Art Factor – The Pop Legacy in Post-War Italian Art
Enrico Baj, Personaggio allo specchio, 1971, mirror collage on brocade, 50x60 cm.
Dal 1 Aprile 2021 al 1 Aprile 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Sito web Art Factor
Indirizzo: online
Sito ufficiale: http://www.art-factor.eu
BFF è lieta di annunciare il progetto ART FACTOR – The Pop Legacy in Post-War Italian Art, che si sostanzia dapprima nella pubblicazione dell’omonimo volume da parte di Skira editore Milan Genève Paris e di un sito interamente dedicato alla collezione, e che successivamente troverà compimento in una mostra itinerante in Europa.
Il progetto ruota attorno a una selezione di opere di artisti italiani, parte della collezione privata di arte contemporanea di Fondazione Farmafactoring, che rende omaggio all’arte della seconda metà del ventesimo secolo, oltre ad essere parte integrante della storia e dell’evoluzione del Gruppo che ha collezionato le opere nel corso degli anni.
È stato proprio l’art factor che — oltre vent’anni fa — ha mosso le basi per quella che sarebbe poi diventata una collezione di oltre 250 opere d’arte, dal secondo dopoguerra ai primi anni 2000, realizzate da artisti del livello di Valerio Adami, Enrico Baj, Alberto Burri, Hsiao Chin, Mario Schifano, Arnaldo Pomodoro e Joe Tilson.
La selezione racconta il percorso italiano verso la Pop Art, attraverso le opere di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Gianfranco Pardi, Mario Schifano ed Emilio Tadini. Dalla metà degli anni Sessanta, questi artisti si sono confrontati con una lunga tradizione iconografica, rivedendo le avanguardie e le tecniche stilistiche del passato, avvalendosi di una ricca varietà di mezzi spesso al servizio di un attivismo sociale e culturale.
Il volume d'arte e le opere raccontano proprio questa storia: il desiderio di essere parte attiva, non spettatori, nella creazione di valore per la società.
Il volume d’arte e il progetto, curati da Maria Alicata, ripercorrono tutti i momenti più importanti
che caratterizzano la Collezione: dalle origini con Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Baj e Giacomo Balla, alla eredità della Pop Art con Valerio Adami, Emilio Tadini, Gianfranco Pardi e Lucio Del Pezzo.
Grazie a questa iniziativa, la Collezione – che è esposta in modalità permanente presso la sede di BFF a Milano – sarà oggetto di una mostra itinerante in Europa nel corso del biennio 2021 e 2022. Tra le città selezionate per questo percorso, anche Atene, Lisbona, Madrid, Parigi, Varsavia e Milano, a rappresentare alcuni tra i principali Paesi in cui il Gruppo opera attualmente.
"L’arte e la cultura sono un’importante forza motrice per perseguire lo sviluppo delle aziende e della società. È stata proprio questa convinzione a spingere BFF a creare, oltre vent’anni fa, la collezione che porta il marchio del “Made in Italy” – ha dichiarato Marco Rabuffi, Presidente di Fondazione Farmafactoring. "BFF ha trasferito la collezione alla Fondazione affinché la alimentasse e la promuovesse ulteriormente, e oggi siamo onorati di partecipare a questo progetto, che offrirà una nuova e diversa prospettiva della nostra storia, attraverso il linguaggio universale dell’arte."
"Le organizzazioni che operano in contesti altamente dinamici conoscono quanto sia importante essere sempre pronti ad affrontare gli imprevisti. Questo vale più che mai per la realtà odierna. Nella nostra vita quotidiana, l’arte ci ricorda l’importanza dell’immaginazione, della creatività, dell’innovazione, tutti elementi cruciali per la nostra vision." – ha dichiarato Massimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF Banking Group. "Ci auguriamo che questo progetto sia foriero di nuove intuizioni per le persone, le aziende e l’intera società."
Il catalogo è pubblicato e distribuito da Skira editore Milan Genéve Paris.
La collezione è costantemente monitorata nel suo stato conservativo ed eventualmente restaurata grazie alle competenze e alla perizia di Open Care Servizi per l’arte, che sarà partner logistico per le mostre in Europa.
BFF e l’identità ispirata all’arte
Il progetto vuole anche celebrare la nuova brand identity di BFF, annunciata lo scorso 4 marzo, quale ulteriore simbolo del percorso di crescita del Gruppo.
L’emblema aziendale, in continuità con il design precedente, è stato semplificato e ruotato, per
indicare un movimento proiettato in avanti. È inspirato all'opera Danza, che l’azienda ha commissionato all'artista Gianfranco Pardi e donato alla città di Milano nel 2006, a fregio di uno dei principali snodi di accesso alla città, e in prossimità della sede centrale di BFF.
