Battaglione Parajanov
Battaglione Parajanov, Alice nello spazio latente, Venezia
Dal 17 Agosto 2026 al 15 Settembre 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Alice nello spazio latente
Indirizzo: Salizada de le Gatte 3191
Orari: Mercoledì - Sabato 11:30-14:30 / 15:00-18:00
Curatori: Yevgeniy Fiks
E-Mail info: ansl.venezia@gmail.com
“Battaglione Parajanov” esplora i temi della solidarietà transnazionale, dell’identità, della guerra e del militarismo attraverso il prisma dell’esperienza queer.
Il nome del progetto fa riferimento a Sergej Parajanov (1924–1990), regista e artista sovietico queer, incarcerato negli anni Settanta a causa della sua omosessualità. Armeno nato in Georgia, vissuto e attivo successivamente in Ucraina e in Russia, Parajanov rappresenta una figura culturale profondamente cosmopolita, legata a molteplici contesti geografici e capace di esercitare un’influenza sia all’interno sia al di fuori dei confini sovietici. Richiamando il suo nome, il progetto rende omaggio a una forma di transnazionalismo queer incarnata da figure come lo stesso Parajanov.
Come punto di partenza, “Battaglione Parajanov” si basa su una collezione di tessere di identificazione militare dell’epoca sovietica mai utilizzate, acquistate da Yevgeniy Fiks su eBay nel 2022. Prodotti negli anni Ottanta, questi documenti non furono mai impiegati per lo scopo cui erano destinati, poiché lo Stato che i loro proprietari avrebbero dovuto difendere cessò di esistere poco dopo. Intatte ma cariche di un potenziale militarista mai realizzato, le tessere sono rimaste perfettamente conservate, apparendo meno come cimeli storici che come reliquie di un futuro che non si è mai compiuto.
Nel 2024 Fiks ha dato avvio a “Battaglione Parajanov” inviando queste tessere militari a un gruppo internazionale di artisti queer, invitandoli a riflettere sulle intersezioni tra nazionalismo, identità queer e militarismo. Sebbene le tessere provengano da uno specifico contesto storico e geografico, il progetto non si concentra esclusivamente sull’esperienza sovietica. Al contrario, presenta prospettive queer sul militarismo e sui conflitti attraverso contesti geografici e realtà politiche differenti.
Sebbene il termine battaglione indichi convenzionalmente una formazione militare, quello immaginato in questo progetto è un collettivo non militare di artisti queer. Nei periodi di guerra e di conflitto geopolitico, le comunità queer sono spesso divise dai confini nazionali e spinte ad abbandonare le forme di solidarietà transnazionale. È proprio questa tensione tra nazionalismo, militarismo e identità queer a costituire il fondamento concettuale di “Battaglione Parajanov”.
Artisti partecipanti:
Aika Akhmetova, Finn aka Animal Bro, Narek Arushanyan, Babi Badalov, David Bernstein, Avram Finkelstein, Seroe Fioletovoe, Maya Garcia, Masha Godovannaya, Noam Gonick, Juliet Jacques, Kārlis Vērdiņš e Rute Marta Jansone, Lasse Lau, Angelo Plessas, Giorgi Rodionov, Andrey Shental, Katharina Wiedlack, Vadym Yakovlev, e Shana Ye.
Yevgeniy Fiks (nato nel 1972 a Mosca, URSS) riflette sul rapporto dialettico tra il socialismo sovietico e l’‘Occidente’, sulle eredità del communismo internazionale e sulle storie della dissidenza sessuale e di genere. Tra i suoi progetti personali figurano “Mister Deviant, Comrade Degenerate”, Zimmerli Art Museum, New Brunswick, NJ (2019); “Monument to Cold War Victory” (with Stamatina Gregory), The Cooper Union, New York (2014); “Homosexuality Is Stalin’s Atom Bomb to Destroy America”, Winkleman Gallery, New York (2013); “Communist Tour of MoMA” (Performance), Museum of Modern Art, New York (2012), oltre a numerosi altri progetti. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive presso istituzioni quali il Leslie-Lohman Museum of Art (New York), MASS MoCA (Massachusetts), Museu Colecção Berardo (Lisbona) e il Moscow Museum of Modern Art. Vive e lavora a New York.
Arsen Zhilyaev (nato nel 1984 a Voronezh, URSS) è un artista attivo a Venezia e organizzatore di raccolte, mostre, ricerche e sceneggiature per storie (future), attraverso una varietà di pratiche concettuali. I suoi progetti assumono spesso la forma di istituzioni (para)fictional e utilizzano il museo come medium. Zhilyaev ricopre diversi ruoli presso l'Istituto per la Padronanza del Tempo e l'Istituto del Cosmo, mentre nella laguna veneziana indaga i riflessi del Museo dei Musei.
