Giorgio Bartocci. Transluce & Oltreforma
Opera di Giorgio Bartocci (dettaglio)
Dal 4 December 2021 al 5 February 2022
Reggio nell'Emilia | Reggio Emilia
Luogo: Palazzo Brami
Indirizzo: Via Emilia San Pietro 21
ransluce & Oltreforma è un progetto di Giorgio BARTOCCI (Iesi, 1984), esposto dal 4 dicembre 2021 (inaugurazione ore 18.30) al 5 febbraio 2022 nel cortile e nelle vetrine dello SpazioC21 a Palazzo Brami, in via Emilia San Pietro 21, a Reggio Emilia.
Il cortile è aperto al pubblico e l’installazione è visitabile tutti i giorni della settimana (nel rispetto delle norme sanitarie vigenti) dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30.
Il gruppo di opere – composto da quattro serigrafie di grandissimo formato ritoccate a mano e realizzate in esemplari unici, una installazione effimera sulle vetrine che lo spazio espositivo utilizza per accogliere le opere in mostra ed una grande opera scultorea in acciaio disposta al centro del cortile – affronta il tema della luce, della forma e del colore nelle loro reciproche relazioni.
Per la realizzazione del progetto, Giorgio Bartocci ha lavorato a quattro mani con Arturo AMITRANO, anima del laboratorio romano di serigrafia 56 fili, da tredici anni artigiano di riferimento per una generazione di artisti e creativi provenienti soprattutto dal mondo dell’arte urbana, e con Paolo IOTTI, erede reggiano di una tradizione artigiana di lavorazione del ferro e delle leghe, che ha prestato la sua competenza alla realizzazione della grande scultura.
L’indagine artistica di Bartocci – che nasce nella pratica writing e del muralismo – è multiforme, spazia dal collage alla pittura, dal product design alle grandi pareti, dalle installazioni alle sculture ed è sensibile all’influsso che l’arte primitiva ha avuto sulle avanguardie artistiche contemporanee.
Le cinque opere alimentano la riflessione sul tema delle figure liquide “che l’artista è arrivato col tempo a sintetizzare in composizioni completamente astratte che restituiscono agli spettatori tutta la tensione cui la precarietà dell’epoca contemporanea ci ha condannati”. Una riflessione sulla forma, la luce, la prospettiva, la trasparenza e la contemporaneità che Bartocci alimenta con uno stile istintivo, espressivo, gestuale, carichi di un dinamismo che cala l'intensità delle sue metamorfosi in una realtà spazio-temporale sospesa e fatto di segni e riferimenti scolpiti nella materia con la quale realizza le sue opere.
L’esposizione allo SpazioC21 è un progetto che si articola su più media: l’installazione nello spazio espositivo in via Emilia San Pietro 21, una fanzine dal titolo omonimo Transluce ed Oltreforma che documenta il progetto e una serigrafia in tiratura di 25 esemplari INFO sul sito www.spazioC21.com. Il testo critico Transluce & Oltreforma che accompagna l’installazione è stato curato da Pietro Rivasi e le fotografie sono state realizzate da Laura Arualan e Fabrizio Cicconi.
Giorgio Bartocci (Iesi, 1984) è un artista poliedrico, attivo da oltre venti anni come writer, muralista e designer. Studia oreficeria al liceo artistico, si diploma all'I.S.I.A. di Urbino e cresce respirando i profumi dei colori e della carta in studio da suo padre, pittore, incisore e grafico. A 12 anni inizia a dipingere con lo spray sui treni e sui muri della sua città, eleggendo il writing e la strada come spazio privilegiato per una personale sperimentazione artistica che alimenta tutt’oggi. Riconosciuto nel contesto internazionale del writing, si confronta presto con la realizzazione di grandi superfici; sa far dialogare architettura e pittura ed è affascinato dal movimento, che rappresenta nel suo lavoro con silhouette misteriose, forme organiche dilatate, fluide, che riamandano ad elementi primordiali; la sua indagine è multiforme, spazia dal collage alla pittura, dal product design alle grandi pareti, dalle installazioni alle sculture ed è sensibile all’influsso che l’arte primitiva ha avuto sulle avanguardie artistiche contemporanee. Bartocci indaga l’ambiente, che include nella sua estetica come se fosse un pattern, integrando forma e colore in giochi di luce che prendono vita sui supporti delle sue opere. Il suo stile pittorico ha carattere, è istintivo, espressivo, minimalista ed astratto.
