Luca Barberini. Oceandipity

Luca Barberini, Sulla zattera della medusa, 2015, cm. 58x44

 

Dal 06 Maggio 2022 al 05 Giugno 2022

Ravenna

Luogo: Palazzo Rasponi dalle Teste

Indirizzo: Piazza John Fitzgerald Kennedy 12

Orari: feriali 15-19 | sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso

Enti promotori:

  • Comune di Ravenna - Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura
  • Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna

Telefono per informazioni: +39 0544.35404

Sito ufficiale: http://www.turismo.ra.it


Dal 6 maggio al 5 giugno 2022 a Ravenna negli spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste è visibile la mostra Oceandipity di Luca Barberini. L'esposizione è un vivace racconto in dodici opere in mosaico appartenenti alla più recente produzione tematica dell'artista, tutta dedicata al mare e denominata Oblò, creata con l’intento dichiarato di “sensibilizzare il pubblico al dramma del cambiamento climatico”. Nelle opere (molte delle quali inedite ) Barberini propone al visitatore un ampio paesaggio compositivo,
mentre l'approccio alla tecnica e alla materia riflette una grande capacità esecutiva. La forte aderenza al reale e quella capacità ironica tutta personale, lo rendono uno dei più innovativi e sensibili rappresentanti dell'arte musiva contemporanea. Aspetto che
avvalora ulteriormente la sua vivace critica sociale che fa incontrare la sua opera con i linguaggi della satira, del giornalismo di denuncia, humor, fumetto, cinema.

L'inaugurazione di Oceandipity è prevista per venerdì 6 maggio alle ore 11 alla presenza dell'artista e degli Assessori comunali al Turismo Giacomo Costantini e della Cultura Fabio Sbaraglia.

LUCA BARBERINI, nato a Ravenna nel 1981, si forma artisticamente nel contesto di una città che deve al
mosaico paleocristiano e bizantino gran parte della sua fama nel mondo e di questo contesto ne raccoglie e
ne trasforma l’eredità. Si diploma presso l'Istituto Statale d'Arte Gino Severini nel 1999/2000, prosegue il suo
percorso formativo con esperienze sul campo e, poco dopo, fonda con Arianna Gallo lo studio Koko Mosaico.
Sebbene negli anni le attività del laboratorio gli permettano di collaborare con artisti come Domingo Zapata,
Ale Giorgini, Gianluca Costantini, Valerio Adami, Olimpia Zagnoli, è l'esplorazione di un personale universo
immaginifico che lo porta a forzare i limiti della tecnica del mosaico, sviluppando un originale percorso di
ricerca artistica. Manifesto del suo stile, l'opera Folla è stata acquisita nel 2011 dal Museo d'Arte della Città di
Ravenna. Il museo ravennate lo vede protagonista anche nel 2014 quando partecipa alla collettiva Eccentrico
Musivo e nel 2015 quando vince il premio GAeM - Giovani Artisti e Mosaico. Nel corso degli ultimi anni ha
presentato i suoi lavori in mostre collettive e personali, in ambito nazionale e internazionale toccando, accanto
a Ravenna, Bologna, Mantova, Roma, Venezia, Paray le Monial, Frankfurt/Słubice, Dallas, Taipei, Yokohama,
Tokyo. Nel 2019, l’opera Tsunami 00 è stata scelta e utilizzata come immagine della XIa edizione di
TEDxLakeComo. Tra le sue partecipazioni più recenti si segnalano, nel 2021, le mostre al Musashino City
Kichijoji Art Museum di Tokyo e al Backs Gazai Art Gallery di Kyoto, insieme all’amico e artista Takahiro
Watanabe. Nel 2019 la residenza d'artista presso la Neo House di Tokyo, la personale Clorofilla al Palazzo
del Monte di Pietà di Forlì e nel 2018 la collettiva di taglio storico Fato e destino. Tra mito e contemporaneità,
presso il Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2017, la personale Particle presso Magazzeno Art Gallery di
Ravenna. Nel 2015, una residenza d'artista nell'ambito di un simposio internazionale dedicato al mosaico,
presso l'Accademia d'Egitto di Roma e la mostra personale Storie di cittadini al di sopra di ogni sospetto,
presso la galleria niArt di Ravenna.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI