Gabriele Marchesi. ll fiore della vita e le vite sfiorite
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Gabriele Marchesi, Rapita da un piacevole sogno, 2017, 90X90 cm.
Dal 17 Giugno 2020 al 26 Giugno 2020
Milano
Luogo: Vi.P. Gallery
Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 4
Orari: dal martedì al sabato 15,30-18,30; domenica 11-13 e 14-19. Chiuso lunedì
Curatori: Virgilio Patarini
Costo del biglietto: Ingresso libero con mascherine e due/tre persone alla volta distanziate
Sito ufficiale: http://www.zamenhofart.it
Si inaugura mercoledì 17 giugno 2020 alla Vi.P. Gallery di Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4, la terza mostra post lockdown curata da Virgilio Patarini nella sede milanese della Vi.P. Gallery e intitolata “ll fiore della vita e le vite sfiorite”, che vede protagonista il pittore Gabriele Marchesi con una serie di opere di grande forza evocativa e di raffinatissima tecnica esecutiva.
A differenza delle due mostre precedenti questa esposizione era già in programma, in queste date, fin dall’inizio della stagione, e le opere erano all’incirca quelle che saranno esposte, ma alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, entrambi i filoni di ricerca selezionati acquisiscono un nuovo valore simbolico dai risvolti emblematici ed esistenziali.
Da una parte ci sono una serie di ritratti di grande formato di ”fanciulle in fiore”: bellissime e giovani ragazze per lo più intente ad ammirare un fiore o ad annusarne il profumo. O forse a rispecchiarsi “metaforicamente” in esso. Si tratta di vere e proprie ninfe contemporanee, novelle apparizioni allegoriche di una Primavera che anziché uscire dallo studio dl Botticelli, paiono arrivare direttamente da uno shooting in via Tortona e ci trasmettono una sensazione di radiosa e giocosa vitalità e di sensuale elegante bellezza: volti, spalle, braccia, mani e fiori che galleggiano su fondi bianchissimi di pura luce, con talvolta qua e là il balenare di foglie di foglia d’oro. Figure luminose e numinose, la cui bellezza ci appare così assoluta da assurgere necessariamente a simbolo di una “Primavera” che quest’anno abbiamo visto esplodere solo da lontano, fuori dalle finestre o dai balconi, mentre eravamo tutti rinchiusi in casa per la quarantena. Oppure simbolo della rinascita di questi giorni o che si spera arrivi in giorni prossimi venturi.
Parallelamente c’è poi una serie di piccoli ritratti di persone anziane: volti pieni di rughe e di barbe e capelli bianchi che affiorano dal buio, da fondi neri, o che nel buio affondano. E in questo caso è impossibile non pensare ai tanti anziani che il Covid 19 si è portato via.
E così questa mostra ci parla di noi, della vita e della morte e di questi tempi pieni di contraddizioni.
Dopo questa personale la Vi.P. Gallery Milano vedrà in mostra Vito Carta e Rinaldo Degradi dal 27 giugno al 7 luglio, poi Fiorella Manzini dall’8 al 17 luglio. Tutti e tre questi artisti avevano mostre in programma nel periodo della quarantena, e si tratta dunque di “recuperi” di quelle mostre rinviate
Segnaliamo inoltre, che con questa mostra post-Covid19, come con le altre, verranno utilizzate nuove modalità di fruizione, sia per l’opening che per la successiva normale apertura al pubblico. Innanzitutto la mostra reale sarà accompagnata da un video e da una mostra “virtuale” che sarà visibile e visitabile on line da quanti si trovano impossibilitati a recarsi a Milano su Navigli.
E in luogo del consueto vernissage, si terrà un “opening day”, con visite guidate a piccoli gruppi, il 17 giugno, dalle 15,30 alle 18,00. Alle 18,00 poi presentazione on line della mostra con un video visibile sul sito e sul canale Youtube di Zamenhof Art e diretta Facebook dal profilo del padrone di casa, Virgilio Patarini, e dell’ospite Gabriele Marchesi.
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