Ghiglia. Classico e Moderno
Oscar Ghiglia, Paulo con la barca, 1918, olio su tela, cm. 63x63
Dal 7 Luglio 2018 al 4 Novembre 2018
Viareggio | Lucca | Visualizza tutte le mostre a Lucca
Luogo: Centro Matteucci per l’Arte Moderna
Indirizzo: via Gabriele D’Annunzio 28
Sito ufficiale: http://www.cemamo.it/
L’appuntamento estivo del Centro Matteucci per l’Arte Moderna è, quest’anno, riservato ad Oscar Ghiglia, il più italiano ed insieme il più europeo degli artisti italiani d’inizio Novecento
Con una monografica selezionatissima che, accanto ai capolavori più noti di colui che, in modo del tutto personale, ha saputo aggiornare la lezione di Fattori, propone, per la prima volta, una ventina di opere fondamentali, che sino ad ora, mai erano uscite dai raffinati salotti di un collezionista d’eccezione.
“Oscar Ghiglia. Classico e moderno”, la mostra curata da Elisabetta Matteucci, sarà visibile al Centro Matteucci dal 7 luglio al 4 novembre.
“In Italia non c’è nulla, sono stato dappertutto. Non c’è pittura che valga. Sono stato a Venezia, negli studi. In Italia, c’è Ghiglia. C’è Oscar Ghiglia e basta”. La nota affermazione di Modigliani, riferita da Anselmo Bucci nei “Ricordi parigini” (1931), contrasta con il silenzio venutosi a creare attorno a Ghiglia dopo la morte. Condizione riservata, come osservava Carlo Ludovico Ragghianti nel 1967 in occasione della mostra “Arte Moderna in Italia. 1915-1935”, a quell’intera generazione d’artisti penalizzata dal “giudizio negativo sul fascismo”.
È con gli studi di Raffaele Monti e Renato Barilli della metà degli anni settanta, confluiti in una serie di mostre monografiche rivelatrici di un grande talento, che il livornese comincia ad essere preso in considerazione, rappresentando un “caso” che incarna, in termini esemplari, la cultura figurativa dei primi decenni del Novecento. Una pittura, la sua, priva di contaminazioni anche per il tratto umbratile e scontroso del personaggio, non molto aperto alle relazioni, spesso in contrasto anche con amici vicini, come Giovanni Papini e Amedeo Modigliani.
Se del primo, dopo la condivisione delle idee attraverso la collaborazione con Spadini, Borgese e Prezzolini al “Leonardo”, mal digerì la svolta futurista, della frattura con il secondo sfuggono le ragioni. A testimonianza di un sodalizio, che per i riflessi sull’opera appare tra i più fertili e intensi dell’arte moderna, restano le famose cinque lettere inviate, nel 1901, durante il soggiorno a Venezia e Capri, da Modigliani a Ghiglia; il tono è di un giovane che, aprendosi al mondo, intravede nell’artista più maturo il proprio alter ego.
Formatosi nella Firenze “modernista” delle mostre rivoluzionarie della Promotrice e di Palazzo Corsini, da autodidatta di grande talento Ghiglia si rivela tra i più ricettivi alle nuove istanze cosmopolite, declinanti in una pittura di pura invenzione, dove classico e moderno idealmente si fondono. A cogliere in anticipo l’essenza di questo doppio registro è Llewelyn Lloyd che definisce l’arte dell’amico “originalissima non somigliante a nessun’altra, che non ha punti di riferimento né coi macchiaioli toscani né con l’impressionismo francese”. Nell’estrema generosità, il giudizio tralascia, però, i poli essenziali di riferimento: Fattori e Cézanne, dei quali Ghiglia ha percepito l’elevata caratura, rapportandovisi come ad un magistero più che come ad un modello .
Negli oltre quaranta capolavori in mostra tali radici emergono inequivocabilmente, sebbene il livornese non abbia mai smesso di guardare al di là delle Alpi.
In una lettera a Natali allora a Parigi scrive: “Perché non vai a trovare Rosso? Come italiano e giovine artista tu dovresti farlo (…) Digli che io lo saluto considerandolo una delle più grandi glorie di questo secolo e che spero di poterlo presto abbracciare. Sono contento che ti piaccia Van Gogh, ma cerca ancora di vedere Cézanne, ti convincerai che il passato, così, è l’avvenire”.
Orari: dal 7 luglio al 9 settembre: mar / ven 17.30 – 22.30 ; sab / dom 10.00 – 13.00; 17.30 – 22.30; dal 11 settembre al 4 novembre: gio / ven 15.30 – 19.30 ; sab / dom 10.00 – 13.00; 15.30 – 19.30, martedì e mercoledì : gruppi; lunedì chiuso
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A LUCCA
-
Dal 2 Dicembre 2025 al 2 Giugno 2026
Cavallerizza
Giovanni Boldini. La seduzione della pittura
-
Dal 27 Marzo 2026 al 27 Settembre 2026
Forte Pietro Leopoldo I
PITTURA A NAPOLI DOPO CARAVAGGIO. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito
Visualizza tutte le mostre a Lucca
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 7 Maggio 2026 al 25 Luglio 2026
Venezia | Fondazione Bevilacqua La Masa
Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes
-
Dal 7 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Hernan Bas. The Visitors
-
Dal 7 Maggio 2026 al 29 Giugno 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
World Press Photo Exhibition 2026
-
Dal 6 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Museo Fortuny
Erwin Wurm. Dreamers
-
Dal 6 Maggio 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Gallerie dell’Accademia di Venezia
Marina Abramović. Transforming Energy
-
Dal 5 Maggio 2026 al 14 Novembre 2026
Venezia | Canal Grande e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
CHIHULY: Venice 2026