Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’unità d’Italia nella pianura emiliana
Dal 17 Giugno 2012 al 6 Gennaio 2013
San Giovanni in Persiceto | Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Casa Grande a San Matteo della Decima
Indirizzo: via Carradona 1
Orari: da lunedì a venerdì 9-12/ 14-17; domenica pomeriggio su prenotazione
Enti promotori:
- Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto
- Consorzio della Bonifica Burana
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 6871757
E-Mail info: maa@caa.it
Sito ufficiale: http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/sgp_mostra_bonifica_2011.htm
L’acqua, da sempre un elemento fondamentale e insostituibile per gli esseri viventi, costituisce il punto di partenza della mostra itinerante “Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’unità d’Italia nella pianura emiliana” dedicata al controllo delle acque e alla salvaguardia del paesaggio nel corso del tempo nei territori oggi identificabili sotto la tutela e gestione del Consorzio della Bonifica Burana.
L'esposizione ripercorre l'evoluzione del paesaggio padano dalla preistoria ai giorni nostri e dopo le tappe di San Giovanni in Persiceto, Nonantola e Crevalcore approda a San Matteo della Decima (a causa del sisma che ha colpito l'Emilia-Romagna il 20 maggio 2012)
Nelle varie tappe il percorso si è arricchito di ulteriori pannelli dedicati alla gestione delle acque nel territorio nonantolano e alla Partecipanza agraria di Nonantola. Uno degli approfondimenti più interessanti fa riferimento al primo documento relativo all'attuale Canal Torbido, un discusso diploma risalente al 752 con cui il re longobardo Astolfo concede a S. Anselmo, fondatore della chiesa e del monastero di Nonantola, la Selva Gena, attraversata dall’omonimo corso d’acqua indicato nella cartografia antica con il nome di Gena o Zena (da non confondersi con lo Zena attuale), che prenderà in seguito il nome di Canale di Nonantola e infine di Canal Torbido.
Particolare attenzione è stata posta alla romanizzazione della pianura, con una finestra sulla centuriazione, tipica forma di governo del territorio che in vaste zone della pianura padana si è mantenuta fino ad oggi.
Con la caduta dell’impero romano, cambia completamente l’assetto paesaggistico del territorio: vaste zone vengono sottratte al controllo dell’uomo e subiscono un progressivo impaludamento; nascono così insediamenti fortificati (castrum), circondati da canali e fossati difensivi.
Solamente con la fine del Medioevo, l’uomo inizia una nuova attività di bonifica e riordino della pianura, che interessa anche una vasta area localizzata alla destra e alla sinistra del Panaro. All’interno di questa fase ricade il trattato stipulato fra Giovanni II Bentivoglio e Ercole I d’Este per la realizzazione della prima grande opera di bonifica idraulica, il Cavamento Foscaglia meglio noto come Collettore delle Acque Alte.
L’attenzione viene focalizzata anche sui territori dei Pico e dei Gonzaga che adottavano il sistema dei “serragli” per arginare l’invasione delle acque. Tutto ciò anticipa una vera e propria politica nazionale di miglioramento fondiario che inizia in modo sistematico con l’unità nazionale ed arriva ad oggi. In questa operazione è risultato fondamentale il controllo delle acque e il loro governo attraverso un’unica struttura che unisce la montagna alla pianura e rafforza le comunità sotto un grande denominatore comune: il Consorzio di Bonifica.
La mostra vuole portare a conoscenza dei cittadini, delle scuole e, più in generale, delle imprese e degli gli enti pubblici l’importanza della regimentazione e del governo delle acque per un più corretto e armonioso sviluppo di un territorio.
Un ricco percorso, dunque, che consente di approfondire il rapporto fra acqua, uomo e territorio, rintracciando i legami e le interconnessioni esistenti per una conoscenza sempre più ampia della nostra storia.
La realizzazione di questa mostra, promossa dal Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto e dal Consorzio della Bonifica Burana, ha ricevuto apporti sostanziali dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, presente da anni in modo costante sul territorio, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, che ha studiato e scelto i materiali archeologici, e delle Amministrazioni locali, a cominciare dal Comune di San Giovanni in Persiceto.
Vanno ricordate le ricerche e gli studi dell’Università di Bologna relative ai numerosi documenti d’archivio, preziose testimonianze del nostro passato, e il contributo del Museo Archeologico Ambientale, struttura territoriale di riferimento, da anni impegnata nella tutela del patrimonio storico-archeologico e culturale del territorio di Terred’Acqua.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 30 Novembre 2025 al 10 Maggio 2026
Museo internazionale e biblioteca della musica
wunderkammer - il museo delle meraviglie
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Londra | Tate Modern
Frida: la costruzione di un'icona
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse