Dal 18 al 24 maggio sul piccolo schermo
La settimana dell’arte in tv, dalle meraviglie del Museo Egizio a Tintoretto
Immagine tratta dal film Tintoretto – Un Ribelle a Venezia, Scuola Grande di San Rocco, Venezia | © Sky Italia s.r.l. | Courtesy of Sky Arts Production Hub 2019
Samantha De Martin
18/05/2026
Con i suoi 40 mila reperti, di cui 12 mila distribuiti su quattro piani del Museo, tra sfingi, statue colossali, minuscoli amuleti, sarcofagi, il Museo Egizio, il più antico al mondo dedicato all’antica civiltà, va in scena sul piccolo schermo per ripercorrere quasi 4000 anni di storia antica.
Accade su Sky Arte dove «Uomini e Dei. La meraviglia del Museo Egizio» lunedì 18 maggio propone un viaggio alla scoperta della storia e dei tesori di uno dei più prestigiosi musei di archeologia egizia al mondo.
Ma perché proprio a Torino, nel 1824, si decise di aprire un museo che non aveva uguali al mondo, dedicato a una civiltà ancora in via di svelamento? Chi fu il primo a vedere nelle Alpi il profilo delle piramidi? La risposta al documentario.
Uomini e Dei. Le meraviglie del Museo Egizio I Courtesy Sky Arte
Dall’Egitto alla pittura. Mercoledì 20 maggio la serie Grandi Maestri guida alla scoperta di Duccio di Buoninsegna, faro della pittura Medievale. La sua Maestà realizzata per il Duomo di Siena divenne il simbolo della città. Ci spostiamo idealmente in Laguna con Tintoretto. Un ribelle a Venezia, in onda venerdì 22 maggio.
Questa produzione internazionale firmata Sky Arte, ideata dalla scrittrice Melania G. Mazzucco e narrata da Stefano Accorsi, svela un Tintoretto, artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà. Figlio di un tintore, da cui il suo nome d’arte, Tintoretto è l’unico grande pittore del Rinascimento a non aver mai abbandonato Venezia, restandole fedele anche negli anni della peste. Il docufilm invita a immergerci nella Venezia del Rinascimento e a percorrere alcuni dei luoghi che più conservano la memoria dell’artista, dall’Archivio di Stato a Palazzo Ducale, da Piazza San Marco alla Chiesa di San Rocco.
Gli appuntamenti di Rai Storia
Si cambia canale. Dalla Ca’ Granda di Milano, fondata da Francesco Sforza, all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia a Roma, la nascita della sanità pubblica come progetto di civiltà è al centro de I luoghi della cura. Gli ospedali storici, lo speciale firmato da Brigida Gullo, con regia di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 18 maggio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”.
Gli spettatori sono invitati a un itinerario nella storia dell’assistenza, dove cura, scienza e società si intrecciano nel tempo. A Roma l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, tra le Corsie Sistine e la Biblioteca Lancisiana, si pone come organismo vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e attraversare il tempo senza interrompere la propria missione.
Roma, Complesso di Santo Spirito in Sassia | Courtesy Asl Roma1
Il 20 maggio 1506 moriva Cristoforo Colombo. A 520 anni dalla sua scomparsa, nel 2023 un incredibile ritrovamento getta nuova luce sulla sua eredità. Si tratta di un incunabolo del 1493, rimasto a lungo sconosciuto, che rivela una copia latina della lettera nella quale Colombo narrava al tesoriere del re d'Aragona la scoperta di isole sulla rotta per l'Asia. Quest'epistola, "de Insulis Indiae supera Gangem nuper inventis", ha subito diverse peripezie. Trafugata dalla Biblioteca Marciana di Venezia alla fine degli anni Ottanta, è stata recuperata grazie a un'operazione congiunta di Carabinieri del Patrimonio Culturale, Homeland Security americana e il professor Needham di Princeton. In sole otto pagine, con poche ma decisive parole, quell'incunabolo ha contribuito a cambiare il mondo per sempre. Ad accompagnarci in questo viaggio nel tempo saranno, mercoledì 20 maggio, Paolo Mieli e il professor Franco Cardini.