Lavora e vive a Milano.
Il cortile è aperto al pubblico e l’installazione è visitabile tutti i giorni della settimana (nel rispetto delle norme sanitarie vigenti) dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30.
Il gruppo di opere – composto da quattro serigrafie di grandissimo formato ritoccate a mano e realizzate in esemplari unici, una installazione effimera sulle vetrine che lo spazio espositivo utilizza per accogliere le opere in mostra ed una grande opera scultorea in acciaio disposta al centro del cortile – affronta il tema della luce, della forma e del colore nelle loro reciproche relazioni.
Per la realizzazione del progetto, Giorgio Bartocci ha lavorato a quattro mani con Arturo AMITRANO, anima del laboratorio romano di serigrafia 56 fili, da tredici anni artigiano di riferimento per una generazione di artisti e creativi provenienti soprattutto dal mondo dell’arte urbana, e con Paolo IOTTI, erede reggiano di una tradizione artigiana di lavorazione del ferro e delle leghe, che ha prestato la sua competenza alla realizzazione della grande scultura.
L’indagine artistica di Bartocci – che nasce nella pratica writing e del muralismo – è multiforme, spazia dal collage alla pittura, dal product design alle grandi pareti, dalle installazioni alle sculture ed è sensibile all’influsso che l’arte primitiva ha avuto sulle avanguardie artistiche contemporanee.
Le cinque opere alimentano la riflessione sul tema delle figure liquide “che l’artista è arrivato col tempo a sintetizzare in composizioni completamente astratte che restituiscono agli spettatori tutta la tensione cui la precarietà dell’epoca contemporanea ci ha condannati”. Una riflessione sulla forma, la luce, la prospettiva, la trasparenza e la contemporaneità che Bartocci alimenta con uno stile istintivo, espressivo, gestuale, carichi di un dinamismo che cala l'intensità delle sue metamorfosi in una realtà spazio-temporale sospesa e fatto di segni e riferimenti scolpiti nella materia con la quale realizza le sue opere.
L’esposizione allo SpazioC21 è un progetto che si articola su più media: l’installazione nello spazio espositivo in via Emilia San Pietro 21, una fanzine dal titolo omonimo Transluce ed Oltreforma che documenta il progetto e una serigrafia in tiratura di 25 esemplari INFO sul sito www.spazioC21.com. Il testo critico Transluce & Oltreforma che accompagna l’installazione è stato curato da Pietro Rivasi e le fotografie sono state realizzate da Laura Arualan e Fabrizio Cicconi.
Giorgio Bartocci (Iesi, 1984) è un artista poliedrico, attivo da oltre venti anni come writer, muralista e designer. Studia oreficeria al liceo artistico, si diploma all'I.S.I.A. di Urbino e cresce respirando i profumi dei colori e della carta in studio da suo padre, pittore, incisore e grafico. A 12 anni inizia a dipingere con lo spray sui treni e sui muri della sua città, eleggendo il writing e la strada come spazio privilegiato per una personale sperimentazione artistica che alimenta tutt’oggi. Riconosciuto nel contesto internazionale del writing, si confronta presto con la realizzazione di grandi superfici; sa far dialogare architettura e pittura ed è affascinato dal movimento, che rappresenta nel suo lavoro con silhouette misteriose, forme organiche dilatate, fluide, che riamandano ad elementi primordiali; la sua indagine è multiforme, spazia dal collage alla pittura, dal product design alle grandi pareti, dalle installazioni alle sculture ed è sensibile all’influsso che l’arte primitiva ha avuto sulle avanguardie artistiche contemporanee. Bartocci indaga l’ambiente, che include nella sua estetica come se fosse un pattern, integrando forma e colore in giochi di luce che prendono vita sui supporti delle sue opere. Il suo stile pittorico ha carattere, è istintivo, espressivo, minimalista ed astratto.
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