From Stone to Spoon
From Stone to Spoon, Mattatoio, Roma
Dal 15 Luglio 2025 al 3 Agosto 2025
Luogo: Mattatoio
Indirizzo: Piazza Giustiniani 4
Orari: Dal martedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle 20.00 Lunedì chiuso L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
Enti promotori:
- Assessorato all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti
- Azienda Speciale Palaexpo
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Sito ufficiale: http://www.mattatoioroma.it
Dal 15 luglio al 3 agosto 2025gli spazi della Galleria delle Vasche - La Pelanda del Mattatoio di Roma ospitano la mostra“From Stone to Spoon”, promossa dall’Assessorato alla Cultura, dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti e Azienda Speciale Palaexpo, ideata e realizzata da Woodind Wild Food Lab.
In occasione della mostra “Ottavio Celestino. ANIMAL QUESTION” (fino al 3 agosto 2025) - che induce a una riflessione e un'indagine aperta sul tipo di percezione e il grado di consapevolezza che la nostra civiltà ha verso gli animali e il concetto di animalità - il progetto espositivo e installativo “From Stone to Spoon” a cura di Valeria Margherita Mosca, Stefano Luca Tosoni e Nadia Caglio, è pensato per sensibilizzare il pubblico sull’evoluzione del nostro rapporto con il cibo, dall’età della pietra fino all’epoca contemporanea.
L’obiettivo è promuovere una riflessione consapevole su tematiche fondamentali come la biodiversità, lo spreco alimentare, la nutrizione, e il benessere animale e ambientale, attraverso un approccio artistico, educativo e immersivo.
Elemento centrale della mostra è una grande installazione site-specific: una tavola lunga 12 metri apparecchiata con piatti che raccontano la storia dell’alimentazione umana. Ogni postazione corrisponde a un’epoca storica, dal paleolitico fino ai giorni nostri, e presenta il pasto tipico di quel periodo. Accanto ad esso, vengono mostrati dati sull’energia impiegata per produrre, preparare e cuocere i cibi, insieme agli indici di spreco alimentare. Il percorso culmina con una proposta di pasto ideale per l’uomo contemporaneo, basato su principi di autosufficienza, agricoltura familiare, equilibrio con l’ambiente e riduzione degli sprechi.
L’opera coinvolge direttamente il visitatore, rendendolo parte integrante dell’esperienza artistica. Attorno alla tavola si sviluppa un percorso informativo che, attraverso pannelli fissi e postazioni didattiche, illustra in modo chiaro e stimolante le trasformazioni storiche delle pratiche alimentari e le migliori strategie per un futuro più sostenibile.
Il progetto si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo: bambini, ragazzi, adulti e famiglie. Per i più giovani l’impatto è immersivo e visivo, mentre per gli adulti l’approfondimento si concentra anche sugli aspetti culturali, scientifici e ambientali della produzione alimentare.
Uno dei temi centrali della mostra è la riflessione sui disturbi alimentari. “From Stone to Spoon” evidenzia come la progressiva perdita di connessione tra essere umano e cibo abbia contribuito alla nascita di problematiche come il binge eating, l’anoressia e la bulimia. Oggi il cibo viene spesso percepito come oggetto di consumo rapido, più che come fonte di nutrimento e benessere. Attraverso il racconto storico e visivo del cibo, la mostra promuove una maggiore consapevolezza alimentare e un recupero di pratiche più equilibrate e rispettose del corpo e dell’ambiente.
“From Stone to Spoon” è un evento accessibile e trasversale, che intreccia arte, scienza e storia per risvegliare la coscienza collettiva sul nostro modo di nutrirci. Una mostra che invita a riscoprire il valore del cibo come gesto culturale, ecologico e umano.
Wooding wild food lab è laboratorio di ricerca sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana e fucina di progetti per la tutela della biodiversità e la cooperazione con l’ambiente. Indaga con un approccio antropologico volto all’etnobotanica, la complessa relazione tra uomo e ambiente trovando nuove via di cooperazione e partnership. Wooding wild food lab si occupa di consulenze per importanti realtà legate alla sostenibilità, alla tutela e la cooperazione con l’ambiente e collabora con istituti di ricerca quali UC Davis - University of California, Politecnico di Milano, Università Statale di Milano, Basque Culinary Center, The World’s 50 best, TedX, Legambiente, Ersaf e molti altri. Si occupa inoltre di divulgazione attraverso prodotti editoriali e documentari volti a promuovere un percorso di riavvicinamento alla natura, alla valorizzazione del territorio e al rapporto tra uomo e ambiente. Lavora “in riverenza e al servizio della Biosfera” per un mondo in cui uomo e natura possano vivere in simbiosi, costruendo un percorso congiunto in costante equilibrio tra patrimonio ambientale, relazione mutualistica e progresso.