La scultura è composta da una serie di linee gialle che, nelle loro curve e sospensioni, suggeriscono il movimento e il dinamismo del cambiamento, in linea con le aspirazioni di innovazione continua e di eccellenza che caratterizzano il Gruppo.
Il progetto ruota attorno a una selezione di opere di artisti italiani, parte della collezione privata di arte contemporanea di Fondazione Farmafactoring, che rende omaggio all’arte della seconda metà del ventesimo secolo, oltre ad essere parte integrante della storia e dell’evoluzione del Gruppo che ha collezionato le opere nel corso degli anni.
È stato proprio l’art factor che — oltre vent’anni fa — ha mosso le basi per quella che sarebbe poi diventata una collezione di oltre 250 opere d’arte, dal secondo dopoguerra ai primi anni 2000, realizzate da artisti del livello di Valerio Adami, Enrico Baj, Alberto Burri, Hsiao Chin, Mario Schifano, Arnaldo Pomodoro e Joe Tilson.
La selezione racconta il percorso italiano verso la Pop Art, attraverso le opere di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Gianfranco Pardi, Mario Schifano ed Emilio Tadini. Dalla metà degli anni Sessanta, questi artisti si sono confrontati con una lunga tradizione iconografica, rivedendo le avanguardie e le tecniche stilistiche del passato, avvalendosi di una ricca varietà di mezzi spesso al servizio di un attivismo sociale e culturale.
Il volume d'arte e le opere raccontano proprio questa storia: il desiderio di essere parte attiva, non spettatori, nella creazione di valore per la società.
Il volume d’arte e il progetto, curati da Maria Alicata, ripercorrono tutti i momenti più importanti
che caratterizzano la Collezione: dalle origini con Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Baj e Giacomo Balla, alla eredità della Pop Art con Valerio Adami, Emilio Tadini, Gianfranco Pardi e Lucio Del Pezzo.
Grazie a questa iniziativa, la Collezione – che è esposta in modalità permanente presso la sede di BFF a Milano – sarà oggetto di una mostra itinerante in Europa nel corso del biennio 2021 e 2022. Tra le città selezionate per questo percorso, anche Atene, Lisbona, Madrid, Parigi, Varsavia e Milano, a rappresentare alcuni tra i principali Paesi in cui il Gruppo opera attualmente.
"L’arte e la cultura sono un’importante forza motrice per perseguire lo sviluppo delle aziende e della società. È stata proprio questa convinzione a spingere BFF a creare, oltre vent’anni fa, la collezione che porta il marchio del “Made in Italy” – ha dichiarato Marco Rabuffi, Presidente di Fondazione Farmafactoring. "BFF ha trasferito la collezione alla Fondazione affinché la alimentasse e la promuovesse ulteriormente, e oggi siamo onorati di partecipare a questo progetto, che offrirà una nuova e diversa prospettiva della nostra storia, attraverso il linguaggio universale dell’arte."
"Le organizzazioni che operano in contesti altamente dinamici conoscono quanto sia importante essere sempre pronti ad affrontare gli imprevisti. Questo vale più che mai per la realtà odierna. Nella nostra vita quotidiana, l’arte ci ricorda l’importanza dell’immaginazione, della creatività, dell’innovazione, tutti elementi cruciali per la nostra vision." – ha dichiarato Massimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF Banking Group. "Ci auguriamo che questo progetto sia foriero di nuove intuizioni per le persone, le aziende e l’intera società."
Il catalogo è pubblicato e distribuito da Skira editore Milan Genéve Paris.
La collezione è costantemente monitorata nel suo stato conservativo ed eventualmente restaurata grazie alle competenze e alla perizia di Open Care Servizi per l’arte, che sarà partner logistico per le mostre in Europa.
BFF e l’identità ispirata all’arte
Il progetto vuole anche celebrare la nuova brand identity di BFF, annunciata lo scorso 4 marzo, quale ulteriore simbolo del percorso di crescita del Gruppo.
L’emblema aziendale, in continuità con il design precedente, è stato semplificato e ruotato, per
indicare un movimento proiettato in avanti. È inspirato all'opera Danza, che l’azienda ha commissionato all'artista Gianfranco Pardi e donato alla città di Milano nel 2006, a fregio di uno dei principali snodi di accesso alla città, e in prossimità della sede centrale di BFF.
La scultura è composta da una serie di linee gialle che, nelle loro curve e sospensioni, suggeriscono il movimento e il dinamismo del cambiamento, in linea con le aspirazioni di innovazione continua e di eccellenza che caratterizzano il Gruppo.
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