Manolo Valdés. L'Arte come Pretesto
Manolo Valdés. L'Arte come Pretesto, Galleria d’Arte Contini, Venezia
Dal 18 April 2022 al 30 June 2023
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Galleria d’Arte Contini
Indirizzo: Calle Larga XXII Marzo 2288
Orari: tutti i giorni 10.30-13.00 / 14.00-19.30
Prolungata: FINO AL 30 GIUGNO 2023
Telefono per informazioni: +39 041 5230357
E-Mail info: venezia@continiarte.com
Sito ufficiale: http://www.continiarte.com
La Galleria d’Arte Contini è lieta di presentare, presso la sua sede di Venezia, in Calle Larga XXII Marzo 2288, una mostra personale di Manolo Valdés. - Tra i Maestri più significativi del XXI secolo, Manolo Valdés è un artista eclettico, poliedrico, la cui innovativa ricerca espressiva e formale è in grado di coniugarsi con le citazioni provenienti dal passato della storia dell’arte.
La mostra riunisce i lavori che esplorano il suo universo creativo, presentando alcune delle opere più significative della sua storica carriera, compresi i suoi iconici ritratti femminili. Dominano la scena meravigliosi dipinti e collage su grande scala, affascinanti sculture con volti di donne, statue equestri e altri soggetti, riprodotti in alluminio, bronzo, ferro, legno, alabastro e resina.
Il linguaggio visivo vivido e vitale, lo studio della materia, il personale realismo pittorico, il ricorso a stratificazioni multidimensionali e le opere in grande scala, sono solo alcuni dei tratti distintivi di Valdés che rendono il suo stile immediatamente riconoscibile. Ne è un esempio la meravigliosa scultura Butterflies, rappresentante un volto femminile la cui capigliatura si sviluppa in un intreccio di farfalle, conferendo all’opera una straordinaria estensione, in larghezza come in profondità. Una stratificazione e tridimensionalità delle opere è visibile anche nei dipinti, come nel caso di Desnudo I, collage di grandi dimensioni in cui Valdés rappresenta una figura femminile reclinata dalle forme essenziali.
Come punto di partenza per la creazione delle sue opere, Valdés si impossessa dei più celebri capolavori della storia dell’arte occidentale, come quelli realizzati dagli illustri maestri Velázquez, Rembrandt e Matisse, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Tra le opere più significative dell’artista vi sono le sculture della serie Las Meninas, ispirate all’omonimo dipinto di Diego Velázquez. Esse si declinano nella rappresentazione ricorrente e stilizzata dell’infanta Margarita che, estrapolata dal contesto e resa tridimensionale, appare arricchita di una vitalità sconosciuta all’originale, mantenendo nel contempo la sua regalità intrinseca. L’artista quindi agisce come un cacciatore d’immagini: sceglie un soggetto, un tema centrale e ne declina i diversi significati sviluppandolo in serie, restituendoci così un’immagine unica, attuale.
Valdés è un artista in grado di dimostrare la vitalità dell’arte: nelle sue pitture e sculture infatti è percepibile come la passione per l’arte lo spinga a cercare nuovi linguaggi espressivi testando materiali inusuali, colori pastosi e bituminosi, dettagli luminosi e sostanze grezze che trasformano le sue tele in oggetti pluridimensionali, materici e corposi; o ancora la lavorazione del legno, del prezioso alabastro e la fusione di resine e bronzo dando vita a splendide e insolite sculture.
A partire dal 18 aprile, la Galleria Contini sarà animata dalle forme e dai colori delle opere del Maestro e offrirà una panoramica stimolante delle diverse tecniche adoperate e delle multiformi sperimentazioni di uno dei maggiori esponenti del panorama artistico internazionale contemporaneo.
Manolo Valdés nasce a Valencia, Spagna, l’8 marzo del 1942. Apprendista pittore già all’età di 15 anni, frequenta la San Carlos Academy of Fine Arts; durante gli anni di studio, in occasione di un viaggio a Parigi, scopre la libertà visiva e artistica di Pierre Soulages e Robert Rauschenberg. Intraprende la sua carriera che trova una delle prime espressioni nel 1964, nella co-fondazione del gruppo Equipo Crónica, collettivo pioneristico di Pop Art spagnola ove, unitamente a Juan Antonio Toledo e Rafael Solbes, ha potuto coniugare sperimentazione creativa e critica politica. Successivamente a tale esperienza, protrattasi fino al 1981, inizia a tenere le sue mostre personali. Egli si sofferma specialmente sulla rilettura di temi artistici e storici privi di rimandi provocatori, con l’ideazione di un proprio universo creativo tramite l’estro coniugato allo studio dei materiali. Vincitore, tra i tanti, del premio Nacional de Bellas Artes España, le sue creazioni sono state oggetto di numerose esibizioni nazionali ed internazionali. Nel 2007 è stato inoltre insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito dal Presidente della Repubblica Francese. Le opere di Manolo Valdés si possono trovare in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui: Metropolitan Museum of Art, New York; Museum of Modern Art, New York; Musée National d'Art Moderne, Centre George Pompidou, Parigi; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Spagna; Fundaciòn del Museo Guggenheim Bilbao, Spagna; Istituto Valenciano de Arte Moderno, Centre Julio Gonzalez, Valencia, Spagna; Kunsthalle, Kiel Germania; Kunstmuseum, Berlino, Germania; Veranneman Foundation, Kruishoutem, Belgio, National Art Museum of China, Beijing, China, Les Terrasses du Casino, Monte Carlo, Monaco e molti altri.