In occasione della mostra “Ottavio Celestino. ANIMAL QUESTION” (fino al 3 agosto 2025) - che induce a una riflessione e un'indagine aperta sul tipo di percezione e il grado di consapevolezza che la nostra civiltà ha verso gli animali e il concetto di animalità - il progetto espositivo e installativo “From Stone to Spoon” a cura di Valeria Margherita Mosca, Stefano Luca Tosoni e Nadia Caglio, è pensato per sensibilizzare il pubblico sull’evoluzione del nostro rapporto con il cibo, dall’età della pietra fino all’epoca contemporanea.
L’obiettivo è promuovere una riflessione consapevole su tematiche fondamentali come la biodiversità, lo spreco alimentare, la nutrizione, e il benessere animale e ambientale, attraverso un approccio artistico, educativo e immersivo.
Elemento centrale della mostra è una grande installazione site-specific: una tavola lunga 12 metri apparecchiata con piatti che raccontano la storia dell’alimentazione umana. Ogni postazione corrisponde a un’epoca storica, dal paleolitico fino ai giorni nostri, e presenta il pasto tipico di quel periodo. Accanto ad esso, vengono mostrati dati sull’energia impiegata per produrre, preparare e cuocere i cibi, insieme agli indici di spreco alimentare. Il percorso culmina con una proposta di pasto ideale per l’uomo contemporaneo, basato su principi di autosufficienza, agricoltura familiare, equilibrio con l’ambiente e riduzione degli sprechi.
L’opera coinvolge direttamente il visitatore, rendendolo parte integrante dell’esperienza artistica. Attorno alla tavola si sviluppa un percorso informativo che, attraverso pannelli fissi e postazioni didattiche, illustra in modo chiaro e stimolante le trasformazioni storiche delle pratiche alimentari e le migliori strategie per un futuro più sostenibile.
Il progetto si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo: bambini, ragazzi, adulti e famiglie. Per i più giovani l’impatto è immersivo e visivo, mentre per gli adulti l’approfondimento si concentra anche sugli aspetti culturali, scientifici e ambientali della produzione alimentare.
Uno dei temi centrali della mostra è la riflessione sui disturbi alimentari. “From Stone to Spoon” evidenzia come la progressiva perdita di connessione tra essere umano e cibo abbia contribuito alla nascita di problematiche come il binge eating, l’anoressia e la bulimia. Oggi il cibo viene spesso percepito come oggetto di consumo rapido, più che come fonte di nutrimento e benessere. Attraverso il racconto storico e visivo del cibo, la mostra promuove una maggiore consapevolezza alimentare e un recupero di pratiche più equilibrate e rispettose del corpo e dell’ambiente.
“From Stone to Spoon” è un evento accessibile e trasversale, che intreccia arte, scienza e storia per risvegliare la coscienza collettiva sul nostro modo di nutrirci. Una mostra che invita a riscoprire il valore del cibo come gesto culturale, ecologico e umano.
Wooding wild food lab è laboratorio di ricerca sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana e fucina di progetti per la tutela della biodiversità e la cooperazione con l’ambiente. Indaga con un approccio antropologico volto all’etnobotanica, la complessa relazione tra uomo e ambiente trovando nuove via di cooperazione e partnership. Wooding wild food lab si occupa di consulenze per importanti realtà legate alla sostenibilità, alla tutela e la cooperazione con l’ambiente e collabora con istituti di ricerca quali UC Davis - University of California, Politecnico di Milano, Università Statale di Milano, Basque Culinary Center, The World’s 50 best, TedX, Legambiente, Ersaf e molti altri. Si occupa inoltre di divulgazione attraverso prodotti editoriali e documentari volti a promuovere un percorso di riavvicinamento alla natura, alla valorizzazione del territorio e al rapporto tra uomo e ambiente. Lavora “in riverenza e al servizio della Biosfera” per un mondo in cui uomo e natura possano vivere in simbiosi, costruendo un percorso congiunto in costante equilibrio tra patrimonio ambientale, relazione mutualistica e progresso.
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