Design Funzione Arte 2026
Design Funzione Arte 2026, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Grosseto
Dal 3 Giugno 2026 al 30 Settembre 2026
Grosseto | Visualizza tutte le mostre a Grosseto
Luogo: Museo Archeologico e d’Arte della Maremma
Indirizzo: Piazza Baccarini
Orari: dal martedì alla domenica e festivi 10.30-18.30 dal 16 settembre al 31 ottobre: dal martedì al venerdì 10.30-17.00 • sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/16.00-19.00
Curatori: Alessandro Corina
Costo del biglietto: intero € 5,00 ridotto € 2,50
Sito ufficiale: http://maam.comune.grosseto.it/
Torna con la sua terza edizione Design Funzione Arte, il progetto ideato e curato dal designer Alessandro Corina, in collaborazione con Bosa Ceramiche e il regista Virgilio Villoresi. Dal 3 giugno al 30 settembre 2026, negli spazi del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma (MAAM) di Grosseto, la rassegna si sviluppa per la prima volta nell’arco di quattro mesi, approfondendo il rapporto tra visione e artigianalità attraverso epoche, linguaggi e forme espressive differenti.
Tema centrale dell’edizione 2026 è l’essenza stessa della visione artigianale: il processo invisibile che trasforma il sogno in realtà tangibile, il percorso che dall’idea, attraverso la funzione, conduce alla forma e infine all’arte. Un viaggio che attraversa i millenni e mette in dialogo il patrimonio archeologico con il design contemporaneo, mostrando come l’ingegno umano abbia sempre cercato di tradurre pensiero, bellezza e utilità in oggetti capaci di accompagnare la vita quotidiana.
L’edizione 2026 è realizzata e organizzata dal Comune di Grosseto e co-organizzata da Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Toscana Promozione Turistica, Banca Tema, Tecnoseal e RRD, e con il patrocinio di Regione Toscana.
Il percorso creativo al centro della mostra si articola come un processo di distillazione: nasce nel sogno, dove l’idea è pura e senza confini; si definisce nella visione, quando la forma inizia a rispondere al pensiero; approda infine alla funzione, momento in cui la materia — plasmata, lavorata, cotta — si trasforma in un oggetto capace di servire la vita.
Il percorso espositivo comprende una prima sala che mette in relazione il patrimonio artigianale etrusco con il design contemporaneo, creando un dialogo tra epoche accomunate dallo stesso gesto originario: trasformare la materia in funzione e bellezza. Da un lato, le ceramiche etrusche custodite dal MAAM raccontano una cultura in cui il fare artigianale si colloca in equilibrio tra rito e quotidianità; dall’altro, le opere di Bosa Ceramiche reinterpretano la ceramica come linguaggio contemporaneo, capace di attribuire nuovi significati a una materia millenaria. Vasi etruschi e creazioni contemporanee firmate da Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic e Jaime Hayonnon sono presentati come semplici oggetti in parallelo, ma come espressioni di una stessa tensione creativa: il desiderio di trasformare un’intuizione in forma, funzione e identità. Al centro dell’allestimento trovano spazio due tazze in ceramica progettate da Alessandro Corina per Bosa Ceramiche, realizzate appositamente per questa edizione. Il progetto nasce da una suggestione legata al mondo etrusco: furono infatti tra i primi popoli del Mediterraneo a far sedere uomini e donne alla stessa tavola, gesto di straordinaria modernità e civiltà. Da questa riflessione prendono forma due oggetti complementari, pensati come elementi che si cercano, si completano e trovano pieno significato soltanto nella relazione reciproca. Accanto, le ceramiche etrusche del MAAM ribadiscono la continuità del gesto artigianale: stessa materia, stessa cura, millenni di distanza. Come sottolinea il direttore scientifico del MAAM, Luca Giannini, la produzione artigianale rappresenta uno degli elementi più profondamente connaturati all’essere umano, forse uno dei tratti più distintivi della nostra specie. La seconda sala è dedicata al regista e artista fiorentino Virgilio Villoresi, che ama definirsi “artigiano del cinema”. Il suo linguaggio, sospeso tra sperimentazione contemporanea e sapienza manuale, lo rende interprete ideale della visione di Design Funzione Arte. Il video realizzato per la mostra accompagna lo spettatore in una dimensione onirica, in un viaggio che attraversa capanne etrusche, botteghe artigiane e scenari sospesi tra memoria e immaginazione. Piazze e laboratori si animano di presenze umane e ceramiche antropomorfe, protagoniste di una coreografia surreale che richiama il ciclo continuo della vita, della trasformazione e del fare. Accanto alla proiezione, una selezione delle scenografie originali costruite per la realizzazione del film consente al pubblico di entrare nel processo creativo dell’opera, osservando da vicino il passaggio dall’idea alla materia, dalla costruzione artigianale alla narrazione cinematografica.