Alice Vongola è un'artista, fotografa e organizzatrice della vita veneziana attraverso specchi, riflessi e distorsioni spaziali, che si trasforma anche in un oggetto disteso all'interno di mostre d'arte contemporanea.
Il nome del progetto fa riferimento a Sergej Parajanov (1924–1990), regista e artista sovietico queer, incarcerato negli anni Settanta a causa della sua omosessualità. Armeno nato in Georgia, vissuto e attivo successivamente in Ucraina e in Russia, Parajanov rappresenta una figura culturale profondamente cosmopolita, legata a molteplici contesti geografici e capace di esercitare un’influenza sia all’interno sia al di fuori dei confini sovietici. Richiamando il suo nome, il progetto rende omaggio a una forma di transnazionalismo queer incarnata da figure come lo stesso Parajanov.
Come punto di partenza, “Battaglione Parajanov” si basa su una collezione di tessere di identificazione militare dell’epoca sovietica mai utilizzate, acquistate da Yevgeniy Fiks su eBay nel 2022. Prodotti negli anni Ottanta, questi documenti non furono mai impiegati per lo scopo cui erano destinati, poiché lo Stato che i loro proprietari avrebbero dovuto difendere cessò di esistere poco dopo. Intatte ma cariche di un potenziale militarista mai realizzato, le tessere sono rimaste perfettamente conservate, apparendo meno come cimeli storici che come reliquie di un futuro che non si è mai compiuto.
Nel 2024 Fiks ha dato avvio a “Battaglione Parajanov” inviando queste tessere militari a un gruppo internazionale di artisti queer, invitandoli a riflettere sulle intersezioni tra nazionalismo, identità queer e militarismo. Sebbene le tessere provengano da uno specifico contesto storico e geografico, il progetto non si concentra esclusivamente sull’esperienza sovietica. Al contrario, presenta prospettive queer sul militarismo e sui conflitti attraverso contesti geografici e realtà politiche differenti.
Sebbene il termine battaglione indichi convenzionalmente una formazione militare, quello immaginato in questo progetto è un collettivo non militare di artisti queer. Nei periodi di guerra e di conflitto geopolitico, le comunità queer sono spesso divise dai confini nazionali e spinte ad abbandonare le forme di solidarietà transnazionale. È proprio questa tensione tra nazionalismo, militarismo e identità queer a costituire il fondamento concettuale di “Battaglione Parajanov”.
Artisti partecipanti:
Aika Akhmetova, Finn aka Animal Bro, Narek Arushanyan, Babi Badalov, David Bernstein, Avram Finkelstein, Seroe Fioletovoe, Maya Garcia, Masha Godovannaya, Noam Gonick, Juliet Jacques, Kārlis Vērdiņš e Rute Marta Jansone, Lasse Lau, Angelo Plessas, Giorgi Rodionov, Andrey Shental, Katharina Wiedlack, Vadym Yakovlev, e Shana Ye.
Yevgeniy Fiks (nato nel 1972 a Mosca, URSS) riflette sul rapporto dialettico tra il socialismo sovietico e l’‘Occidente’, sulle eredità del communismo internazionale e sulle storie della dissidenza sessuale e di genere. Tra i suoi progetti personali figurano “Mister Deviant, Comrade Degenerate”, Zimmerli Art Museum, New Brunswick, NJ (2019); “Monument to Cold War Victory” (with Stamatina Gregory), The Cooper Union, New York (2014); “Homosexuality Is Stalin’s Atom Bomb to Destroy America”, Winkleman Gallery, New York (2013); “Communist Tour of MoMA” (Performance), Museum of Modern Art, New York (2012), oltre a numerosi altri progetti. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive presso istituzioni quali il Leslie-Lohman Museum of Art (New York), MASS MoCA (Massachusetts), Museu Colecção Berardo (Lisbona) e il Moscow Museum of Modern Art. Vive e lavora a New York.
Arsen Zhilyaev (nato nel 1984 a Voronezh, URSS) è un artista attivo a Venezia e organizzatore di raccolte, mostre, ricerche e sceneggiature per storie (future), attraverso una varietà di pratiche concettuali. I suoi progetti assumono spesso la forma di istituzioni (para)fictional e utilizzano il museo come medium. Zhilyaev ricopre diversi ruoli presso l'Istituto per la Padronanza del Tempo e l'Istituto del Cosmo, mentre nella laguna veneziana indaga i riflessi del Museo dei Musei.
Alice Vongola è un'artista, fotografa e organizzatrice della vita veneziana attraverso specchi, riflessi e distorsioni spaziali, che si trasforma anche in un oggetto disteso all'interno di mostre d'arte contemporanea.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 20 Novembre 2025 al 31 Agosto 2026
M9 – Museo del ’900
Pertini. L’arte della democrazia
-
Dal 27 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Museo Correr
Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere