JonOne. Vibrations
© Wunderkammern and JonOne | JonOne, My Time Is Now, 2021, acrylic and ink on canvas, 110x105cm.
Dal 8 Settembre 2021 al 9 Ottobre 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria Wunderkammern
Indirizzo: Via Nerino 2
Curatori: Giuseppe Pizzuto
Telefono per informazioni: +39 0284078959
E-Mail info: wunderkammern@wunderkammern.net
Sito ufficiale: http://www.wunderkammern.net
Dopo la mostra personale Niente Può Fermarmi a Palazzo Velli (Roma, 2018) JonOne torna in Italia. Presso la sede milanese della Galleria Wunderkammern (via Nerino 2) esplode dall’8 settembre (artista presente all’inaugurazione serale) l’energia delle tele inedite realizzate dall’artista di fama mondiale appositamente per la mostra Vibrations.
Da sempre, ed ancor di più da quando il mondo ha ritrovato dei ritmi di vita simili a quelli pre-pandemia, John Perello aka JonOne si è posto come obiettivo quello di far vibrare ancor di più gli spettatori davanti alle sue opere, di non lasciarli osservare con calma i propri dipinti da sinistra e destra, ma di sorprendere il loro sguardo per aiutarli a percepire le sensazioni che l'arte offre. La volontà primaria dell’artista è quella di suscitare nello spettatore un’emozione forte istintiva, impattante, senza la necessità di far comprendere l’opera in sé; l’intento è appunto quello di far emergere una vibrazione, forte, potente, inevitabile come quella che muove l’energia creativa di JonOne.
Vibrations presenta una serie di lavori inediti che l'artista ha concepito come delle vere e proprie esplosioni cromatiche. Al loro interno, Perello ha racchiuso tanto l'universo cromatico caraibico della sua infanzia, quanto quell'energia indispensabile a controllare il flow di gesti necessari alla realizzazione delle sue opere. Ciò che accomuna tutte le tele della mostra è, appunto, una straordinaria energia, una vibrazione, un fremito incontenibile che nasce dall’artista e anima le superfici bianche attraverso la materia pittorica, l’intersecarsi delle linee e la calligrafia. La combinazione di questi elementi, se tocca le note giuste, fa vibrare di emozione lo spettatore, risvegliandone l’essenza vitale, la consapevolezza di esistere.
Ma Vibrations è al contempo la riflessione introspettiva di un artista affermato sulla propria identità e sulla capacità che gli esseri umani hanno di guardarsi allo specchio, per valutare il proprio percorso nel tentativo - non sempre riuscito - di rimanere fedeli a sé stessi.
Nelle opere esposte a Milano, infatti, si intravede il percorso dell’artista, che mescola in un linguaggio del tutto personale i graffiti di New York e l’espressionismo astratto, realizzando tele uniche, cariche di colori.
JonOne porta così la sua personalità, la sua storia, la sua creatività in Italia e le condivide con il pubblico milanese e internazionale durante i giorni della Milano Design Week, fino al 9 ottobre, attraverso le opere cariche di energia racchiuse in Vibrations!
John Andrew Perello (New York, 1963) – in arte JonOne - è nato e cresciuto nel quartiere di Harlem da genitori dominicani e già all’età di 16 anni taggava il suo nome ovunque, sui notebook, sulle strade, sui treni. I suoi primi graffiti, firmati con il vecchio nome Jon156 (numero civico della sua abitazione), ricoprivano i muri del quartiere sfidando e infrangendo le regole della società americana insieme al gruppo 156 All Starz, crew fondata dall’artista nell’84. Qualche anno dopo si sposta a Parigi, città in cui vive e lavora attualmente che lo ha portato al successo internazionale. È qui che i suoi graffiti vengono finalmente considerati vere e proprie opere d’arte guadagnandosi il diritto di essere esposti. Per diversi anni, nell'Hôpital éphémère - nome dato a uno squat ufficialmente stabilito, tra il 1990 e il 1995, nei locali dell'ospedale Bretonneau -, John aprirà il suo primo studio d'artista e, in poco tempo, attirerà l’attenzione di curiosi e galleristi arrivando ad esporre in importanti gallerie d’arte e prestigiose istituzioni, come la Fondation Cartier e il Grand Palais. L’artista ha anche realizzato numerose collaborazioni con diversi marchi ed etichette del calibro di Perrier, Lacoste, Guerlain e Air France, ma il riconoscimento più importante è arrivato nel 2015, quando è stato insignito della Légion d’honneur dalla Repubblica francese e la sua opera “Liberté, Égalité, Fraternité”, ispirata a La libertà che guida il popolo di Delacroix, è stata esposta a Palazzo Borbone, sede dell’Assemblée Nationale.
