Dal 7 febbraio negli spazi del magazzino Santos, recentemente ristrutturato
A Rotterdam, in un ex deposito del caffé, apre il Museo olandese della fotografia
Nederlands Fotomuseum | Courtesy Studio Hans Wilschut
Samantha De Martin
17/12/2025
Mondo - Da magazzino per il caffè a salotto della fotografia. Costruito tra il 1901 e il 1902 dagli architetti J.P. Stok Wzn e J.J. Kanters, il monumentale magazzino Santos è uno degli esempi meglio conservati di architettura dei primi del Novecento. Progettato inizialmente come deposito per il caffè proveniente dalla città portuale brasiliana di Santos, l’edificio, dal 2000 monumento nazionale, sarà la sede del Nederlands Fotomuseum.
A partire dal 7 febbraio il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi aprirà le sue porte nel magazzino Santos, recentemente ristrutturato. Con oltre 6 milioni di opere, il museo situato sul Rijnhaven di Rotterdam, vanta una delle più grandi collezioni fotografiche museali al mondo. In questo edificio monumentale, architettura e una presentazione museale contemporanea si fondono dando vita a un luogo di incontro internazionale che celebra la fotografia.
Questa apertura segna l’inizio di un nuovo capitolo per il più importante centro della fotografia nei Paesi Bassi. L’edificio all’avanguardia di nove piani consentirà ai visitatori di aggirarsi tra i capolavori della collezione nazionale, ma anche di frugare dietro le quinte, grazie ai depositi aperti e ai laboratori di restauro dotati di pareti vetrate.

Nederlands Fotomuseum | Courtesy Studio Hans Wilschut
La collezione e gli spazi di lavoro sono collocati nel cuore dell’edificio, distribuiti su due piani. Oltre alla Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, che segue lo sviluppo della fotografia nei Paesi Bassi, dalla sua invenzione nel 1839 a oggi - con 99 capolavori di maestri Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf, mentre la centesima opera dell’esposizione sarà scelta dai visitatori - il museo ospiterà anche mostre temporanee e spazi educativi. Ci saranno anche una biblioteca con la più grande collezione di fotolibri d’Europa, una camera oscura, atelier aperti, un caffè e un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam.
A rendere possibile il trasferimento nel Santosgebouw è stata una generosa donazione della Fondazione Droom en Daad. Due mostre inaugurali saluteranno l’apertura. Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843–Now offrirà invece fino al 24 maggio una panoramica della fotografia dedicata alla città dal 1843 a oggi. Oltre 300 fotografie, realizzate da professionisti e amatori, racconteranno l’evoluzione della fotografia nell’arco di circa 180 anni. Fotografi iconici come Hans Aarsman, Iwan Baan, Eva Besnyö, Henri Berssenbrugge, Johann Georg Hameter, Helena van der Kraan, Jannes Linders, Cas Oorthuys, Otto Snoek e altri mostreranno come una Rotterdam in continua trasformazione inviti costantemente a trovare nuovi modi di guardare, osservare e fotografare.

Nederlands Fotomuseum | Courtesy Studio Hans Wilschut
Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype celebrerà invece fino al 7 giugno la bellezza senza tempo del cianotipo attraverso rari esempi storici in dialogo con le opere di quindici artisti contemporanei che reinterpretano questa tecnica ottocentesca combinandola con nuovi media e materiali diversi.
A partire dal 7 febbraio il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi aprirà le sue porte nel magazzino Santos, recentemente ristrutturato. Con oltre 6 milioni di opere, il museo situato sul Rijnhaven di Rotterdam, vanta una delle più grandi collezioni fotografiche museali al mondo. In questo edificio monumentale, architettura e una presentazione museale contemporanea si fondono dando vita a un luogo di incontro internazionale che celebra la fotografia.
Questa apertura segna l’inizio di un nuovo capitolo per il più importante centro della fotografia nei Paesi Bassi. L’edificio all’avanguardia di nove piani consentirà ai visitatori di aggirarsi tra i capolavori della collezione nazionale, ma anche di frugare dietro le quinte, grazie ai depositi aperti e ai laboratori di restauro dotati di pareti vetrate.

Nederlands Fotomuseum | Courtesy Studio Hans Wilschut
La collezione e gli spazi di lavoro sono collocati nel cuore dell’edificio, distribuiti su due piani. Oltre alla Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, che segue lo sviluppo della fotografia nei Paesi Bassi, dalla sua invenzione nel 1839 a oggi - con 99 capolavori di maestri Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf, mentre la centesima opera dell’esposizione sarà scelta dai visitatori - il museo ospiterà anche mostre temporanee e spazi educativi. Ci saranno anche una biblioteca con la più grande collezione di fotolibri d’Europa, una camera oscura, atelier aperti, un caffè e un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam.
A rendere possibile il trasferimento nel Santosgebouw è stata una generosa donazione della Fondazione Droom en Daad. Due mostre inaugurali saluteranno l’apertura. Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843–Now offrirà invece fino al 24 maggio una panoramica della fotografia dedicata alla città dal 1843 a oggi. Oltre 300 fotografie, realizzate da professionisti e amatori, racconteranno l’evoluzione della fotografia nell’arco di circa 180 anni. Fotografi iconici come Hans Aarsman, Iwan Baan, Eva Besnyö, Henri Berssenbrugge, Johann Georg Hameter, Helena van der Kraan, Jannes Linders, Cas Oorthuys, Otto Snoek e altri mostreranno come una Rotterdam in continua trasformazione inviti costantemente a trovare nuovi modi di guardare, osservare e fotografare.

Nederlands Fotomuseum | Courtesy Studio Hans Wilschut
Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype celebrerà invece fino al 7 giugno la bellezza senza tempo del cianotipo attraverso rari esempi storici in dialogo con le opere di quindici artisti contemporanei che reinterpretano questa tecnica ottocentesca combinandola con nuovi media e materiali diversi.
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