Jean Dubuffet. Les Phénomènes
Jean Dubuffet, Geometrie, litografia
Dal 13 Giugno 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Galerie Bordas
Indirizzo: San Marco 1994/b
Telefono per informazioni: +30 0415224812
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.galerie-bordas.com
La Galerie Bordas è lieta di annunciare l’apertura della mostra Les Phénomènes, dedicata a uno dei cicli grafici più importanti e complessi realizzati da Jean Dubuffet. L’esposizione, ospitata negli spazi della galleria, si terrà dal 13 giugno al 31 luglio 2026 e offrirà al pubblico un’ampia selezione di questo straordinario corpus di opere, che conta più di 300 litografie.
Ideato tra il 1958 e il 1962, il ciclo Les Phénomènes rappresenta un momento di svolta nella ricerca artistica di Dubuffet, caratterizzato da una sperimentazione tecnica e materica senza precedenti. L’artista stesso descrisse l’impresa in una nota inviata in occasione della presentazione della serie completa presso il Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia nel 1964: «Tra il 1958 e il 1960, Jean Dubuffet ha realizzato oltre 300 litografie, alcune in bianco e nero, altre a colori, suddivise in ventidue album riuniti in una collana intitolata LES PHÉNOMÈNES. È una massa di lavoro straordinaria che, tra l’altro, ha posto all’artista problemi tecnici notevoli, costringendolo persino ad allestire un proprio laboratorio per la stampa delle lastre». La genesi di quest’opera, intrinsecamente materiologica, è raccontata da Dubuffet nel saggio del 1962 Note sulle litografie per Reports d’assemblages e sulla serie dei Phénomènes. L’artista vi svela come le operazioni preparatorie per un progetto iniziale si siano trasformate in un’indagine autonoma e totalizzante, volta a mappare le infinite superfici degli elementi naturali. «Bisognava che queste tavole di base non figurassero niente di preciso ma rivestissero […] solamente l’aspetto di textures indeterminate, istoriate di chiazze minute o incidenti», scrive Dubuffet, sottolineando la volontà di creare un vocabolario visivo universale fatto di suoli, terre, acque e pietre, privo dell’immagine dell’essere umano. La complessa architettura de Les Phénomènes si compone di: Tredici album in nero, ciascuno di diciotto fogli, realizzati tra l’agosto 1958 e il luglio 1960; Nove album a colori, ciascuno di dieci fogli, realizzati tra il gennaio 1959 e l’aprile 1962; Album supplementari che raccolgono i fogli rifiutati, oltre a quattro opere sciolte – Inferno, Terrain roux, Pierre vagabonde e Mur aux souvenirs II – che, pur non inserite in album, sono stilisticamente e morfologicamente conformi al ciclo. Completa l’esposizione la presenza di due libri, Le Mirivis des Naturgies e La Lunette farcie, entrambi contenenti opere affini, e di tre litografie per Reports d’Assemblages, nate come naturale compimento dell’intera serie. Attraverso questa ampia selezione, la Galerie Bordas intende offrire al pubblico e ai collezionisti l’opportunità di immergersi nella poetica della materia e del suolo che ha reso celebre Dubuffet, confermando il proprio impegno nella promozione di grandi maestri dell’arte del XX secolo. In mostra sarà presente il catalogo stampato per l’occasione.
Vernissage 13 giugno, ore 18.00
Ideato tra il 1958 e il 1962, il ciclo Les Phénomènes rappresenta un momento di svolta nella ricerca artistica di Dubuffet, caratterizzato da una sperimentazione tecnica e materica senza precedenti. L’artista stesso descrisse l’impresa in una nota inviata in occasione della presentazione della serie completa presso il Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia nel 1964: «Tra il 1958 e il 1960, Jean Dubuffet ha realizzato oltre 300 litografie, alcune in bianco e nero, altre a colori, suddivise in ventidue album riuniti in una collana intitolata LES PHÉNOMÈNES. È una massa di lavoro straordinaria che, tra l’altro, ha posto all’artista problemi tecnici notevoli, costringendolo persino ad allestire un proprio laboratorio per la stampa delle lastre». La genesi di quest’opera, intrinsecamente materiologica, è raccontata da Dubuffet nel saggio del 1962 Note sulle litografie per Reports d’assemblages e sulla serie dei Phénomènes. L’artista vi svela come le operazioni preparatorie per un progetto iniziale si siano trasformate in un’indagine autonoma e totalizzante, volta a mappare le infinite superfici degli elementi naturali. «Bisognava che queste tavole di base non figurassero niente di preciso ma rivestissero […] solamente l’aspetto di textures indeterminate, istoriate di chiazze minute o incidenti», scrive Dubuffet, sottolineando la volontà di creare un vocabolario visivo universale fatto di suoli, terre, acque e pietre, privo dell’immagine dell’essere umano. La complessa architettura de Les Phénomènes si compone di: Tredici album in nero, ciascuno di diciotto fogli, realizzati tra l’agosto 1958 e il luglio 1960; Nove album a colori, ciascuno di dieci fogli, realizzati tra il gennaio 1959 e l’aprile 1962; Album supplementari che raccolgono i fogli rifiutati, oltre a quattro opere sciolte – Inferno, Terrain roux, Pierre vagabonde e Mur aux souvenirs II – che, pur non inserite in album, sono stilisticamente e morfologicamente conformi al ciclo. Completa l’esposizione la presenza di due libri, Le Mirivis des Naturgies e La Lunette farcie, entrambi contenenti opere affini, e di tre litografie per Reports d’Assemblages, nate come naturale compimento dell’intera serie. Attraverso questa ampia selezione, la Galerie Bordas intende offrire al pubblico e ai collezionisti l’opportunità di immergersi nella poetica della materia e del suolo che ha reso celebre Dubuffet, confermando il proprio impegno nella promozione di grandi maestri dell’arte del XX secolo. In mostra sarà presente il catalogo stampato per l’occasione.
Vernissage 13 giugno, ore 18.00
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