Numero d’oro: “armonia del mondo”
Carlo Lauricella, Scripta volant, 2013. Carta, plexiglass, filo di ferro, cm 74x42x13
Dal 17 Ottobre 2015 al 15 Novembre 2015
Palermo | Visualizza tutte le mostre a Palermo
Luogo: Archivio Storico Comunale
Indirizzo: via Maqueda 157
Orari: dal lun al ven 9-13; merc anche 15-18; sab e dom 9-18
Curatori: Antonina Greco
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: sabirpalermo@gmail.com
All'Archivio Storico Comunale (Via Maqueda 157) è in corso, fino al 15 Novembre, la mostra "Numero d'oro: armonia del mondo", curata da Antonina Greco e organizzata da Sabir con il contributo dell'Assessorato comunale alla Cultura.
In mostra, nelle sale Damiani Almeyda e Pollaci Nuccio dell’Archivio, 50 opere nella formula del "libro-progetto-oggetto" che, pur alludendo a un eventuale sviluppo futuro dell’opera, hanno forma compiuta e definizione autonoma sia nella progettualità che nella realizzazione del manufatto. Quasi tutte le opere sono inedite e sono state appositamente realizzate per la mostra da 50 artisti che appartengono a vari centri della Sicilia, anche se residenti in territorio nazionale, o in qualche modo legati alla nostra cultura.
Omaggio a Maria Lai: nella sala Damiani Almeyda esposte anche 10 opere realizzate tra il 1984 e il 2003 da Maria Lai, in omaggio all’artista sarda scomparsa nel 2013.
«L’idea della mostra - spiega l’ideatrice e curatrice Antonina Greco - nasce dalla riflessione sul rapporto tra arte e scienza attraverso i tempi. Il percorso prende avvio fin dalle strutture primordiali megalitiche con segni rapportati all’astronomia, in luoghi e tempi diversi; e nelle piramidi spesso allusivi a significati magici ed esoterici elaborati tuttavia attraverso un calcolo spesso oscuro ma non casuale. Esso arriva alla forma razionale nella cultura occidentale con l’analisi della media ed estrema ragione euclidea. Nel segno della sezione aurea, “de divina proportione”, si svolge tutta la cultura classica prima in Grecia e poi a Roma; un calcolo sotteso attraversa incredibilmente i grovigli degli archi delle architetture medievali per essere più tardi catturata da Fibonacci e poi da Luca Pacioli che elaborano la connotazione della più importante produzione del Rinascimento, accompagnata da una cospicua trattatistica: Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Michelangelo, Raffaello, Leonardo e tutta la loro cerchia. Anche fuori dall’Italia dove intanto fiorisce l’altra rinascita. Lo stesso percorso passa ancora attraverso l’analisi razionale di Keplero che proclama “l’armonia del mondo”: una frase che è diventata l’intestazione di questa collezione e della linea di pensiero che l’attraversa. Si manifesta negli spazi della pittura tecnica generata anche dal razionalismo illuministico con la prospettiva quadraturista e vedutista; prosegue nella camera oscura di Nadar e passa poi ad intessere la pittura impressionista. Fino ad arrivare più avanti al modulor di Le Corbusier e ancora presente nelle linee multiformi che discendono nella nostra contemporaneità.»
In mostra opere di: Calogero Barba, Alessandro Bazan, Fiammetta Bonura, Sandro Bracchitta, Mariano Brusca, Carmelo Candiano, Gai Candido, Girolamo Ciulla, Letterio Consiglio, Liliana Conti Cammarata, Michele Cossyro, Rosetta D'Alessandro, Anne Clémance De Grolée, Mimmo Di Cesare, Roberta Filippelli, Antonio Freiles, Omar Galliani, Toti Garraffa, Nino Giafaglione, Laura Giambarresi, Nella Giambarresi, Lillo Giuliana, Carla Horat, Giuseppe Ingoglia, Giuseppe La Bruna, Michele Lambo, Carlo Lauricella, Rossella Leone, Alfonso Leto, Giovanni Leto, Mario Lo Coco, Gaetano Lo Manto, Carmelo Marchese, Ettore Merlino, Daniele Montis, Melchiorre Napolitano, Gina Nicolosi, Gianni Nieddu, Arianna Oddo, Cristina Papi, Enzo Patti, Marilena Pecoraro, Turi Salamone, Paolo Sardina, Fabio Sciortino, Franco Spena, Enzo Venezia, Vincenzo Ventimiglia, Emanuele Viscuso, Marilù Viviano-
Omaggio a Maria Lai
In mostra, nelle sale Damiani Almeyda e Pollaci Nuccio dell’Archivio, 50 opere nella formula del "libro-progetto-oggetto" che, pur alludendo a un eventuale sviluppo futuro dell’opera, hanno forma compiuta e definizione autonoma sia nella progettualità che nella realizzazione del manufatto. Quasi tutte le opere sono inedite e sono state appositamente realizzate per la mostra da 50 artisti che appartengono a vari centri della Sicilia, anche se residenti in territorio nazionale, o in qualche modo legati alla nostra cultura.
Omaggio a Maria Lai: nella sala Damiani Almeyda esposte anche 10 opere realizzate tra il 1984 e il 2003 da Maria Lai, in omaggio all’artista sarda scomparsa nel 2013.
«L’idea della mostra - spiega l’ideatrice e curatrice Antonina Greco - nasce dalla riflessione sul rapporto tra arte e scienza attraverso i tempi. Il percorso prende avvio fin dalle strutture primordiali megalitiche con segni rapportati all’astronomia, in luoghi e tempi diversi; e nelle piramidi spesso allusivi a significati magici ed esoterici elaborati tuttavia attraverso un calcolo spesso oscuro ma non casuale. Esso arriva alla forma razionale nella cultura occidentale con l’analisi della media ed estrema ragione euclidea. Nel segno della sezione aurea, “de divina proportione”, si svolge tutta la cultura classica prima in Grecia e poi a Roma; un calcolo sotteso attraversa incredibilmente i grovigli degli archi delle architetture medievali per essere più tardi catturata da Fibonacci e poi da Luca Pacioli che elaborano la connotazione della più importante produzione del Rinascimento, accompagnata da una cospicua trattatistica: Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Michelangelo, Raffaello, Leonardo e tutta la loro cerchia. Anche fuori dall’Italia dove intanto fiorisce l’altra rinascita. Lo stesso percorso passa ancora attraverso l’analisi razionale di Keplero che proclama “l’armonia del mondo”: una frase che è diventata l’intestazione di questa collezione e della linea di pensiero che l’attraversa. Si manifesta negli spazi della pittura tecnica generata anche dal razionalismo illuministico con la prospettiva quadraturista e vedutista; prosegue nella camera oscura di Nadar e passa poi ad intessere la pittura impressionista. Fino ad arrivare più avanti al modulor di Le Corbusier e ancora presente nelle linee multiformi che discendono nella nostra contemporaneità.»
In mostra opere di: Calogero Barba, Alessandro Bazan, Fiammetta Bonura, Sandro Bracchitta, Mariano Brusca, Carmelo Candiano, Gai Candido, Girolamo Ciulla, Letterio Consiglio, Liliana Conti Cammarata, Michele Cossyro, Rosetta D'Alessandro, Anne Clémance De Grolée, Mimmo Di Cesare, Roberta Filippelli, Antonio Freiles, Omar Galliani, Toti Garraffa, Nino Giafaglione, Laura Giambarresi, Nella Giambarresi, Lillo Giuliana, Carla Horat, Giuseppe Ingoglia, Giuseppe La Bruna, Michele Lambo, Carlo Lauricella, Rossella Leone, Alfonso Leto, Giovanni Leto, Mario Lo Coco, Gaetano Lo Manto, Carmelo Marchese, Ettore Merlino, Daniele Montis, Melchiorre Napolitano, Gina Nicolosi, Gianni Nieddu, Arianna Oddo, Cristina Papi, Enzo Patti, Marilena Pecoraro, Turi Salamone, Paolo Sardina, Fabio Sciortino, Franco Spena, Enzo Venezia, Vincenzo Ventimiglia, Emanuele Viscuso, Marilù Viviano-
Omaggio a Maria Lai
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