The Homo Sapiens
The Homo Sapiens, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, Parma
Dal 16 October 2021 al 8 March 2022
Parma
Luogo: Museo d’Arte Cinese ed Etnografico
Indirizzo: Viale S. Martino 8
Orari: da martedì a sabato: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica: dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19
Costo del biglietto: € 3 (standard), € 1,50 (under 18)
E-Mail info: info@museocineseparma.org
Sito ufficiale: http://www.museocineseparma.org
Il grande progetto fotografico e antropologico “The Homo Sapiens” di Arturo Delle Donne è stato presentato al pubblico sabato 16 ottobre 2021 al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma.
Venti fotografie di grandi dimensioni esposte lungo tutto il percorso espositivo del Museo. Un lavoro che parte da lontano. Più di un anno fa, in occasione della collaborazione per la mostra “Tribes – the last breath on earth”, Delle Donne ha iniziato a ritrarre all’interno del Museo d’Arte Cinese cittadini delle più diverse provenienze geografiche, immortalandoli con i propri abiti tradizionali.
Il progetto “The Homo sapiens” è dunque stato ideato come un viaggio, un viaggio di scoperta, di esplorazione. Nasce da un’idea di conoscenza di una diversità culturale che spesso viene dimenticata in nome dell’omologazione.Valorizzando il patrimonio culturale, la nostra civiltà, storica e monumentale, spesso dimentica il grande patrimonio intangibile dato dalla diversità culturale. Con il flusso migratorio in entrata, che dagli anni Settanta del secolo scorso ha superato quello in uscita, hanno iniziato a far parte del nostro sistema culturale nuove tradizioni, religioni, usi ecostumi, lingue. Ma non solo. Sono entrati nuovi beni etnici. Come l’abbigliamento, che è universalmente consideratocome la prima forma di comunicazione di un popolo. Il primo linguaggio messo in moto quando due persone si incontrano sono la fisiognomica e l’abbigliamento, inteso in senso visivamente ampio, quale vestiario, accessori, acconciatura, segni permanenti.
“The Homo sapiens” esplora e documenta le diversità culturali attraverso gli abiti tradizionali che sono sia simbolo di appartenenza e cultura, sia simbolo di legame con la terra natia.
Un punto fermo, insomma, in un tourbillon di contrasti materiali e immateriali evidentemente riscontrabili in ogni perimetro urbano.
Sarà quindi una ricerca intorno a una “moda” che racconta storie, leggende, riti e culture tramandate. Il racconto è un’esplorazione di ricordi e legami che ognuno dei soggetti raccontati
ha con sé nel proprio viaggio alla ricerca di un mondo nuovo.
In questo nuovo progetto l’identità culturale ed etnica si sposta sull’individuo che indossa l’abito della propria origine. Il vestito viene indossato come ricordo, come legame alla propria terra di origine. Il vestito diventa appartenenza, consapevolezza e orgoglio. Indossarlo rappresenta un atto evocativo dei legami e delle proprie radici.
E’ un lungo racconto di persone, usi e costumi che si trovano in nuove terre. Costumi che si mescolano o si nascondono, ma che rimangono cari e preziosi per i propri possessori, nei ricordi o nei momenti intimi.
Chiara Allegri, vicedirettrice del Museo Cinese, afferma: “L’intero progetto ‘The homo sapiens’ è in continuo progresso. Per questo quella al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico sarà una preview. Il lavoro attualmente comprende ottanta opere fotografiche di grandi dimensioni, di cui venti sono esposte al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dal 16 ottobre fino all’8 marzo 2022. L’intero progetto è pronto a essere ospitato in strutture che manifesteranno interesse e condivideranno con il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, produttore della mostra, i valori di rispetto e fratellanza tra i popoli”.
Aggiunge Arturo Delle Donne: “Il mio lavoro di fotografo prosegue. Sto continuando a realizzare ritratti per questo ambizioso progetto che potenzialmente non ha una fine. Il mio ruolo di fotografo è indissolubile dalla ricerca e sto continuando a cercare. Questo lavoro aspetta di essere condiviso con altre persone e ospitato in altri luoghi”. Esprime entusiasmo per questa collaborazione Padre Alfredo Turco, missionario saveriano e direttore del Museo: “La produzione di questo progetto rafforza il concetto di fratellanza e umanità che il nostro museo missionario porta avanti dal 1901”.
“The Homo sapiens” è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e patrocinato dal Comune di Parma.
