Gianni Benedetti. L'Arte di fotografare l'Arte
Gianni Benedetti. L'Arte di fotografare l'Arte, Villa Manin, Codroipo
Dal 11 January 2013 al 24 February 2013
Codroipo | Udine
Luogo: Villa Manin
Indirizzo: piazza Manin 10
Orari: da martedì a venerdì 16-19; sabato e domenica 10-19
Telefono per informazioni: +39 0432 821211
E-Mail info: asvm@regione.fvg.it
Sito ufficiale: http://www.villamanin-eventi.it
Cosa significa installare, esporre, creare un’opera d’arte in un luogo storico? Quali i termini del rapporto tra lo spazio di una villa veneta e la percezione dell’arte che qui partecipa e vive una nuova dimensione?
Sono questi gli interrogativi che fanno da sfondo all’esposizione in Villa Manin delle opere di Gianni Benedetti, fotografo la cui professionalità è nata e cresciuta nell’”Arte di fotografare l’Arte”, come intitola la mostra. Gianni Benedetti ha infatti costruito il suo sguardo fotografico in anni di lavoro dedicati al rilevamento e alla documentazione dell’arte del Friuli Venezia Giulia all’interno del Centro Regionale di Catalogazione dei beni culturali. La sua ricerca ha superato con evidenza l’aspetto documentativo, per rivolgersi all’ipotesi aperta e avvincente dell’opera d’arte, in un complessivo rilancio d’immagine che è parte viva, qualificante e caratterizzante la sua professionalità. Nei soli trenta brani esposti sino al 24 febbraio nella Sala delle esposizioni della Barchessa di Levante di Villa Manin, emerge certamente il significato documentario, ma soprattutto la capacità di valicare questo primo assunto in favore della complessità che sostiene il processo di pensiero e di realizzazione fotografica. Ogni scatto dichiara la capacità di cogliere con sicurezza l’alto valore formale delle opere come del contesto, per proseguire rilevando la tensione verso le relazioni che alimentano e sostengono il dialogo tra lo spazio storico di Villa Manin e l’opera che partecipa al contesto nuovo.
Alle pareti le immagini ricordano i momenti importanti che la villa ha vissuto in questo senso e il dialogo instaurato con opere di Miela Reina e Alberto Garutti, Giuliano Mauri e Piotr Uklanski, Gabriel Orozco, Sergio Altieri, Giuseppe Zigaina, Getullio Alviani e altri ancora artisti le cui opere rivivono in un percorso fotografico sensibile al rilancio di senso che la villa propone nel confronto e nella relazione con l’opera. Scorrendo i brani di Gianni Benedetti, osservando la quantità delle proposte artistiche che la Villa ha ospitato e sostenuto, l’osservatore valuta la storia di un rapporto tra l’Arte e il luogo e la capacità di racconto che la situazione trattiene. Ogni brano si propone allora non come immagine ferma, ma come meccanismo che apre a proposte di lettura nuove, a progetti dinamici che indicano una storia infinita di relazioni e sguardi che è storia inesauribile di pensiero.
Biografia
Gianni Benedetti nasce a Basiliano (Udine) il 2 giugno 1956.
Frequenta l’Istituto Statale d’Arte “Giovanni Sello” di Udine, dove si diploma nel 1976 nella sezione Grafica pubblicitaria. Nel 1987 è assunto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal 1994 è impegnato nell’attività di documentazione promossa dal Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali con sede a Villa Manin di Passariano. Realizza numerose campagne fotografiche finalizzate alla schedatura delle diverse tipologie di beni: dalle opere d’arte alle architetture, dai materiali etnografici ai reperti archeologici. Cura la formazione dei collaboratori del Centro regionale per gli aspetti inerenti la riproduzione delle immagini.
Ha documentato il lavoro di molti artisti del territorio e collaborato alla realizzazione di cataloghi d’arte. Si segnala anche la sua attività di rilevamento video e fotografico di eventi, mostre e iniziative culturali in ambito regionale.
Vive a Basiliano.
Sono questi gli interrogativi che fanno da sfondo all’esposizione in Villa Manin delle opere di Gianni Benedetti, fotografo la cui professionalità è nata e cresciuta nell’”Arte di fotografare l’Arte”, come intitola la mostra. Gianni Benedetti ha infatti costruito il suo sguardo fotografico in anni di lavoro dedicati al rilevamento e alla documentazione dell’arte del Friuli Venezia Giulia all’interno del Centro Regionale di Catalogazione dei beni culturali. La sua ricerca ha superato con evidenza l’aspetto documentativo, per rivolgersi all’ipotesi aperta e avvincente dell’opera d’arte, in un complessivo rilancio d’immagine che è parte viva, qualificante e caratterizzante la sua professionalità. Nei soli trenta brani esposti sino al 24 febbraio nella Sala delle esposizioni della Barchessa di Levante di Villa Manin, emerge certamente il significato documentario, ma soprattutto la capacità di valicare questo primo assunto in favore della complessità che sostiene il processo di pensiero e di realizzazione fotografica. Ogni scatto dichiara la capacità di cogliere con sicurezza l’alto valore formale delle opere come del contesto, per proseguire rilevando la tensione verso le relazioni che alimentano e sostengono il dialogo tra lo spazio storico di Villa Manin e l’opera che partecipa al contesto nuovo.
Alle pareti le immagini ricordano i momenti importanti che la villa ha vissuto in questo senso e il dialogo instaurato con opere di Miela Reina e Alberto Garutti, Giuliano Mauri e Piotr Uklanski, Gabriel Orozco, Sergio Altieri, Giuseppe Zigaina, Getullio Alviani e altri ancora artisti le cui opere rivivono in un percorso fotografico sensibile al rilancio di senso che la villa propone nel confronto e nella relazione con l’opera. Scorrendo i brani di Gianni Benedetti, osservando la quantità delle proposte artistiche che la Villa ha ospitato e sostenuto, l’osservatore valuta la storia di un rapporto tra l’Arte e il luogo e la capacità di racconto che la situazione trattiene. Ogni brano si propone allora non come immagine ferma, ma come meccanismo che apre a proposte di lettura nuove, a progetti dinamici che indicano una storia infinita di relazioni e sguardi che è storia inesauribile di pensiero.
Biografia
Gianni Benedetti nasce a Basiliano (Udine) il 2 giugno 1956.
Frequenta l’Istituto Statale d’Arte “Giovanni Sello” di Udine, dove si diploma nel 1976 nella sezione Grafica pubblicitaria. Nel 1987 è assunto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal 1994 è impegnato nell’attività di documentazione promossa dal Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali con sede a Villa Manin di Passariano. Realizza numerose campagne fotografiche finalizzate alla schedatura delle diverse tipologie di beni: dalle opere d’arte alle architetture, dai materiali etnografici ai reperti archeologici. Cura la formazione dei collaboratori del Centro regionale per gli aspetti inerenti la riproduzione delle immagini.
Ha documentato il lavoro di molti artisti del territorio e collaborato alla realizzazione di cataloghi d’arte. Si segnala anche la sua attività di rilevamento video e fotografico di eventi, mostre e iniziative culturali in ambito regionale.
Vive a Basiliano.
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