Sequenza Sismica

© Naoki Ishikawa | Naoki Ishikawa, dalla serie "The exposed landscape" c-print 73x90 cm.

 

Dal 21 Ottobre 2017 al 04 Febbraio 2018

Modena

Luogo: MATA - Ex Manifattura Tabacchi

Curatori: Filippo Maggia con la collaborazione di Teresa Serra

Enti promotori:

  • Fondazione Fotografia Modena
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
  • Comune di Modena
  • Con il patrocinio di Protezione Civile Nazionale
  • ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze
  • Regione Emilia-Romagna

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.fondazionefotografia.org


Comunicato Stampa:
Dal 21 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018 gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di Modena (MATA) – per la prima volta prestati a Fondazione Fotografia Modena – ospitano la mostra Sequenza Sismica, a cura di Filippo Maggia, con la collaborazione di Teresa Serra. Il percorso presenta le opere di sette fotografi internazionali  reduci da un periodo di lavoro in Emilia e nelle regioni del Centro Italia, alla ricerca di una via personale attraverso la quale raccontare la sequenza di terremoti che hanno colpito il nostro paese negli ultimi dieci anni: una serie di eventi distinti, che, attraverso le loro immagini, si trovano così ad essere accomunati in una dimensione unica e corale, pur nella varietà delle prospettive adottate da ciascun artista. 

I pungenti bianchi e neri di Olivier Richon e i paesaggi silenziosi di Hallgerður Hallgrímsdóttir, le inquadrature crude di Naoki Ishikawa, il caos ragionato dei collage di Tomoko Kikuchi, i luoghi sordi e laconici di Eleonora Quadri, le insinuanti fotografie di Valentina Sommariva e gli attenti giochi di forme che dominano le composizioni di Alicja Dobrucka: le oltre 70 fotografie di Sequenza Sismica ritraggono luoghi e situazioni specifiche, ma sono lo specchio di una condizione di precarietà e fragilità in cui tutta l’umanità può riconoscersi. Tanti gli interrogativi che hanno accompagnato la ricerca degli artisti nel corso della missione: la natura è diventata il nostro più temibile nemico? Che succede quando ci si ritrova ad aver perso tutto? Da dove ricominciare a ricostruire? E fin dove è lecito spingersi nel fotografare il dolore delle comunità colpite? 

A completare il progetto, un video documentario prodotto da Fondazione Fotografia Modena, ideato e realizzato da Daniele Ferrero e Roberto Rabitti, è stato girato negli stessi luoghi visitati dai fotografi in più momenti: il video ruota attorno al tema cardine del tempo, della sua percezione straniata e distorta durante eventi traumatici. Grazie alla consulenza di alcuni professori dell'Università di Pisa è stato inoltre possibile per i due autori approfondire le dinamiche che caratterizzano la psicologia del trauma, indagando in particolar modo gli effetti psichici e fisici tipicamente riscontrabili a seguito di terremoti.

Parte integrante della mostra è, infine, un’importante selezione di fotografie storiche dei primi terremoti fotografati in Italia, a cura di Chiara Dall’Olio. Se, infatti, il nostro paese è sempre stato scosso da terremoti, meno noto è il rapporto che lega la fotografia del XIX e XX secolo alla rappresentazione e allo studio di tali eventi drammatici. Per raccontare questa relazione sono stati scelti quattro momenti particolarmente significativi: il terremoto del 16 dicembre 1857 in Val d’Agri (oggi territorio compreso fra le provincie di Potenza e Salerno), rappresentato nelle fotografie di Alphonse Bernoud; il terremoto di Norcia del 22 agosto 1859, nelle fotografie di Robert MacPherson; il terremoto di Casamicciola (isola di Ischia) del 28 luglio 1883, nelle immagini di un anonimo reporter, e il terremoto di Messina del 1908, fotografato da Luca Comerio.

Sequenza Sismica è promossa da Fondazione Fotografia Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Comune di Modena, con il patrocinio della Protezione Civile Nazionale, di ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, della Regione Emilia-Romagna. La missione nei luoghi del terremoto e la mostra Sequenza Sismica sono in media partnership con Il Giornale della Protezione Civile. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira.

Inaugurazione sabato 21 ottobre 2017, ore 18
Orari: mercoledì-giovedì-venerdì 15-19; sabato-domenica 11-19; chiuso lunedì e martedì

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