Choi Yoon Sook. Fire&Flames
Choi Yoon Sook, Fire&Flames, Lu.C.C.A.
Dal 22 Settembre 2012 al 7 Ottobre 2012
Luogo: Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art
Indirizzo: via della Fratta 36
Orari: da martedì a domenica 10-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0583 571712
E-Mail info: m.cicchine@luccamuseum.com
Sito ufficiale: http://www.luccamuseum.com
La potenza del fuoco che nel suo dinamismo e pieno vigore genera forme e sensazioni riconducibili a simboli. Questo il tema che sottende l'ultimo ciclo di opere in marmo della scultrice coreana Choi Yoon Sook riunite nella mostra “Fire&Flames” in esposizione nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground dal 22 settembre al 7 ottobre 2012. In contemporanea nella vicina piazza San Francesco sarà istallata una sua scultura monumentale: un “Pipistrello” che da opera d'arte tradizionale si trasforma in una proposta d'arte relazionale, un oggetto con cui il fruitore può interagire ovvero un'ideale panchina messa a disposizione dei passanti.
In “Fire&Flames” l'artista gioca dunque con le fiamme, rappresentando le sue varie forme (diavolo, drago, pipistrello, farfalla) e lasciandole intravedere nella sovrapposizione degli strati di fuoco. A seconda della visuale scelta, l'opera svela le sue molteplici facce. “Yoon Sook – sottolinea il critico Maurizio Vanni – non cerca di catturare l’energia del fuoco, ma propone la raffigurazione di forme metamorfiche che, come fiamme disciplinate, sono protese verso una spiritualizzazione impedendo all’essenza della materia di liberarsi dell’anima”.
Sotto le sue mani il marmo diventa materia in continuo divenire. “Le sue sculture – continua Vanni – si presentano come ramificazioni in perenne mutamento, come strutture complesse e, al tempo stesso, lineari che alludono a una forma precisa, ma che si aprono a tante altre interpretazioni. Nel momento in cui riusciamo a definire la struttura dichiarata di partenza, di fronte a noi si aprono tante altre suggestioni iconografiche che mettono subito in dubbio la nostra scelta iniziale. Figure zoomorfe che, magicamente, ne suggeriscono altre fitomorfe, animali che ricordano piante o plastiche astratte che catturano con prepotenza la nostra attenzione fino quasi a condurci in uno stato di semi-ipnosi dove i concetti tradizionali di spazio e di tempo vengono sconvolti”.
Choi Yoon Sook sarà a disposizione del pubblico durante il vernissage venerdì 21 settembre 2012 alle ore 18. Nell'occasione il direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni intervisterà l'artista coreana durante un mini talk show che permetterà di conoscere meglio il suo percorso formativo e il suo approccio alla scultura.
Note biografiche
Choi Yoon Sook nasce a Chung Nam in Corea. Dopo la laurea e il Master in Scultura ottenuti alla Mok-Won University a Daejeon (Corea), tra il 1998 e il 2001 continua il suo percorso nel campo dell'arte prima come ricercatrice al Visual Arts Institute e in seguito come Assistente della Cattedra di Scultura e poi di Design presso la stessa università. Nel 2002 si trasferisce in Italia dove segue un corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
Comincia ad esporre dalla metà degli anni Novanta prima in Corea e poi in Italia, Cina, Olanda. Tra le varie mostre ricordiamo quelle monumentali tenutesi a San Giovanni in Persiceto, Jesolo, Mestre, Villorba, Maastricht. Ha partecipato a diverse fiere d'arte a Gent (Belgio), Padova, Roma, Bolzano, Reggio Emilia, Forlì, Milano, e ad alcuni concorsi in Corea ("MOK OU HEI" nel 1983 e "MBC Sculpture" nel 1993) e in Italia (Art in the city, 1° Premio internazionale d’arte, Venezia, 2012). Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Corea, Monaco e sono in permanenza nel Parco di Scultura Open One di Pietrasanta e Art in the city a Treviso.
In “Fire&Flames” l'artista gioca dunque con le fiamme, rappresentando le sue varie forme (diavolo, drago, pipistrello, farfalla) e lasciandole intravedere nella sovrapposizione degli strati di fuoco. A seconda della visuale scelta, l'opera svela le sue molteplici facce. “Yoon Sook – sottolinea il critico Maurizio Vanni – non cerca di catturare l’energia del fuoco, ma propone la raffigurazione di forme metamorfiche che, come fiamme disciplinate, sono protese verso una spiritualizzazione impedendo all’essenza della materia di liberarsi dell’anima”.
Sotto le sue mani il marmo diventa materia in continuo divenire. “Le sue sculture – continua Vanni – si presentano come ramificazioni in perenne mutamento, come strutture complesse e, al tempo stesso, lineari che alludono a una forma precisa, ma che si aprono a tante altre interpretazioni. Nel momento in cui riusciamo a definire la struttura dichiarata di partenza, di fronte a noi si aprono tante altre suggestioni iconografiche che mettono subito in dubbio la nostra scelta iniziale. Figure zoomorfe che, magicamente, ne suggeriscono altre fitomorfe, animali che ricordano piante o plastiche astratte che catturano con prepotenza la nostra attenzione fino quasi a condurci in uno stato di semi-ipnosi dove i concetti tradizionali di spazio e di tempo vengono sconvolti”.
Choi Yoon Sook sarà a disposizione del pubblico durante il vernissage venerdì 21 settembre 2012 alle ore 18. Nell'occasione il direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni intervisterà l'artista coreana durante un mini talk show che permetterà di conoscere meglio il suo percorso formativo e il suo approccio alla scultura.
Note biografiche
Choi Yoon Sook nasce a Chung Nam in Corea. Dopo la laurea e il Master in Scultura ottenuti alla Mok-Won University a Daejeon (Corea), tra il 1998 e il 2001 continua il suo percorso nel campo dell'arte prima come ricercatrice al Visual Arts Institute e in seguito come Assistente della Cattedra di Scultura e poi di Design presso la stessa università. Nel 2002 si trasferisce in Italia dove segue un corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
Comincia ad esporre dalla metà degli anni Novanta prima in Corea e poi in Italia, Cina, Olanda. Tra le varie mostre ricordiamo quelle monumentali tenutesi a San Giovanni in Persiceto, Jesolo, Mestre, Villorba, Maastricht. Ha partecipato a diverse fiere d'arte a Gent (Belgio), Padova, Roma, Bolzano, Reggio Emilia, Forlì, Milano, e ad alcuni concorsi in Corea ("MOK OU HEI" nel 1983 e "MBC Sculpture" nel 1993) e in Italia (Art in the city, 1° Premio internazionale d’arte, Venezia, 2012). Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Corea, Monaco e sono in permanenza nel Parco di Scultura Open One di Pietrasanta e Art in the city a Treviso.
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