“Design Funzione Arte è nato da un sogno. Un sogno che nel tempo è diventato concreto, vivo e che continua ad alimentarsi di quella stessa visione che mi ha portato a progettare la prima edizione nel 2022 per la mia città – dichiara Alessandro Corina –. Arrivare alla terza edizione, che si protrarrà per quattro mesi al Museo archeologico e d’arte della Maremma, è la dimostrazione che quella visione aveva radici solide. La mia missione è osservare il mondo, incontrare persone attraverso i miei progetti di interior e product design, ricercare la sintesi della bellezza e infine riportare tutte queste esperienze e sapere in Maremma. Un canale di promozione autentico per un territorio, il nostro, che merita di essere raccontato. Il tema di questa edizione — la visione artigianale — parla di noi, della nostra storia e delle nostre radici più profonde: di ciò che l'artigianalità ha saputo creare nell'antichità e di come quelle stesse radici continuino a nutrire l'arte contemporanea. Espressioni diverse, distanti nel tempo, eppure unite dalla mano dell'uomo e dal suo sogno. L'artigiano non viene in questo percorso inteso solo come colui che realizza materialmente gli oggetti, ma come l'individuo che ha un sogno e attraverso una visione decide di dargli vita in maniera artigianale e umanistica”.
A completare la mostra, il MAAM ospiterà per tutta la durata dell’esposizione un ricco calendario di eventi collaterali: conferenze con protagonisti del mondo dell’arte, dell’archeologia e dell’imprenditoria locale e nazionale, dedicate al dialogo tra tradizione artigianale e innovazione contemporanea. In programma anche attività didattiche per bambini e ragazzi, con laboratori e campus pensati per avvicinare i più giovani al valore del saper fare manuale attraverso le diverse epoche, dall’antichità al design contemporaneo.
“Eventi come Design Funzione Arte – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – dimostrano quanto la cultura possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione e sviluppo per una città. Grosseto continua a investire in progetti capaci di unire qualità, visione e partecipazione, creando occasioni di incontro tra istituzioni, imprese, artisti e cittadini. Questa edizione assume un significato particolare perché mette al centro il valore dell’artigianalità, intesa non solo come tradizione, ma come capacità di trasformare idee, sensibilità e creatività in opere e contenuti che parlano al presente. Il dialogo tra il patrimonio etrusco custodito dal MAAM e il design contemporaneo racconta una continuità culturale che appartiene profondamente alla nostra storia. La collaborazione tra realtà pubbliche e private, insieme alla presenza di ospiti e partner di livello nazionale e internazionale, conferma inoltre la volontà di costruire una proposta culturale sempre più autorevole e attrattiva, capace di rafforzare l’immagine di Grosseto come città viva, dinamica e aperta ai linguaggi della contemporaneità”.
“Design Funzione Arte conferma, edizione dopo edizione, di essere un progetto capace di crescere senza perdere la propria identità — dichiara Luca Agresti, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto —. Questa terza edizione al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma rappresenta un passo importante: non soltanto per la qualità dei contenuti e dei protagonisti coinvolti, ma per il modo in cui riesce a parlare del territorio in modo autentico, mettendo in dialogo la nostra storia etrusca con le espressioni più vive del design contemporaneo. Come Comune siamo orgogliosi di sostenere un progetto che genera cultura, promuove Grosseto su scala nazionale e internazionale e dimostra che bellezza e artigianalità sono valori ancora pienamente capaci di costruire comunità”.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 al Teatro degli Industri di Grosseto, con una tavola rotonda di presentazione della mostra.
