Bellebbuono. Napoli, improvvisamente
Bellebbuono. Napoli, improvvisamente
Dal 14 Marzo 2013 al 1 Aprile 2013
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Castel Sant’Elmo
Indirizzo: via Tito Angelini 22
Orari: 14-19, domenica 9-19; chiuso martedì
Curatori: Angela Tecce
Enti promotori:
- oprintendenza speciale per il patrimonio storico
- artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 081 2294478
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.polomusealenapoli.beniculturali.it
In occasione dei 50 anni di Kimbo, la società Cafè do Brasil e la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli, presentano la risistemazione dei cinque dipinti che originariamente decoravano la chiesa di Sant’Erasmo sulla piazza d’armi del castello e la mostra Bellebbuono. Napoli, improvvisamente.
Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, a cura di Angela Tecce, propone una selezione di circa 40 opere? dipinti, disegni, fotografie, porcellane? che raccontano Napoli, le sue strade, i suoi odori, le sue suggestioni: una città improvvisamente, in dialetto napoletano bellebbuono, svelata.
Il termine dialettale richiama, sovrapponendole, diverse aree concettuali e semantiche, suggerisce un percorso costruito su una città vista dal suo interno, con vicoli, strade e quartieri trasformati da interventi urbanistici o di riqualificazione: il Porto, Santa Lucia, il Pendino, Porta Capuana, Largo di Castello, la Riviera di Chiaia, luoghi privilegiati di storia e di tradizione, di bellezza e di suggestione, dove si è radicata la cultura olfattiva e del gusto legata al caffè.
Tra le opere in mostra, dipinti e disegni di Giacinto Gigante, Aniello de Aloysio, Vincenzo Migliaro, Achille Vianelli, Giovanni Serritelli, Alceste Campriani, Carlo Brancaccio dalle collezione della Certosa e Museo di San Martino e del Museo di Capodimonte, con una particolare attenzione alle opere normalmente non allestite nelle sale dei musei e che, portate fuori dai depositi, avranno una nuova visibilità in occasione della mostra. Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, sarà l’occasione per valorizzare opere d’arte note e una parte di quell’ampio patrimonio meno conosciuto.
Alla storia del caffè e all’evoluzione dei riti collettivi che ne accompagnano la degustazione è dedicata la sezione di opere di arte applicata ? servizi di tazzine, caffettiere? provenienti dal Museo Duca di Martina, dal Museo di San Martino e dal Museo di Capodimonte, completata da una selezione di stampe ottocentesche che raffigurano antichi caffè napoletani.
Per raccontare la Napoli che improvvisamente mostra il bello e il buono, lo sviluppo cronologico della mostra arriverà fino alla produzione artistica contemporanea con le opere fotografiche di artisti napoletani: Cesare Accetta, Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Barbara Jodice, Mimmo Jodice, Raffaela Mariniello (in prestito dal Museo Pignatelli), Luciano Romano. Le loro opere offrono uno sguardo altro e alternativo a quello contenuto dalle testimonianze pittoriche ottocentesche, nuovi squarci interpretativi con cui declinare il tema Napoli improvvisamente.
Un percorso sensoriale ? olfattivo, sonoro, visivo, tattile e del gusto ? accompagnerà i visitatori negli ambulacri cinquecenteschi del castello, cadenzato da postazioni video e di consultazione digitale che declinano la narrazione del tema del caffè, attingendo trasversalmente ai diversi ambiti culturali e disciplinari: una divertente antologia video che raccoglie sequenze memorabili sul caffè nel cinema, nel teatro, in tv, ed uno scanzonato International Coffee Juke?Box, entrambi a cura di Ciro Cacciola, completano la mostra assieme alla immancabile degustazione del caffè. La pagina Facebook Kimbo Bellebbuono, costruita ad hoc, con la time?line che ripercorre gli ultimi 50 anni della storia dell’azienda in parallelo con la storia d’Italia e del mondo, è già il riferimento sul web per tutte queste iniziative in link con i principali social media (Twitter, You Tube, Google+...).
Ma Kimbo, che è oggi uno dei protagonisti del mercato del caffè e un simbolo dell’espresso napoletano nel mondo, per manifestare l’orgoglio delle sue origini e della sua storia, ha voluto lasciare anche un segno permanente del suo amore per la città natale. In occasione della mostra Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, sarà infatti riaperta al pubblico la Chiesa di Sant’Erasmo, realizzata dall’architetto ticinese Domenico Fontana.