Da sempre, ed ancor di più da quando il mondo ha ritrovato dei ritmi di vita simili a quelli pre-pandemia, John Perello aka JonOne si è posto come obiettivo quello di far vibrare ancor di più gli spettatori davanti alle sue opere, di non lasciarli osservare con calma i propri dipinti da sinistra e destra, ma di sorprendere il loro sguardo per aiutarli a percepire le sensazioni che l'arte offre. La volontà primaria dell’artista è quella di suscitare nello spettatore un’emozione forte istintiva, impattante, senza la necessità di far comprendere l’opera in sé; l’intento è appunto quello di far emergere una vibrazione, forte, potente, inevitabile come quella che muove l’energia creativa di JonOne.
Vibrations presenta una serie di lavori inediti che l'artista ha concepito come delle vere e proprie esplosioni cromatiche. Al loro interno, Perello ha racchiuso tanto l'universo cromatico caraibico della sua infanzia, quanto quell'energia indispensabile a controllare il flow di gesti necessari alla realizzazione delle sue opere. Ciò che accomuna tutte le tele della mostra è, appunto, una straordinaria energia, una vibrazione, un fremito incontenibile che nasce dall’artista e anima le superfici bianche attraverso la materia pittorica, l’intersecarsi delle linee e la calligrafia. La combinazione di questi elementi, se tocca le note giuste, fa vibrare di emozione lo spettatore, risvegliandone l’essenza vitale, la consapevolezza di esistere.
Ma Vibrations è al contempo la riflessione introspettiva di un artista affermato sulla propria identità e sulla capacità che gli esseri umani hanno di guardarsi allo specchio, per valutare il proprio percorso nel tentativo - non sempre riuscito - di rimanere fedeli a sé stessi.
Nelle opere esposte a Milano, infatti, si intravede il percorso dell’artista, che mescola in un linguaggio del tutto personale i graffiti di New York e l’espressionismo astratto, realizzando tele uniche, cariche di colori.
JonOne porta così la sua personalità, la sua storia, la sua creatività in Italia e le condivide con il pubblico milanese e internazionale durante i giorni della Milano Design Week, fino al 9 ottobre, attraverso le opere cariche di energia racchiuse in Vibrations!
John Andrew Perello (New York, 1963) – in arte JonOne - è nato e cresciuto nel quartiere di Harlem da genitori dominicani e già all’età di 16 anni taggava il suo nome ovunque, sui notebook, sulle strade, sui treni. I suoi primi graffiti, firmati con il vecchio nome Jon156 (numero civico della sua abitazione), ricoprivano i muri del quartiere sfidando e infrangendo le regole della società americana insieme al gruppo 156 All Starz, crew fondata dall’artista nell’84. Qualche anno dopo si sposta a Parigi, città in cui vive e lavora attualmente che lo ha portato al successo internazionale. È qui che i suoi graffiti vengono finalmente considerati vere e proprie opere d’arte guadagnandosi il diritto di essere esposti. Per diversi anni, nell'Hôpital éphémère - nome dato a uno squat ufficialmente stabilito, tra il 1990 e il 1995, nei locali dell'ospedale Bretonneau -, John aprirà il suo primo studio d'artista e, in poco tempo, attirerà l’attenzione di curiosi e galleristi arrivando ad esporre in importanti gallerie d’arte e prestigiose istituzioni, come la Fondation Cartier e il Grand Palais. L’artista ha anche realizzato numerose collaborazioni con diversi marchi ed etichette del calibro di Perrier, Lacoste, Guerlain e Air France, ma il riconoscimento più importante è arrivato nel 2015, quando è stato insignito della Légion d’honneur dalla Repubblica francese e la sua opera “Liberté, Égalité, Fraternité”, ispirata a La libertà che guida il popolo di Delacroix, è stata esposta a Palazzo Borbone, sede dell’Assemblée Nationale.
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