandi rappresentanti della cultura contemporanea.
Martedì 9 luglio 2013 alle ore 19.00 si inaugurano in contemporanea le mostre di Tahar Ben Jelloun e di Ettore de Conciliis nella bucolica cornice della Fondazione Piccolo di Capo d’Orlando (ME). Alla presenza di Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, Carmelo Romeo, Presidente della Fondazione Piccolo e di Lorenzo Zichichi de Il Cigno GG Edizioni, si apre questa duplice rassegna d’arte.
Lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, vincitore del Premio Goncourt nel 1987 (il più prestigioso riconoscimento per romanzi in lingua francese), dopo aver scritto di artisti coevi come Piero Guccione, Mimmo Rotella, Igor Mitoraj e lo stesso Ettore de Conciliis ha deciso quest’anno di mostrare al pubblico i suoi “giochi cromatici” dove, come spiega Caterina Napoleone, «ogni segno ha un significato e lo possiede ancor di più quello di uno scrittore ben consapevole, che le verità della vita e dell’arte possono venire a galla sulle acque limpidissime di un foglio bianco. [...] Da questa alchimia scaturiscono “racconti per immagini” inediti e inusuali, che svelano l’aspetto complementare alle pagine letterarie che hanno reso famoso Tahar Ben Jelloun». L’esegesi sulla prima mostra dello scrittore, inedita nella raccolta antologica delle sue opere, si arricchisce ora della curatela di Aurelio Pes, e sbarca in Sicilia in questo percorso del “disvelamento” di un Tahar Ben Jelloun pittore.
Due inclinazioni artistiche diverse e dalla differente ispirazione poetica, Ben Jelloun e de Conciliis, accomunati però da un comune impegno sociale e civile. Il poliedrico scrittore di origini marocchine, neofita e inedito nel ruolo di pittore, ha elogiato nei suoi scritti la “poeticità” delle opere di de Conciliis, artista impegnato in battaglie sociali con “tavolozza e pennelli” (Memoriale di Portella della Ginestra in Sicilia o il Parco della Pace di Roma). Allo stesso modo Tahar Ben Jelloun, con “penna e calamaio”, ha fatto conoscere coi suoi saggi all’Occidente la più profonda cultura Mediorientale (L’Islam spiegato ai nostri figli del 2010 o La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba del 2011).
Una duplice prospettiva visiva che enfatizza le personalità artistiche di questi due grandi rappresentanti della cultura contemporanea.
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