Dal 2016 collabora con la Galleria d’Arte Contini che lo rappresenta in esclusiva per l'Italia. Attualmente vive e lavora a New York.
Inaugurazione sabato 30 aprile 2022 ore 18:30
La mostra riunisce i lavori che esplorano il suo universo creativo, presentando alcune delle opere più significative della sua storica carriera, compresi i suoi iconici ritratti femminili. Dominano la scena meravigliosi dipinti e collage su grande scala, affascinanti sculture con volti di donne, statue equestri e altri soggetti, riprodotti in alluminio, bronzo, ferro, legno, alabastro e resina.
Il linguaggio visivo vivido e vitale, lo studio della materia, il personale realismo pittorico, il ricorso a stratificazioni multidimensionali e le opere in grande scala, sono solo alcuni dei tratti distintivi di Valdés che rendono il suo stile immediatamente riconoscibile. Ne è un esempio la meravigliosa scultura Butterflies, rappresentante un volto femminile la cui capigliatura si sviluppa in un intreccio di farfalle, conferendo all’opera una straordinaria estensione, in larghezza come in profondità. Una stratificazione e tridimensionalità delle opere è visibile anche nei dipinti, come nel caso di Desnudo I, collage di grandi dimensioni in cui Valdés rappresenta una figura femminile reclinata dalle forme essenziali.
Come punto di partenza per la creazione delle sue opere, Valdés si impossessa dei più celebri capolavori della storia dell’arte occidentale, come quelli realizzati dagli illustri maestri Velázquez, Rembrandt e Matisse, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Tra le opere più significative dell’artista vi sono le sculture della serie Las Meninas, ispirate all’omonimo dipinto di Diego Velázquez. Esse si declinano nella rappresentazione ricorrente e stilizzata dell’infanta Margarita che, estrapolata dal contesto e resa tridimensionale, appare arricchita di una vitalità sconosciuta all’originale, mantenendo nel contempo la sua regalità intrinseca. L’artista quindi agisce come un cacciatore d’immagini: sceglie un soggetto, un tema centrale e ne declina i diversi significati sviluppandolo in serie, restituendoci così un’immagine unica, attuale.
Valdés è un artista in grado di dimostrare la vitalità dell’arte: nelle sue pitture e sculture infatti è percepibile come la passione per l’arte lo spinga a cercare nuovi linguaggi espressivi testando materiali inusuali, colori pastosi e bituminosi, dettagli luminosi e sostanze grezze che trasformano le sue tele in oggetti pluridimensionali, materici e corposi; o ancora la lavorazione del legno, del prezioso alabastro e la fusione di resine e bronzo dando vita a splendide e insolite sculture.
A partire dal 18 aprile, la Galleria Contini sarà animata dalle forme e dai colori delle opere del Maestro e offrirà una panoramica stimolante delle diverse tecniche adoperate e delle multiformi sperimentazioni di uno dei maggiori esponenti del panorama artistico internazionale contemporaneo.
Manolo Valdés nasce a Valencia, Spagna, l’8 marzo del 1942. Apprendista pittore già all’età di 15 anni, frequenta la San Carlos Academy of Fine Arts; durante gli anni di studio, in occasione di un viaggio a Parigi, scopre la libertà visiva e artistica di Pierre Soulages e Robert Rauschenberg. Intraprende la sua carriera che trova una delle prime espressioni nel 1964, nella co-fondazione del gruppo Equipo Crónica, collettivo pioneristico di Pop Art spagnola ove, unitamente a Juan Antonio Toledo e Rafael Solbes, ha potuto coniugare sperimentazione creativa e critica politica. Successivamente a tale esperienza, protrattasi fino al 1981, inizia a tenere le sue mostre personali. Egli si sofferma specialmente sulla rilettura di temi artistici e storici privi di rimandi provocatori, con l’ideazione di un proprio universo creativo tramite l’estro coniugato allo studio dei materiali. Vincitore, tra i tanti, del premio Nacional de Bellas Artes España, le sue creazioni sono state oggetto di numerose esibizioni nazionali ed internazionali. Nel 2007 è stato inoltre insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito dal Presidente della Repubblica Francese. Le opere di Manolo Valdés si possono trovare in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui: Metropolitan Museum of Art, New York; Museum of Modern Art, New York; Musée National d'Art Moderne, Centre George Pompidou, Parigi; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Spagna; Fundaciòn del Museo Guggenheim Bilbao, Spagna; Istituto Valenciano de Arte Moderno, Centre Julio Gonzalez, Valencia, Spagna; Kunsthalle, Kiel Germania; Kunstmuseum, Berlino, Germania; Veranneman Foundation, Kruishoutem, Belgio, National Art Museum of China, Beijing, China, Les Terrasses du Casino, Monte Carlo, Monaco e molti altri.
Dal 2016 collabora con la Galleria d’Arte Contini che lo rappresenta in esclusiva per l'Italia. Attualmente vive e lavora a New York.
Inaugurazione sabato 30 aprile 2022 ore 18:30
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