Interverranno: Virgilio Villoresi (regista e artista), Laura Traldi (giornalista e digital managing editor di Interni Magazine), Santa Nastro (critica d’arte e vicedirettrice di Artribune), Luca Giannini (direttore scientifico MAAM), Alessandro Corina (curatore e designer), Francesco Carri (presidente Banca Tema), Luca Agresti (assessore alla Cultura del Comune di Grosseto), Leonardo Marras (assessore all’Economia e Turismo della Regione Toscana), Giovanni Tombari (presidente di Fondazione Grosseto Cultura), Carlo Vellutini (Fondazione CR Firenze), Filippo Soffici (CEO e presidente Tecnoseal) e Roberto Bardini (CEO RRD). Modera l’incontro Giacomo Nicolella Maschietti, giornalista, critico e curatore.
A seguire, taglio del nastro e visita inaugurale alla mostra presso il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma.
Tema centrale dell’edizione 2026 è l’essenza stessa della visione artigianale: il processo invisibile che trasforma il sogno in realtà tangibile, il percorso che dall’idea, attraverso la funzione, conduce alla forma e infine all’arte. Un viaggio che attraversa i millenni e mette in dialogo il patrimonio archeologico con il design contemporaneo, mostrando come l’ingegno umano abbia sempre cercato di tradurre pensiero, bellezza e utilità in oggetti capaci di accompagnare la vita quotidiana.
L’edizione 2026 è realizzata e organizzata dal Comune di Grosseto e co-organizzata da Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Toscana Promozione Turistica, Banca Tema, Tecnoseal e RRD, e con il patrocinio di Regione Toscana.
Il percorso creativo al centro della mostra si articola come un processo di distillazione: nasce nel sogno, dove l’idea è pura e senza confini; si definisce nella visione, quando la forma inizia a rispondere al pensiero; approda infine alla funzione, momento in cui la materia — plasmata, lavorata, cotta — si trasforma in un oggetto capace di servire la vita.
Il percorso espositivo comprende una prima sala che mette in relazione il patrimonio artigianale etrusco con il design contemporaneo, creando un dialogo tra epoche accomunate dallo stesso gesto originario: trasformare la materia in funzione e bellezza. Da un lato, le ceramiche etrusche custodite dal MAAM raccontano una cultura in cui il fare artigianale si colloca in equilibrio tra rito e quotidianità; dall’altro, le opere di Bosa Ceramiche reinterpretano la ceramica come linguaggio contemporaneo, capace di attribuire nuovi significati a una materia millenaria. Vasi etruschi e creazioni contemporanee firmate da Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic e Jaime Hayonnon sono presentati come semplici oggetti in parallelo, ma come espressioni di una stessa tensione creativa: il desiderio di trasformare un’intuizione in forma, funzione e identità. Al centro dell’allestimento trovano spazio due tazze in ceramica progettate da Alessandro Corina per Bosa Ceramiche, realizzate appositamente per questa edizione. Il progetto nasce da una suggestione legata al mondo etrusco: furono infatti tra i primi popoli del Mediterraneo a far sedere uomini e donne alla stessa tavola, gesto di straordinaria modernità e civiltà. Da questa riflessione prendono forma due oggetti complementari, pensati come elementi che si cercano, si completano e trovano pieno significato soltanto nella relazione reciproca. Accanto, le ceramiche etrusche del MAAM ribadiscono la continuità del gesto artigianale: stessa materia, stessa cura, millenni di distanza. Come sottolinea il direttore scientifico del MAAM, Luca Giannini, la produzione artigianale rappresenta uno degli elementi più profondamente connaturati all’essere umano, forse uno dei tratti più distintivi della nostra specie. La seconda sala è dedicata al regista e artista fiorentino Virgilio Villoresi, che ama definirsi “artigiano del cinema”. Il suo linguaggio, sospeso tra sperimentazione contemporanea e sapienza manuale, lo rende interprete ideale della visione di Design Funzione Arte. Il video realizzato per la mostra accompagna lo spettatore in una dimensione onirica, in un viaggio che attraversa capanne etrusche, botteghe artigiane e scenari sospesi tra memoria e immaginazione. Piazze e laboratori si animano di presenze umane e ceramiche antropomorfe, protagoniste di una coreografia surreale che richiama il ciclo continuo della vita, della trasformazione e del fare. Accanto alla proiezione, una selezione delle scenografie originali costruite per la realizzazione del film consente al pubblico di entrare nel processo creativo dell’opera, osservando da vicino il passaggio dall’idea alla materia, dalla costruzione artigianale alla narrazione cinematografica.
