Vasco Montecchi. Liberarsi
Liberarsi di Vasco Monetcchi nel Parco Open One a Pietrasanta, 2019
Dal 19 Luglio 2019 al 15 Settembre 2019
Pietrasanta | Lucca | Visualizza tutte le mostre a Lucca
Luogo: Open One Art Gallery
Indirizzo: via Aurelia Sud Km. 365,700
Orari: dal martedì al venerdì: 15:00-18:00; sabato e domenica e dal 10 al 25 agosto: su appuntamento (+39 329 49 19 903)
Curatori: Marzio Dall’Acqua
Telefono per informazioni: +39 0584 794706
E-Mail info: mail@openone.it
Sito ufficiale: http://www.openone.it/it/
Apre venerdì 19 luglio, con vernissage alle ore 18,30 – la mostra “Liberarsi” del maestro emiliano Vasco Montecchi, a cura di Marzio Dall’Acqua.
Dopo un lungo cammino la scultura “Liberarsi” trova la sua collocazione nel parco sculture di Open One. Nel mese di maggio di quest’anno due enormi gru trasportano la scultura più grande realizzata dall’artista nel corso della sua vita, realizzata da un monolite, un unico blocco di marmo bianco di Carrara che, insieme alla base scultorea, raggiunge i 11 metri di altezza. Con un lavoro delicato e attento sono sistemate a terra, nell’open space della galleria Open One.
L’opera oggi svetta in tutta la sua imponente bellezza e la sua elevata statura nel grande parco verde della Galleria, le sue ali si protendono in omaggio al cielo e ai monti della Versilia che sono la scenografia perenne di Open One.
Per rendere omaggio a questo importante lavoro è stata realizzata una mostra dei lavori scultorei più significativi dell’opera di Vasco Montecchi, scultore di origine emiliana, profondamente legato a Carrara e alla Versilia.
Negli spazi interni della galleria saranno presentate al pubblico 12 sculture sui temi cari a Montecchi: le forme astratte che rievocano la colomba e il fiore realizzati nei più pregiati marmi e in bronzo.
“Vasco Montecchi è scultore di fama internazionale – sottolinea il prof. Marzio Dall’acqua che ha curato la mostra - che dà voce umana alla materia, in un trascorrere di esperienze passate attraverso l’uso della terracotta, dell'arenaria, del bronzo ed infine, il marmo, materiale che ormai privilegia da decenni.”
La mostra è patrocinata dalla regione Emilia Romagna, dal comune di Scandiano (RE), di Baiso (RE) e di Pietrasanta. Vasco Montecchi nasce a Castagneto di Baiso (Reggio Emilia) il 23 marzo 1938.
Vive un'infanzia a contatto con il mondo contadino dell'epoca, poco idilliaco, assai aspro, ma dalle tradizioni popolari semplici e schiette, che saranno materia d'ispirazione per le sue opere. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è costretto ad emigrare in Francia, dove faràil contadino. Tornato in patria si stabilisce a Scandiano. Dopo il congedo dal servizio militare emigra di nuovo Oltralpe, prima in Svizzera poi in Belgio, ad Andorra e di nuovo in Francia. Nei ritagli di tempo -si guadagna da vivere facendo il carpentiere -comincia a disegnare.
Torna a Scandiano nel 1963 esi sposa. Inizierà adedicarsi alla pittura, poi sperimenterà la creta, ma ben presto si accorge che gli sono più congeniali materiali meno docili come la pietra, il cemento e infine il marmo. Comincia così la sua evoluzione artistica vera e propria e dal realismo degli esordi si accosta sempre più a linee pure ed essenziali.
Nel 1980 inizia a frequentare il laboratorio di Luigi Corsanini a Carrara.
Ha ricevuto numerose commissioni per opere pubbliche in Spagna, Belgio, Cecoslovacchia, Italia. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero.
Nel settembre del 1998 presenta una antologica nella sede del Parlamento Europeo di Strasburgo. Nel 1999 vince il premio di Etruria Arte con la possibilità di realizzare un grande monumento dedicato alla Pace, che sarà inaugurato l'anno successivo dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a Piombino.
"Sculture per la Pace" è anche il titolo della mostra che la Regione Emilia Romagna gli ha dedicato aBologna tra il 2009 e il 2010, curata da Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua. Quest’ultimoha curato nel2007 una serie di mostre contemporanee in tre diverse sedi:a Baiso, nella casa di Gian Battista Toschi, nella Rocca del Boiardo di Scandiano e in palazzo Bentivoglio a Gualtieri con il titolo "Scultore in antologica" ed un catalogo complessivo della sua opera e della sua vicenda umana.
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