Amalia Del Ponte. Litofonie
Amalia Del Ponte, Disegno preparatorio per Musica in Gocce. Courtesy Archivio Amalia del Ponte
Dal 25 Settembre 2026 al 15 Novembre 2026
Bergamo | Visualizza tutte le mostre a Bergamo
Luogo: Ex Oratorio San Lupo
Indirizzo: Via San Tomaso 7
Orari: giovedì – venerdì 18 – 21; sabato – domenica 10.30 – 19.30
Curatori: Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte, Roberto Pini
Telefono per informazioni: +39 333 2698886
E-Mail info: info@pierocattaneo.org
Sito ufficiale: http://pierocattaneo.org
Con scultura, suono e percezione, la Fondazione Piero Cattaneo inaugura il 25 settembre 2026 la mostra Litofonie dedicata ad Amalia Del Ponte (Milano, 1936-2025), realizzata in collaborazione con l'Archivio Amalia Del Ponte e il Museo Adriano Bernareggi e curata da Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte e Roberto Pini.
Fino al 15 novembre gli spazi dell'Ex Oratorio di San Lupo di Bergamo ospitano un percorso espositivo che approfondisce uno dei nuclei più significativi della ricerca dell'artista: i litofoni, sculture sonore realizzate a partire dagli anni Ottanta, attraverso le quali Del Ponte ha sviluppato un'indagine sul rapporto tra materia, vibrazione e ascolto, concependo la scultura come organismo capace di attivare un'esperienza percettiva in cui forma, spazio e suono diventano inseparabili.
Attraverso una selezione di opere storiche, la mostra restituisce la complessità di una figura tra le più originali dell'arte italiana del secondo Novecento, il cui lavoro ha attraversato arti visive, fenomeni acustici, archeologia, antropologia e studi sulle energie invisibili della materia, costruendo un linguaggio che ha anticipato molte delle ricerche contemporanee sulla percezione e sull'esperienza sensoriale.
L'allestimento è concepito in stretto dialogo con l'architettura dell'Ex Oratorio di San Lupo, spazio del Museo Adriano Bernareggi, dedicato al confronto tra patrimonio storico e sperimentazione contemporanea. La conformazione particolare dell'edificio amplifica la dimensione acustica delle opere, trasformando l'ambiente espositivo in uno spazio di ascolto nel quale le pietre sonore instaurano una relazione diretta con il luogo e con il pubblico.
Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei di litofoni, disposti per valorizzare le qualità sonore e la capacità di rendere percepibili le vibrazioni custodite nella materia. Azionate da speciali percussori progettati dalla stessa artista, le pietre producono timbri e risonanze che trasformano l'opera da oggetto da osservare a esperienza da vivere.
In occasione dell'inaugurazione il percussionista Elio Marchesini, interprete di riferimento nell'ambito della musica contemporanea e della sperimentazione sonora, realizzerà una serie di azioni performative ideate appositamente per la mostra, offrendo al pubblico la possibilità di sperimentare direttamente la dimensione acustica dei litofoni e il ruolo centrale che il suono occupa nella ricerca di Del Ponte.
La mostra si sviluppa come progetto di ricerca e formazione grazie alla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo, che coinvolge gli studenti del corso di Percussioni, coordinato da Luca Casiraghi. Gli studenti saranno chiamati a elaborare composizioni e interventi performativi in dialogo con le opere esposte, estendendo la riflessione di Del Ponte verso nuove pratiche interdisciplinari.
Questa collaborazione conferma la vocazione di Fondazione Piero Cattaneo a fare della mostra non solo un luogo espositivo, ma anche uno spazio di sperimentazione, ricerca e confronto tra artisti, musicisti, performer e nuove generazioni, in continuità con lo spirito aperto e interdisciplinare che ha caratterizzato l'intero percorso di Amalia Del Ponte.
La mostra di Amalia Del Ponte si inserisce nelprogetto Officina della Scultura, ideato nel 2018 da Marcella Cattaneo, che permette di conoscere la scultura del XX secolo, attraverso i suoi protagonisti e i suoi spazi creativi, delineando il primo grande circuito dell’arte plastica italiana del secondo novecento. Alla sua nona edizione, Officina della Scultura mette in relazione luoghi, persone e paesaggi, trasformando gli atelier in spazi simbolo della scultura del Novecento.
Amalia Del Ponte (Milano, 1936-2025) è stata una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Formata all’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Marino Marini, ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che ha attraversato scultura, installazione, performance e design, indagando il rapporto tra materia, luce, spazio e percezione. Dagli anni Sessanta, con i celebri prismi in plexiglass dei Tropi, fino ai successivi ambienti percettivi e ai Litofoni, sculture sonore in pietra realizzate a partire dagli anni Ottanta, la sua opera ha esplorato il confine tra visibile e invisibile, intrecciando sperimentazione artistica, ricerca scientifica e dimensione poetica. La sua ricerca è stata presente in importanti istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di San Paolo e la Biennale di Venezia, dove nel 1995 ha avuto una Sala Personale al Padiglione Italiano.
