Giorgio Mercuri. Continua a correre
Opera di Giorgio Mercuri
Dal 5 Settembre 2023 al 15 Settembre 2023
Luogo: Camera dei deputati
Indirizzo: Piazza Campo Marzio 42
Curatori: Andrea Carnevali
Enti promotori:
- Camera dei deputati
- ICAS
- Assemblea Legislativa del Consiglio della Regione Marche
- Comune di Senigallia
E-Mail info: [email protected]
Apre al pubblico, dal 5 settembre al 15 settembre 2023, alla Sala del Cenacolo – Camera dei deputati, Complesso di Vicolo Valdina di Roma, la mostra «Continua a correre» di Giorgio Mercuri a cura di Andrea Carnevali.
L’esposizione, organizzata da A.M.I.A. e da Ciclone, x-citing communication, e promossa dalla Camera dei deputati, da ICAS, dall’Assemblea Legislativa del Consiglio della Regione Marche, dal Comune di Senigallia, presenta 10 opere (1m x 1m) dell’ultima stagione pittorica e 250 quadri di piccolo formato (15cm x 30cm) che sviluppano iconicamente il tema dell’umanizzazione del paesaggio che muta i fattori antropici.
Andrea Carnevali ha osservato che «l’artista riesce a fare emergere il lato vulnerabile del pianeta e la sconfitta dell’uomo moderno che ha degradato l’ecosistema. Per questo, il pittore guarda con occhi sensibili il mondo che tinge di arancione, di marrone, di blu e di verde. Il passaggio dalla visione oggettiva della campagna o dell’appennino marchigiano alla fantasia e alla creatività non “pervade” la sua mente. Rimane sempre qualcosa di quell’immagine primitiva, forse dell’infanzia, visibile nelle pennellate verticali al centro della composizione che ricorda la pellicola di una macchina fotografica».
L’allestimento è pensato per richiamare l’attenzione del visitatore sul paradigma uomo-civiltà: i dipinti, che rappresentano le colline o le montagne dell’appennino umbro-marchigiano, sono appesi a degli stendini. La disposizione delle opere ricorda i sipari di scenografia semi mobili, che si aprono all’inizio dello spettacolo, definendo lo spazio teatrale. Il fulcro della mostra è la grande installazione a terra con piccoli dipinti - sempre di soggetto paesaggistico - che consentirà all’osservatore di vedere da diverse angolature un grande tappeto di quadri realizzati su cartone. Questa scena finale è un grande coronamento della concezione dell’arte di Giorgio Mercuri che tenta di indagare il rapporto fra l’uomo e la vita, l’artista e l’arte – due temi che sono in realtà un unico tema collegato dalla ossessione di trovare una soluzione al degrado ambientale.
Infine, il sipario cala sulla crisi delle idee dove queste cambiano ma non risolvono il difficile problema della natura che brucia nel pianeta. Così non rimane al pittore altro che contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sull’urgenza di intervenire al più presto.
Inaugurazione 5 settembre, ore 18,00
Ingresso consentito entro le ore 17,45 fino a capienza della sala
(obbligo di giacca per i signori)
L’esposizione, organizzata da A.M.I.A. e da Ciclone, x-citing communication, e promossa dalla Camera dei deputati, da ICAS, dall’Assemblea Legislativa del Consiglio della Regione Marche, dal Comune di Senigallia, presenta 10 opere (1m x 1m) dell’ultima stagione pittorica e 250 quadri di piccolo formato (15cm x 30cm) che sviluppano iconicamente il tema dell’umanizzazione del paesaggio che muta i fattori antropici.
Andrea Carnevali ha osservato che «l’artista riesce a fare emergere il lato vulnerabile del pianeta e la sconfitta dell’uomo moderno che ha degradato l’ecosistema. Per questo, il pittore guarda con occhi sensibili il mondo che tinge di arancione, di marrone, di blu e di verde. Il passaggio dalla visione oggettiva della campagna o dell’appennino marchigiano alla fantasia e alla creatività non “pervade” la sua mente. Rimane sempre qualcosa di quell’immagine primitiva, forse dell’infanzia, visibile nelle pennellate verticali al centro della composizione che ricorda la pellicola di una macchina fotografica».
L’allestimento è pensato per richiamare l’attenzione del visitatore sul paradigma uomo-civiltà: i dipinti, che rappresentano le colline o le montagne dell’appennino umbro-marchigiano, sono appesi a degli stendini. La disposizione delle opere ricorda i sipari di scenografia semi mobili, che si aprono all’inizio dello spettacolo, definendo lo spazio teatrale. Il fulcro della mostra è la grande installazione a terra con piccoli dipinti - sempre di soggetto paesaggistico - che consentirà all’osservatore di vedere da diverse angolature un grande tappeto di quadri realizzati su cartone. Questa scena finale è un grande coronamento della concezione dell’arte di Giorgio Mercuri che tenta di indagare il rapporto fra l’uomo e la vita, l’artista e l’arte – due temi che sono in realtà un unico tema collegato dalla ossessione di trovare una soluzione al degrado ambientale.
Infine, il sipario cala sulla crisi delle idee dove queste cambiano ma non risolvono il difficile problema della natura che brucia nel pianeta. Così non rimane al pittore altro che contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sull’urgenza di intervenire al più presto.
Inaugurazione 5 settembre, ore 18,00
Ingresso consentito entro le ore 17,45 fino a capienza della sala
(obbligo di giacca per i signori)
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