Fino al 27 gennaio ai Musei Capitolini
Nella Roma dei Re: viaggio alle origini dell’Urbe
La Roma dei Re. Il racconto dell'archeologia. Courtesy Musei Capitolini
Francesca Grego
27/07/2018
Roma - Quando pensiamo a Roma Antica ci vengono in mente i fasti degli imperatori, la magnificenza del Colosseo e delle Terme di Caracalla, la ricchezza dei Fori. E prima? Uno strano vuoto, colmato solo in parte dall’immagine della Lupa Capitolina che allatta Romolo e Remo.
A coprire i secoli di mezzo arriva ora ai Musei Capitolini La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia.
Primo grande evento espositivo inaugurato in uno dei musei civici dell’Urbe dopo il lancio della MIC – la card che per 5 euro dà diritto all’accesso illimitato ai musei del Comune di Roma per 12 mesi – la mostra accende i riflettori sulla storia più antica della futura Caput Mundi, mettendo in scena arte, cultura, costumi, tecniche, trasformazioni sociali ai tempi dei leggendari Sette Re.
In primo piano, una selezione di eccezionali reperti, alcuni dei quali ritrovati di recente e mai esposti al pubblico: sculture, elementi architettonici, ma anche resti di scheletri umani e oggetti di vita quotidiana – urne, anfore, collane, fermacapelli, che ci illustrano in concreto le abitudini dei Romani.
Otto le sezioni previste in un itinerario denso di suggestioni: dalle ricche decorazioni rinvenute in santuari e palazzi ubicati nell’area sacra del Foro Boario, sull’altura della Velia e presso le Curiae Veterae, ai riti sepolcrali; dal plastico dell’abitato antico alle testimonianze dei commerci con i Greci, i simboli della ricchezza e del rango, gli oggetti “di genere” legati allo status di uomo o di donna.
Promossa da Roma Capitale, curata da Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra si avvale della collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il Parco Archeologico del Colosseo, il sostegno dell’Università La Sapienza di Roma (per i materiali provenienti dagli scavi del Palatino e della Velia), dell’Università della Calabria e della University of Michigan (per gli inediti reperti di San’Omobono).
Grazie alla collaborazione con il Mibac arrivano invece i preziosi prestiti del Museo Nazionale Romano, del Museo delle Civiltà e della Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli.
La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia sarà in programma ai Musei Capitolini da oggi, 27 settembre 2018, fino al 27 gennaio 2019.
Leggi anche:
• La Domus del centurione all’International Discovery Award
• E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe va in scena a Tivoli
• A Roma arriva la MIC: ingresso illimitato ai Musei Civici con 5 euro
A coprire i secoli di mezzo arriva ora ai Musei Capitolini La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia.
Primo grande evento espositivo inaugurato in uno dei musei civici dell’Urbe dopo il lancio della MIC – la card che per 5 euro dà diritto all’accesso illimitato ai musei del Comune di Roma per 12 mesi – la mostra accende i riflettori sulla storia più antica della futura Caput Mundi, mettendo in scena arte, cultura, costumi, tecniche, trasformazioni sociali ai tempi dei leggendari Sette Re.
In primo piano, una selezione di eccezionali reperti, alcuni dei quali ritrovati di recente e mai esposti al pubblico: sculture, elementi architettonici, ma anche resti di scheletri umani e oggetti di vita quotidiana – urne, anfore, collane, fermacapelli, che ci illustrano in concreto le abitudini dei Romani.
Otto le sezioni previste in un itinerario denso di suggestioni: dalle ricche decorazioni rinvenute in santuari e palazzi ubicati nell’area sacra del Foro Boario, sull’altura della Velia e presso le Curiae Veterae, ai riti sepolcrali; dal plastico dell’abitato antico alle testimonianze dei commerci con i Greci, i simboli della ricchezza e del rango, gli oggetti “di genere” legati allo status di uomo o di donna.
Promossa da Roma Capitale, curata da Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra si avvale della collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il Parco Archeologico del Colosseo, il sostegno dell’Università La Sapienza di Roma (per i materiali provenienti dagli scavi del Palatino e della Velia), dell’Università della Calabria e della University of Michigan (per gli inediti reperti di San’Omobono).
Grazie alla collaborazione con il Mibac arrivano invece i preziosi prestiti del Museo Nazionale Romano, del Museo delle Civiltà e della Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli.
La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia sarà in programma ai Musei Capitolini da oggi, 27 settembre 2018, fino al 27 gennaio 2019.
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