Restituzioni. Opere restaurate del territorio esposte al Museo
Restituzioni. Opere restaurate del territorio esposte al Museo, Palazzo Lanfranchi, Matera
Dal 21 Giugno 2013 al 15 Settembre 2013
Matera | Visualizza tutte le mostre a Matera
Luogo: Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna - Palazzo Lanfranchi
Indirizzo: piazza Giovanni Pascoli
Orari: 9-20; chiuso mercoledì
Enti promotori:
- Soprintendenza BSAE della Basilicata
- Comune di Matera
Costo del biglietto: intero € 2, ridotto € 1
Telefono per informazioni: +39 0835 256211/ 338 8831053
E-Mail info: artibasilicata@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://www.artibasilicata.beniculturali.it/
Il Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata Marta Ragozzino presenta, Giovedì 20 giugno p.v. alle ore 18.30 nella Sala Levi ii Plazzo Lanfranchi, dodici importanti opere d’arte provenienti da chiese della nostra regione, restaurate dalla Soprintendenza BSAE della Basilicata nell'ultimo triennio ed esposte all’interno della rassegna Restituzioni. Opere restaurate del territorio esposte al Museo, allestita all’interno della sezione dedicata all’Arte Sacra del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata.
Intervengono Attilio Maurano Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata e il Sindaco di Matera Salvatore Adduce.
Le opere - dipinti su tela, pale d’altare, sculture lignee e lapidee - si collocano in un periodo compreso tra gli ultimissimi anni del XVI secolo e la seconda metà del XVIII. Si tratta di opere poco note ma di eccellente qualità che vengono riscoperte e valorizzate grazie al lavoro sinergico di restauratori e storici dell’arte della Soprintendenza. Gli interventi conservativi, infatti, non solo consentono di restituire le opere alle comunità e ai loro territori di provenienza, ma permettono di approfondire e accrescere la ricerca sulla storia dell’arte della nostra regione contribuendo alla migliore comprensione dei rapporti di dare e avere degli artisti e della circolazione delle loro opere, riconoscendone appieno significato e valore culturale.
L'iniziativa ha lo scopo di documentare una delle più importanti e impegnative attività svolte dalla Soprintendenza nel settore della tutela, conservazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale della Basilicata.
Tale iniziativa si configura infine, con il supporto del Comune di Matera, come un ulteriore incremento dell'offerta culturale per la prossima stagione estiva del Museo e della nostra città, candidata a capitale europea della Cultura nel 2019, e come naturale proseguimento degli impegni che la Soprintendenza ha assunto in seno al progetto 'Museo.con'.
Intervengono Attilio Maurano Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata e il Sindaco di Matera Salvatore Adduce.
Le opere - dipinti su tela, pale d’altare, sculture lignee e lapidee - si collocano in un periodo compreso tra gli ultimissimi anni del XVI secolo e la seconda metà del XVIII. Si tratta di opere poco note ma di eccellente qualità che vengono riscoperte e valorizzate grazie al lavoro sinergico di restauratori e storici dell’arte della Soprintendenza. Gli interventi conservativi, infatti, non solo consentono di restituire le opere alle comunità e ai loro territori di provenienza, ma permettono di approfondire e accrescere la ricerca sulla storia dell’arte della nostra regione contribuendo alla migliore comprensione dei rapporti di dare e avere degli artisti e della circolazione delle loro opere, riconoscendone appieno significato e valore culturale.
L'iniziativa ha lo scopo di documentare una delle più importanti e impegnative attività svolte dalla Soprintendenza nel settore della tutela, conservazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale della Basilicata.
Tale iniziativa si configura infine, con il supporto del Comune di Matera, come un ulteriore incremento dell'offerta culturale per la prossima stagione estiva del Museo e della nostra città, candidata a capitale europea della Cultura nel 2019, e come naturale proseguimento degli impegni che la Soprintendenza ha assunto in seno al progetto 'Museo.con'.
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