“Design Funzione Arte è nato da un sogno. Un sogno che nel tempo è diventato concreto, vivo e che continua ad alimentarsi di quella stessa visione che mi ha portato a progettare la prima edizione nel 2022 per la mia città – dichiara Alessandro Corina –. Arrivare alla terza edizione, che si protrarrà per quattro mesi al Museo archeologico e d’arte della Maremma, è la dimostrazione che quella visione aveva radici solide. La mia missione è osservare il mondo, incontrare persone attraverso i miei progetti di interior e product design, ricercare la sintesi della bellezza e infine riportare tutte queste esperienze e sapere in Maremma. Un canale di promozione autentico per un territorio, il nostro, che merita di essere raccontato. Il tema di questa edizione — la visione artigianale — parla di noi, della nostra storia e delle nostre radici più profonde: di ciò che l'artigianalità ha saputo creare nell'antichità e di come quelle stesse radici continuino a nutrire l'arte contemporanea. Espressioni diverse, distanti nel tempo, eppure unite dalla mano dell'uomo e dal suo sogno. L'artigiano non viene in questo percorso inteso solo come colui che realizza materialmente gli oggetti, ma come l'individuo che ha un sogno e attraverso una visione decide di dargli vita in maniera artigianale e umanistica”.
A completare la mostra, il MAAM ospiterà per tutta la durata dell’esposizione un ricco calendario di eventi collaterali: conferenze con protagonisti del mondo dell’arte, dell’archeologia e dell’imprenditoria locale e nazionale, dedicate al dialogo tra tradizione artigianale e innovazione contemporanea. In programma anche attività didattiche per bambini e ragazzi, con laboratori e campus pensati per avvicinare i più giovani al valore del saper fare manuale attraverso le diverse epoche, dall’antichità al design contemporaneo.
“Eventi come Design Funzione Arte – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – dimostrano quanto la cultura possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione e sviluppo per una città. Grosseto continua a investire in progetti capaci di unire qualità, visione e partecipazione, creando occasioni di incontro tra istituzioni, imprese, artisti e cittadini. Questa edizione assume un significato particolare perché mette al centro il valore dell’artigianalità, intesa non solo come tradizione, ma come capacità di trasformare idee, sensibilità e creatività in opere e contenuti che parlano al presente. Il dialogo tra il patrimonio etrusco custodito dal MAAM e il design contemporaneo racconta una continuità culturale che appartiene profondamente alla nostra storia. La collaborazione tra realtà pubbliche e private, insieme alla presenza di ospiti e partner di livello nazionale e internazionale, conferma inoltre la volontà di costruire una proposta culturale sempre più autorevole e attrattiva, capace di rafforzare l’immagine di Grosseto come città viva, dinamica e aperta ai linguaggi della contemporaneità”.
“Design Funzione Arte conferma, edizione dopo edizione, di essere un progetto capace di crescere senza perdere la propria identità — dichiara Luca Agresti, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto —. Questa terza edizione al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma rappresenta un passo importante: non soltanto per la qualità dei contenuti e dei protagonisti coinvolti, ma per il modo in cui riesce a parlare del territorio in modo autentico, mettendo in dialogo la nostra storia etrusca con le espressioni più vive del design contemporaneo. Come Comune siamo orgogliosi di sostenere un progetto che genera cultura, promuove Grosseto su scala nazionale e internazionale e dimostra che bellezza e artigianalità sono valori ancora pienamente capaci di costruire comunità”.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 al Teatro degli Industri di Grosseto, con una tavola rotonda di presentazione della mostra.
Interverranno: Virgilio Villoresi (regista e artista), Laura Traldi (giornalista e digital managing editor di Interni Magazine), Santa Nastro (critica d’arte e vicedirettrice di Artribune), Luca Giannini (direttore scientifico MAAM), Alessandro Corina (curatore e designer), Francesco Carri (presidente Banca Tema), Luca Agresti (assessore alla Cultura del Comune di Grosseto), Leonardo Marras (assessore all’Economia e Turismo della Regione Toscana), Giovanni Tombari (presidente di Fondazione Grosseto Cultura), Carlo Vellutini (Fondazione CR Firenze), Filippo Soffici (CEO e presidente Tecnoseal) e Roberto Bardini (CEO RRD). Modera l’incontro Giacomo Nicolella Maschietti, giornalista, critico e curatore.
A seguire, taglio del nastro e visita inaugurale alla mostra presso il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025