Fino al 15 novembre gli spazi dell'Ex Oratorio di San Lupo di Bergamo ospitano un percorso espositivo che approfondisce uno dei nuclei più significativi della ricerca dell'artista: i litofoni, sculture sonore realizzate a partire dagli anni Ottanta, attraverso le quali Del Ponte ha sviluppato un'indagine sul rapporto tra materia, vibrazione e ascolto, concependo la scultura come organismo capace di attivare un'esperienza percettiva in cui forma, spazio e suono diventano inseparabili.
Attraverso una selezione di opere storiche, la mostra restituisce la complessità di una figura tra le più originali dell'arte italiana del secondo Novecento, il cui lavoro ha attraversato arti visive, fenomeni acustici, archeologia, antropologia e studi sulle energie invisibili della materia, costruendo un linguaggio che ha anticipato molte delle ricerche contemporanee sulla percezione e sull'esperienza sensoriale.
L'allestimento è concepito in stretto dialogo con l'architettura dell'Ex Oratorio di San Lupo, spazio del Museo Adriano Bernareggi, dedicato al confronto tra patrimonio storico e sperimentazione contemporanea. La conformazione particolare dell'edificio amplifica la dimensione acustica delle opere, trasformando l'ambiente espositivo in uno spazio di ascolto nel quale le pietre sonore instaurano una relazione diretta con il luogo e con il pubblico.
Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei di litofoni, disposti per valorizzare le qualità sonore e la capacità di rendere percepibili le vibrazioni custodite nella materia. Azionate da speciali percussori progettati dalla stessa artista, le pietre producono timbri e risonanze che trasformano l'opera da oggetto da osservare a esperienza da vivere.
In occasione dell'inaugurazione il percussionista Elio Marchesini, interprete di riferimento nell'ambito della musica contemporanea e della sperimentazione sonora, realizzerà una serie di azioni performative ideate appositamente per la mostra, offrendo al pubblico la possibilità di sperimentare direttamente la dimensione acustica dei litofoni e il ruolo centrale che il suono occupa nella ricerca di Del Ponte.
La mostra si sviluppa come progetto di ricerca e formazione grazie alla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo, che coinvolge gli studenti del corso di Percussioni, coordinato da Luca Casiraghi. Gli studenti saranno chiamati a elaborare composizioni e interventi performativi in dialogo con le opere esposte, estendendo la riflessione di Del Ponte verso nuove pratiche interdisciplinari.
Questa collaborazione conferma la vocazione di Fondazione Piero Cattaneo a fare della mostra non solo un luogo espositivo, ma anche uno spazio di sperimentazione, ricerca e confronto tra artisti, musicisti, performer e nuove generazioni, in continuità con lo spirito aperto e interdisciplinare che ha caratterizzato l'intero percorso di Amalia Del Ponte.
La mostra di Amalia Del Ponte si inserisce nelprogetto Officina della Scultura, ideato nel 2018 da Marcella Cattaneo, che permette di conoscere la scultura del XX secolo, attraverso i suoi protagonisti e i suoi spazi creativi, delineando il primo grande circuito dell’arte plastica italiana del secondo novecento. Alla sua nona edizione, Officina della Scultura mette in relazione luoghi, persone e paesaggi, trasformando gli atelier in spazi simbolo della scultura del Novecento.
Amalia Del Ponte (Milano, 1936-2025) è stata una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Formata all’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Marino Marini, ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che ha attraversato scultura, installazione, performance e design, indagando il rapporto tra materia, luce, spazio e percezione. Dagli anni Sessanta, con i celebri prismi in plexiglass dei Tropi, fino ai successivi ambienti percettivi e ai Litofoni, sculture sonore in pietra realizzate a partire dagli anni Ottanta, la sua opera ha esplorato il confine tra visibile e invisibile, intrecciando sperimentazione artistica, ricerca scientifica e dimensione poetica. La sua ricerca è stata presente in importanti istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di San Paolo e la Biennale di Venezia, dove nel 1995 ha avuto una Sala Personale al Padiglione Italiano.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BERGAMO
-
Dal 25 Febbraio 2026 al 6 Settembre 2026
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Ana Silva. Eau
-
Dal 4 Giugno 2026 al 18 Ottobre 2026
Palazzo della Ragione
Fosbury Architecture e Claire Fontaine. Tabula Plena
Visualizza tutte le mostre a Bergamo
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 29 Agosto 2026 al 26 Settembre 2026
Lucca | Palazzo delle Esposizioni
Claudio Barontini. Uno sguardo
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes