Michel Patrin. Frontiere
Michel Patrin, Ritorno a casa
Dal 8 Maggio 2015 al 21 Maggio 2015
Luogo: Biblioteca Angelica
Indirizzo: via di S.Agostino 11
Curatori: Michel Patrin, Laura Belforti
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Sito ufficiale: http://www.michelpatrin.com
Sarà inaugurata Venerdì 8 Maggio alle ore 18.30 la mostra di arte contemporanea Frontiere, personale di Michel Patrin, artista del vetro, architetto, parigino di nascita, italiano d’adozione. Allestitanello splendido spazio architettonico detto Galleria all’interno della Biblioteca Angelica, in via di S.Agostino 11, nel cuore storico della capitale, la mostra aprirà al pubblico con ingresso gratuito da martedì a sabato, dalle ore 11 alle 19, sino al giorno 21 del corrente mese.
Nel titolo della rassegna, Frontiere, si condensano gli esiti di una ricerca su i limiti non sempre definiti tra professioni e discipline artistiche, tecniche e ambiti creativi, che trova la sua espressione nel segno e nell’immagine evocativa. Le Frontiere sono anche quelle fisiche che si abbattono nel dialogo con persone affini per sensibilità, anche se appartenenti a nazionalità e culture diverse.
In mostra composizioni astratte non di grande formato: 11 su tavola, 25 su tela, 39 su carta, ricche di componenti che ritornano spesso nell’arte contemporanea quali Serialitàed Enumerazione senza fine. Lavori pervasi di una simbologia attinta da memorie ed emozioni distanti nel tempo, che rimandano ad una sensibilità profonda ed antica, linfa segreta di una pittura che non è mai solo spontanea, perché sempre orientata da una coscienza attenta alla finalità della creazione artistica.
Le immagini di Michel Patrin regalano a chi le osserva la preziosa opportunità di partecipare all’atto creativo, ognuno ci vede qualcosa che ha dentro di se, ed esse sembrano fluire dalla anima di chi le guarda.
Per realizzarle Michel impiega tecniche miste: inchiostri, acrilici, acquarelli, pennarelli, utilizza mezzi fotografici, frammenti di lavorazioni, metalliche che danno luogo in un originale linguaggio espressivo.
Nasce così la sua poetica di uomo contemporaneo, l’accesso all’atto creativo passa attraverso un percorso di rilettura del proprio vissuto, sorta di sintesi dei dolori, distacchi, cedimenti individuali e collettivi.
Nato a Parigi, Michel Patrin vive e lavora a Roma dal 1979.
Parallelamente alla sua professione di architetto, fonda con la moglie Laura Belforti la Vetrocreare, azienda di vetrate artistiche, riceve negli anni numerosi riconoscimenti realizzando più di 3000 opere in Italia e nel mondo.
Da sempre si dedica alla creazione di disegni, dipinti ed opere con tecniche e materiali diversi.
L’ “atelier”di Piazza S. Salvatore in Lauro, nel cuore della Roma medioevale, diventa il suo spazio privilegiato per disegnare, dipingere, realizzare i suoi progetti.
Il percorso professionale e artistico di Michel è caratterizzato dalla sperimentazione di nuovi mezzi espressivi e da una osmosi creativa tra i diversi ambiti di applicazione del suo operare, un percorso tuttora in divenire, attento ai mutamenti e alle lacerazioni della società contemporanea ma totalmente autonomo da mode e tendenze.
Michel ha esposto in numerose mostre collettive e nel giugno del 2009 realizza la sua prima esposizione personale Uno A Uno, alla quale fanno seguito altre mostre: Al Di Sopra Della Materia: (13 marzo- 4 aprile 2013) In Ogni Cosa: (9 -21 novembre 2013), Ombre e Luci: (giugno-luglio 2014 ).
Nel titolo della rassegna, Frontiere, si condensano gli esiti di una ricerca su i limiti non sempre definiti tra professioni e discipline artistiche, tecniche e ambiti creativi, che trova la sua espressione nel segno e nell’immagine evocativa. Le Frontiere sono anche quelle fisiche che si abbattono nel dialogo con persone affini per sensibilità, anche se appartenenti a nazionalità e culture diverse.
In mostra composizioni astratte non di grande formato: 11 su tavola, 25 su tela, 39 su carta, ricche di componenti che ritornano spesso nell’arte contemporanea quali Serialitàed Enumerazione senza fine. Lavori pervasi di una simbologia attinta da memorie ed emozioni distanti nel tempo, che rimandano ad una sensibilità profonda ed antica, linfa segreta di una pittura che non è mai solo spontanea, perché sempre orientata da una coscienza attenta alla finalità della creazione artistica.
Le immagini di Michel Patrin regalano a chi le osserva la preziosa opportunità di partecipare all’atto creativo, ognuno ci vede qualcosa che ha dentro di se, ed esse sembrano fluire dalla anima di chi le guarda.
Per realizzarle Michel impiega tecniche miste: inchiostri, acrilici, acquarelli, pennarelli, utilizza mezzi fotografici, frammenti di lavorazioni, metalliche che danno luogo in un originale linguaggio espressivo.
Nasce così la sua poetica di uomo contemporaneo, l’accesso all’atto creativo passa attraverso un percorso di rilettura del proprio vissuto, sorta di sintesi dei dolori, distacchi, cedimenti individuali e collettivi.
Nato a Parigi, Michel Patrin vive e lavora a Roma dal 1979.
Parallelamente alla sua professione di architetto, fonda con la moglie Laura Belforti la Vetrocreare, azienda di vetrate artistiche, riceve negli anni numerosi riconoscimenti realizzando più di 3000 opere in Italia e nel mondo.
Da sempre si dedica alla creazione di disegni, dipinti ed opere con tecniche e materiali diversi.
L’ “atelier”di Piazza S. Salvatore in Lauro, nel cuore della Roma medioevale, diventa il suo spazio privilegiato per disegnare, dipingere, realizzare i suoi progetti.
Il percorso professionale e artistico di Michel è caratterizzato dalla sperimentazione di nuovi mezzi espressivi e da una osmosi creativa tra i diversi ambiti di applicazione del suo operare, un percorso tuttora in divenire, attento ai mutamenti e alle lacerazioni della società contemporanea ma totalmente autonomo da mode e tendenze.
Michel ha esposto in numerose mostre collettive e nel giugno del 2009 realizza la sua prima esposizione personale Uno A Uno, alla quale fanno seguito altre mostre: Al Di Sopra Della Materia: (13 marzo- 4 aprile 2013) In Ogni Cosa: (9 -21 novembre 2013), Ombre e Luci: (giugno-luglio 2014 ).
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