Nella chiesa, che conserva il monumento sepolcrale del primo castellano don Pedro de Toledo, verranno ricollocati nelle nicchie in stucco, grazie all’intervento di Cafè do Brasil e con la direzione della Soprintendenza, i cinque dipinti che originariamente decoravano la chiesa. Le opere erano affidate in deposito temporaneo al Secondo Comando delle Forze di Difesa a Palazzo Salerno.
Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, a cura di Angela Tecce, propone una selezione di circa 40 opere? dipinti, disegni, fotografie, porcellane? che raccontano Napoli, le sue strade, i suoi odori, le sue suggestioni: una città improvvisamente, in dialetto napoletano bellebbuono, svelata.
Il termine dialettale richiama, sovrapponendole, diverse aree concettuali e semantiche, suggerisce un percorso costruito su una città vista dal suo interno, con vicoli, strade e quartieri trasformati da interventi urbanistici o di riqualificazione: il Porto, Santa Lucia, il Pendino, Porta Capuana, Largo di Castello, la Riviera di Chiaia, luoghi privilegiati di storia e di tradizione, di bellezza e di suggestione, dove si è radicata la cultura olfattiva e del gusto legata al caffè.
Tra le opere in mostra, dipinti e disegni di Giacinto Gigante, Aniello de Aloysio, Vincenzo Migliaro, Achille Vianelli, Giovanni Serritelli, Alceste Campriani, Carlo Brancaccio dalle collezione della Certosa e Museo di San Martino e del Museo di Capodimonte, con una particolare attenzione alle opere normalmente non allestite nelle sale dei musei e che, portate fuori dai depositi, avranno una nuova visibilità in occasione della mostra. Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, sarà l’occasione per valorizzare opere d’arte note e una parte di quell’ampio patrimonio meno conosciuto.
Alla storia del caffè e all’evoluzione dei riti collettivi che ne accompagnano la degustazione è dedicata la sezione di opere di arte applicata ? servizi di tazzine, caffettiere? provenienti dal Museo Duca di Martina, dal Museo di San Martino e dal Museo di Capodimonte, completata da una selezione di stampe ottocentesche che raffigurano antichi caffè napoletani.
Per raccontare la Napoli che improvvisamente mostra il bello e il buono, lo sviluppo cronologico della mostra arriverà fino alla produzione artistica contemporanea con le opere fotografiche di artisti napoletani: Cesare Accetta, Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Barbara Jodice, Mimmo Jodice, Raffaela Mariniello (in prestito dal Museo Pignatelli), Luciano Romano. Le loro opere offrono uno sguardo altro e alternativo a quello contenuto dalle testimonianze pittoriche ottocentesche, nuovi squarci interpretativi con cui declinare il tema Napoli improvvisamente.
Un percorso sensoriale ? olfattivo, sonoro, visivo, tattile e del gusto ? accompagnerà i visitatori negli ambulacri cinquecenteschi del castello, cadenzato da postazioni video e di consultazione digitale che declinano la narrazione del tema del caffè, attingendo trasversalmente ai diversi ambiti culturali e disciplinari: una divertente antologia video che raccoglie sequenze memorabili sul caffè nel cinema, nel teatro, in tv, ed uno scanzonato International Coffee Juke?Box, entrambi a cura di Ciro Cacciola, completano la mostra assieme alla immancabile degustazione del caffè. La pagina Facebook Kimbo Bellebbuono, costruita ad hoc, con la time?line che ripercorre gli ultimi 50 anni della storia dell’azienda in parallelo con la storia d’Italia e del mondo, è già il riferimento sul web per tutte queste iniziative in link con i principali social media (Twitter, You Tube, Google+...).
Ma Kimbo, che è oggi uno dei protagonisti del mercato del caffè e un simbolo dell’espresso napoletano nel mondo, per manifestare l’orgoglio delle sue origini e della sua storia, ha voluto lasciare anche un segno permanente del suo amore per la città natale. In occasione della mostra Bellebbuono. Napoli, improvvisamente, sarà infatti riaperta al pubblico la Chiesa di Sant’Erasmo, realizzata dall’architetto ticinese Domenico Fontana.
Nella chiesa, che conserva il monumento sepolcrale del primo castellano don Pedro de Toledo, verranno ricollocati nelle nicchie in stucco, grazie all’intervento di Cafè do Brasil e con la direzione della Soprintendenza, i cinque dipinti che originariamente decoravano la chiesa. Le opere erano affidate in deposito temporaneo al Secondo Comando delle Forze di Difesa a Palazzo Salerno.
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