Opera Viva Barriera di Milano - Virginia Zanetti. I pilastri della terra
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Virginia Zanetti, I Pilastri della terra, 2018
Dal 25 Luglio 2018 al 08 Settembre 2018
Torino
Luogo: Rotatoria di piazza Bottesini
Indirizzo: piazza Bottesini
Curatori: Christian Caliandro
Enti promotori:
- Flashback - l’arte è tutta contemporanea
- Patrocinio di
- Regione Piemonte
- Città di Torino
- Circoscrizione 6
Il 25 luglio inaugura I pilastri della terra, di Virginia Zanetti, il quarto manifesto dell’edizione 2018 di Opera Viva Barriera di Milano. L’opera di Virginia è la seconda delle tre opere vincitrici della open call, selezionate dalla giuria composta da Umberto Allemandi, Pietro Gaglianò, Luigi Ratclif, Roxy in the Box e da Christian Caliandro e Alessandro Bulgini, rispettivamente curatore e ideatore del progetto.
Il progetto di Virginia Zanetti si sta sviluppando in varie parti del mondo; è un’azione collettiva che dona una nuova visione sulla possibilità di emancipazione delle persone. L’azione ribalta il punto di vista: l’individuo sorregge il mondo, insieme ad altri, sfumatura determinante tra l’assumere un ruolo attivo o passivo nella società. La rivoluzione umana di un singolo individuo può concorrere alla trasformazione ed al cambiamento del destino di una nazione ed infine a quello di tutta l’umanità.
Lo scopo è quello di capovolgere il punto di vista, condividendo l’esperienza con persone provenienti da differenti ambiti, creando una comunità eterogenea errante alla ricerca di una nuova etica o spiritualità.
Anche questo lavoro articola la diversità come inversione del punto di vista sulla realtà: i “pilastri” che sorreggono il mondo sono le persone che agiscono non più come individui ma come comunità (eterodossa, eterogenea, eretica), e che insieme – vivendo, pensando e operando insieme – diventano agenti di trasformazione.
I pilastri della terra ci ricorda il ruolo e la funzione dell’arte contemporanea: spingerci fuori dalla nostra area ‘solita’ e confortevole, verso una zona scomoda e inedita, per affrontare e attraversare quel nocciolo duro e disagevole. L’arte è uno strumento adatto a premere finalmente, per uscire, per dire. Per non fare finta di niente.
Inaugurazione 25 luglio ore 19
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