La doppia vita di Hilma Af Klint, pioniera dell'arte astratta
Pittrice svedese e pioniera nell'ambito dell'astrattismo pittorico, sviluppato ben sette anni prima di Kandinsky, Hilma af Klint è stata una radicale anticipatrice di un'arte che si allontana dalla realtà visibile, sviluppata già dal 1906 un linguaggio astratto. Fino al 7 agosto in occasione della sua prima retrospettiva a Parigi, Arte tv propone un viaggio nell’universo della pittrice svedese la cui opera è permeata da una profonda spiritualità e da un perturbante legame con il sovrannaturale.
Accade su Sky Arte dove «Uomini e Dei. La meraviglia del Museo Egizio» lunedì 18 maggio propone un viaggio alla scoperta della storia e dei tesori di uno dei più prestigiosi musei di archeologia egizia al mondo.
Ma perché proprio a Torino, nel 1824, si decise di aprire un museo che non aveva uguali al mondo, dedicato a una civiltà ancora in via di svelamento? Chi fu il primo a vedere nelle Alpi il profilo delle piramidi? La risposta al documentario.
Uomini e Dei. Le meraviglie del Museo Egizio I Courtesy Sky Arte
Dall’Egitto alla pittura. Mercoledì 20 maggio la serie Grandi Maestri guida alla scoperta di Duccio di Buoninsegna, faro della pittura Medievale. La sua Maestà realizzata per il Duomo di Siena divenne il simbolo della città. Ci spostiamo idealmente in Laguna con Tintoretto. Un ribelle a Venezia, in onda venerdì 22 maggio.
Questa produzione internazionale firmata Sky Arte, ideata dalla scrittrice Melania G. Mazzucco e narrata da Stefano Accorsi, svela un Tintoretto, artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà. Figlio di un tintore, da cui il suo nome d’arte, Tintoretto è l’unico grande pittore del Rinascimento a non aver mai abbandonato Venezia, restandole fedele anche negli anni della peste. Il docufilm invita a immergerci nella Venezia del Rinascimento e a percorrere alcuni dei luoghi che più conservano la memoria dell’artista, dall’Archivio di Stato a Palazzo Ducale, da Piazza San Marco alla Chiesa di San Rocco.
Gli appuntamenti di Rai Storia
Si cambia canale. Dalla Ca’ Granda di Milano, fondata da Francesco Sforza, all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia a Roma, la nascita della sanità pubblica come progetto di civiltà è al centro de I luoghi della cura. Gli ospedali storici, lo speciale firmato da Brigida Gullo, con regia di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 18 maggio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”.
Gli spettatori sono invitati a un itinerario nella storia dell’assistenza, dove cura, scienza e società si intrecciano nel tempo. A Roma l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, tra le Corsie Sistine e la Biblioteca Lancisiana, si pone come organismo vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e attraversare il tempo senza interrompere la propria missione.
Roma, Complesso di Santo Spirito in Sassia | Courtesy Asl Roma1
Il 20 maggio 1506 moriva Cristoforo Colombo. A 520 anni dalla sua scomparsa, nel 2023 un incredibile ritrovamento getta nuova luce sulla sua eredità. Si tratta di un incunabolo del 1493, rimasto a lungo sconosciuto, che rivela una copia latina della lettera nella quale Colombo narrava al tesoriere del re d'Aragona la scoperta di isole sulla rotta per l'Asia. Quest'epistola, "de Insulis Indiae supera Gangem nuper inventis", ha subito diverse peripezie. Trafugata dalla Biblioteca Marciana di Venezia alla fine degli anni Ottanta, è stata recuperata grazie a un'operazione congiunta di Carabinieri del Patrimonio Culturale, Homeland Security americana e il professor Needham di Princeton. In sole otto pagine, con poche ma decisive parole, quell'incunabolo ha contribuito a cambiare il mondo per sempre. Ad accompagnarci in questo viaggio nel tempo saranno, mercoledì 20 maggio, Paolo Mieli e il professor Franco Cardini.
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Pittrice svedese e pioniera nell'ambito dell'astrattismo pittorico, sviluppato ben sette anni prima di Kandinsky, Hilma af Klint è stata una radicale anticipatrice di un'arte che si allontana dalla realtà visibile, sviluppata già dal 1906 un linguaggio astratto. Fino al 7 agosto in occasione della sua prima retrospettiva a Parigi, Arte tv propone un viaggio nell’universo della pittrice svedese la cui opera è permeata da una profonda spiritualità e da un perturbante legame con il sovrannaturale.
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