È arte, ancora. Ennio Calabria, Vincenzo Gaetaniello, Marcello Marcozzi

È arte, ancora. Ennio Calabria, Vincenzo Gaetaniello, Marcello Marcozzi

 

Dal 02 Dicembre 2017 al 09 Dicembre 2017

Roma

Luogo: Muef ArtGallery.

Indirizzo: via Angelo Poliziano 78/b

Orari: 17,00 - 19,30

Curatori: Francesco Giulio Farachi, Roberta Sole

Costo del biglietto: ingresso gratuito


Comunicato Stampa:
Il Muef ArtGallery, in occasione dell’apertura del suo quinto anno di attività, è onorato di inaugurare la stagione espositiva 2018 dedicando una mostra a tre delle personalità contemporanee più sensibili e nitide nell’attuale panorama artistico. Ennio Calabria giganteggia fra gli autori degli ultimi decenni con la sua pittura intrisa di umanesimo in cui colori e luci, immagine e rapimento estetico si fanno materia e sostanza di un’acuta indagine, dolce e impietosa, sulla coscienza, sugli inesplicabili meccanismi del vivere, sulla consapevolezza del tempo e dei tempi. Marcello Marcozzi traduce in visioni di raffinato lirismo la solida tradizione della scuola romana e regola l’ampia gamma cromatica e tonale della sua tavolozza a una tersa densità alabastrina dove le forme navigano rinnovati equilibri e geometrie di luce. I bronzi di Vincenzo Gaetaniello possiedono l’impossibile levità del vento e del movimento, del gesto naturale che in un attimo preciso del suo accadere diventa dramma e rappresentazione e al tempo stesso stasi e salda presenza di uno spazio assoluto, l’incontrovertibile conquista della bellezza.

Questi tre autori, vicini per età e che hanno condiviso non solo gli anni/ambiti di formazione e maturazione dei propri personali percorsi artistici, ma soprattutto le idealità e la concretezza dell’attività artistica intesa come strumento dell’impegno sociale ed emancipativo, umano e conoscitivo, continuano a rendersi interpreti e promotori di valori, di modelli essenziali alla nostra contemporaneità. È arte, ancora vuole esprimere e riconoscere il senso che le storie e le opere di questi maestri, ciascuno con il suo modo e le distinte esperienze, continua a indicare al nostro disorientato sguardo, alle nostre sensibilità confuse dalle troppe novità spettacolari stereotipate e incongrue del momento; vuole essere la rivendicazione del ruolo sempre attuale e insostituibile del fare arte, del pensare arte, del vivere arte; vuole sgomberare il campo da presunte senescenze, asserite inadeguatezze, attribuite nostalgie, e riportare al centro dell’attenzione quel flusso sotterraneo e dilagante che muove ancora e ancora l’animo, l’ispirazione, il talento, il coraggio di esistere di colui cui è toccato essere artista.

Per approfondire questi temi, per una ricognizione nel campo dell’arte e della percezione che se ne ha, nel corso della serata inaugurale si aprirà una conversazione con gli artisti, anche con lo scopo di gettare un sasso nello stagno delle assuefazioni ideologiche e concettuali e promuovere l’attenzione verso i temi dell’uomo, vero fondamento di ogni arte. Pretesto e stimolo per la riflessione sarà la presentazione del volume Cross Over di Virgilio Patarini, artista, critico e saggista. Nel suo testo, edito da Giorgio Mondadori, l’autore interpreta come attraversamento (da cui il titolo), come contaminazione e intersezione, alcune volte felice e riuscita, altre volte improvvida e ingannevole, quella fusione di tecniche e stili, ma anche di idealità e concezioni, di riecheggiamenti e innovazioni, di memoria e cancellazione, che sembra essere la cifra portante e segnante di questa nostra epoca, forse anch’essa di transizione. L’originalità di un’analisi tagliente e documentata non cede alle lusinghe né dei demonizzatori né degli esaltatori degli stati attuali dell’arte, ma propone un approccio smagato e diretto ai fenomeni artistici, fuori dalle logiche di sistema e più aderente al sentimento e alla competenza di chi fa arte.

presentazione del volume
CROSS OVER Attraversamenti e sconfinamenti nell’arte italiana contemporanea, tra Figurazione 2.0, Astrazione Geometrica e Informale

A cura di Virgilio Patarini. Editoriale Giorgio Mondadori, 2017. Pagg. 350, euro 40

Questo libro è un viaggio. “Cross over” significa letteralmente “attraversamento”. Un viaggio attraverso gli invisibili, ineffabili confini tra figurazione e astrazione, tra attrazione, astrazione fatale, figurazione sfatata, trasfigurazione, implosione, deflagrazione di ogni possibile forma di rappresentazione... un viaggio tra astruse definizioni ed altre incluse, inclusive, tra astrazione geometrica ed informale, tra pittura, scultura, fotografia... un viaggio attraverso le consuete, consunte definizioni e i luoghi più comuni, amati e traditi, perduti, rivisitati... un viaggio attraverso, attraverso, attraverso l'attraversamento, poiché forse è proprio qui che si annida il senso di questi tempi senza senso: nella contaminazione, nello sconfinamento. Nell'attraversamento. E nell'inquietudine che ci costringe a non prendere nulla per buono una volta per tutte e a cercare ogni volta una nuova parola capace di gettare un taglio di luce diversa sulle solite storie, soliti quadri, solite tarantelle... solite caramelle per bambini mai cresciuti, date dai soliti noti...
Il libro si articola in tre parti. La prima affronta il tema generale dell’attraversamento e della contaminazione tra generi, tecniche e arti differenti che contraddistingue tante manifestazioni dell’arte contemporanea degli ultimi decenni e che costituisce una novità nella storia dell’arte, approfondendo l’opera di artisti che si muovono con maggior audacia in questi territori di confine. La seconda indaga le possibilità espressive di una figurazione che potremmo definire “2.0”, tra recupero della tradizione, utilizzo di nuove tecniche e tecnologie, fusione di stili, e sconfinamenti verso l’astrazione e l’Informale. La terza parte approfondisce i temi dell’Astrazione geometrica e di quella Informale in chiave contemporanea, con particolare attenzione al rapporto dialettico e di fertile contaminazione tra i due “stili”.

Virgilio Patarini (Breno, BS, 1967) scrittore, artista visivo, regista teatrale, critico e curatore di mostre, ha diretto Festival e Rassegne e curato oltre trecento mostre d’arte contemporanea e un centinaio di cataloghi e pubblicazioni sempre dedicate all’arte, tra monografie su singoli artisti, cataloghi di mostre e pubblicazioni di argomento più generale. Per l’Editoriale Giorgio Mondadori ha curato negli ultimi anni una decina di libri, tra questi i volumi tematici “Post-Avanguardia” (2010), “La materia è il colore” (2010), “Terza Dimensione” (2010); le monografie “Valentina Carrera, Bereshit” (2011), “Cerchiari, Le cinque vite del Drago” (2012); i libri di taglio storico “La via italiana all’Informale. Da Afro, Vedova, Burri alle ultime tendenze” (2013) e “Dramatis Personae. Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea” (prima edizione 2013, seconda edizione rivista e aggiornata 2016) e il catalogo “Ferrara Art Festival 2014”.
 

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