Numerose sono le associazioni internazionali coinvolte nel progetto, come il Centro Interculturale di Parma, Colori d’Africa APS, Vagamonde, Kwa Dunia, Rotary Club Parma Farnese, CSV Emilia, Scuola Russa Parus, Jeunes Patriotes pour la paix, Communauté de la diaspora ivoirienne de Parme et province, Scanderberg, Associazione Al-Amal, Association de femmes ivoiriennes dynamique de Parme et province e molte altre.
Venti fotografie di grandi dimensioni esposte lungo tutto il percorso espositivo del Museo. Un lavoro che parte da lontano. Più di un anno fa, in occasione della collaborazione per la mostra “Tribes – the last breath on earth”, Delle Donne ha iniziato a ritrarre all’interno del Museo d’Arte Cinese cittadini delle più diverse provenienze geografiche, immortalandoli con i propri abiti tradizionali.
Il progetto “The Homo sapiens” è dunque stato ideato come un viaggio, un viaggio di scoperta, di esplorazione. Nasce da un’idea di conoscenza di una diversità culturale che spesso viene dimenticata in nome dell’omologazione.Valorizzando il patrimonio culturale, la nostra civiltà, storica e monumentale, spesso dimentica il grande patrimonio intangibile dato dalla diversità culturale. Con il flusso migratorio in entrata, che dagli anni Settanta del secolo scorso ha superato quello in uscita, hanno iniziato a far parte del nostro sistema culturale nuove tradizioni, religioni, usi ecostumi, lingue. Ma non solo. Sono entrati nuovi beni etnici. Come l’abbigliamento, che è universalmente consideratocome la prima forma di comunicazione di un popolo. Il primo linguaggio messo in moto quando due persone si incontrano sono la fisiognomica e l’abbigliamento, inteso in senso visivamente ampio, quale vestiario, accessori, acconciatura, segni permanenti.
“The Homo sapiens” esplora e documenta le diversità culturali attraverso gli abiti tradizionali che sono sia simbolo di appartenenza e cultura, sia simbolo di legame con la terra natia.
Un punto fermo, insomma, in un tourbillon di contrasti materiali e immateriali evidentemente riscontrabili in ogni perimetro urbano.
Sarà quindi una ricerca intorno a una “moda” che racconta storie, leggende, riti e culture tramandate. Il racconto è un’esplorazione di ricordi e legami che ognuno dei soggetti raccontati
ha con sé nel proprio viaggio alla ricerca di un mondo nuovo.
In questo nuovo progetto l’identità culturale ed etnica si sposta sull’individuo che indossa l’abito della propria origine. Il vestito viene indossato come ricordo, come legame alla propria terra di origine. Il vestito diventa appartenenza, consapevolezza e orgoglio. Indossarlo rappresenta un atto evocativo dei legami e delle proprie radici.
E’ un lungo racconto di persone, usi e costumi che si trovano in nuove terre. Costumi che si mescolano o si nascondono, ma che rimangono cari e preziosi per i propri possessori, nei ricordi o nei momenti intimi.
Chiara Allegri, vicedirettrice del Museo Cinese, afferma: “L’intero progetto ‘The homo sapiens’ è in continuo progresso. Per questo quella al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico sarà una preview. Il lavoro attualmente comprende ottanta opere fotografiche di grandi dimensioni, di cui venti sono esposte al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dal 16 ottobre fino all’8 marzo 2022. L’intero progetto è pronto a essere ospitato in strutture che manifesteranno interesse e condivideranno con il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, produttore della mostra, i valori di rispetto e fratellanza tra i popoli”.
Aggiunge Arturo Delle Donne: “Il mio lavoro di fotografo prosegue. Sto continuando a realizzare ritratti per questo ambizioso progetto che potenzialmente non ha una fine. Il mio ruolo di fotografo è indissolubile dalla ricerca e sto continuando a cercare. Questo lavoro aspetta di essere condiviso con altre persone e ospitato in altri luoghi”. Esprime entusiasmo per questa collaborazione Padre Alfredo Turco, missionario saveriano e direttore del Museo: “La produzione di questo progetto rafforza il concetto di fratellanza e umanità che il nostro museo missionario porta avanti dal 1901”.
“The Homo sapiens” è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e patrocinato dal Comune di Parma.
Numerose sono le associazioni internazionali coinvolte nel progetto, come il Centro Interculturale di Parma, Colori d’Africa APS, Vagamonde, Kwa Dunia, Rotary Club Parma Farnese, CSV Emilia, Scuola Russa Parus, Jeunes Patriotes pour la paix, Communauté de la diaspora ivoirienne de Parme et province, Scanderberg, Associazione Al-Amal, Association de femmes ivoiriennes dynamique de Parme et province e molte altre.
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