Per non perdere il filo. Karine N'guyen Van Tham – Parul Thacker

Karine N’guyen Van Tham, La traversée, 2022 / Parul Thacker, We Circle Through the Night Consumed by Fire. Portal 01, 2018-2020. Courtesy le Artiste

 

Dal 20 Aprile 2024 al 24 Novembre 2024

Venezia

Luogo: Fondazione dell'Albero d'Oro

Indirizzo: San Polo 2033

Curatori: Daniela Ferretti

E-Mail info: info@fondazionealberodoro.org

Sito ufficiale: http://www.fondazionealberodoro.org


La Fondazione dell’Albero d’Oro è lieta di presentare come Evento Collaterale della60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia la mostra Per non perdere il filo. Karine N'guyen Van Tham  Parul Thacker, a cura di Daniela Ferretti.
 
Il progetto espositivo, concepito e prodotto dalla Fondazione dell’Albero d’Oro per Palazzo Vendramin Grimani ospita l'artista franco-vietnamita Karine N'guyen Van Tham (Marsiglia, 1988) e l'indiana Parul Thacker (Mumbai, 1973). Le artiste trascorreranno un periodo a Venezia a partire da fine febbraio e collaboreranno alla installazione della mostra, anche con opere site specific concepite per gli spazi del Palazzo di San Polo. Diverse per origine, formazione, sensibilità e modalità espressive, Karine N'guyen Van Tham e Parul Thacker costruiranno il loro dialogo attorno al tema privilegiato del filo, inteso come mezzo espressivo, fonte di ispirazione e metafora che allude al principio ordinatore e alla scrittura e che si sviluppa fisicamente nell'intreccio, nella tessitura e nell'arte del ricamo.
  Gli spazi dell'antica dimora veneziana accoglieranno dunque le opere delicatamente poetiche, intimee frugali di Karine N'guyen Van Tham e quelle multimateriche, espressive espirituali di Parul Thacker
 
Le opere di Karine N’guyen Van Tham sono caratterizzate dall'assemblaggio di tessuti da lei realizzati su un piccolo telaio di tradizione orientale, tinti e cuciti con elementi naturali come schegge di pigne. Le opere, corazze, caschi e abiti,evocano viaggiatori cantastorie di tempi immemori, e sono spesso allestite in contesti naturali. 
 
Karine N’guyen Van Tham, durante il suo periodo di residenza d’artista a Palazzo Vendramin Grimani, realizzerà a partire da fine febbraio un’opera tessile che si configura come un vero e proprio work in progress per l’intera durata della mostra, dato che verrà poi concluso e presentato nella sua completezza nel mese di ottobre. 
 
Le opere di Parul Thacker sono strutture complesse, ispirate dalle sculture che adornano i templi indiani, dalla cosmologia Tantra e dalla fisica quantistica rivelando la profonda spiritualità e il radicamento nella propria cultura dell’artista. 
Tra le opere site-specific realizzerà una composizione ispirata a un prezioso arazzo in lana e seta prodotto alla fine del XVII secolo dalla Manufacture Royale de Beauvais, L'Audience de l'empereur. Questo eccezionale arazzo fa parte della collezione della Fondation Etrillard, prestatore regolare di opere alla Fondazione dell'Albero d'Oro. L'Audience de l'empereur sarà esposto per la prima volta a Palazzo Vendramin Grimani, nella Sala delle Quattro Famiglie. Parul Thackerha inoltre progettato per l'androne al piano terra un'installazione composta da 18 grandi teli in organza di setaleggerissima ricamati a mano e da una colonna sonora creata fondendo i suoni del Rudra veena, un antico strumento a corde indiano, con i rumori provenienti dal Canal Grande e con il gorgoglìo delle acque dell’Artico, tracce audio registrate durante la residenza tra i ghiacci del Nord e rielaborate dal compositore canadese Frank Horvat.
 
L'esperienza dell'eccellenza artigianale – tutti i lavori vengono realizzati rigorosamente a mano in prima persona dalle artiste – e il genio della creatività convivono nella produzione di entrambe. Le loro visioni e cosmogonie – più legate a una mitologia privata quella di Karine N'guyen Van Tham mentre quelle di Parul Thacker affondano le loro radici nelle spiritualità della cultura indiana da un lato e nella fisica quantistica dall’altro – daranno vita a un dialogo in cui vissuto individuale e appartenenza culturale si confrontano tra loro e con tutto ciò che è altro, che è "straniero".
 
Per non perdere il filo. Karine N'guyen Van Tham  Parul Thacker si inserisce quindi coerentemente come Evento Collaterale della 60. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia nel tema scelto dal curatore Adriano Pedrosa, Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere, così come porta avanti la mission della Fondazione dell'Albero d'Oro di promuovere e produrre mostre tematiche con artisti provenienti dal mondo intero, in questo caso ancora relativamente esterni ai grandi circuiti internazionali, per i quali Palazzo Vendramin Grimani e il contesto veneziano possano essere fonte di ispirazione, intersecando costantemente i temi del viaggio, degli incontri tra culture, dello scambio tra pratiche ed epoche artistiche.
 
Per non perdere il filo. Karine N’guyen Van Tham – Parul Thacker è un progetto realizzato grazie alla generosità della Fondazione Etrillard, una fondazione familiare ginevrina nata nel 2015 per incoraggiare tutte le iniziative caritatevoli e culturali che conciliano la cultura e la tradizione europea con il mondo contemporaneo, oltre che principale sostenitore della Fondazione dell’Albero d’Oro. 

Daniela Ferretti, laureata in Architettura, si specializza nel campo della progettazione espositiva, curando dal 1977 ad oggi oltre 250 allestimenti dimostre per enti ed istituzioni pubbliche e private, sia a Venezia sia altrove, collaborando con alcuni tra i maggiori critici e storici dell’arte italiani e stranieri. Tra le Istituzioni con le quali ha collaborato si ricordano: La Biennale di Venezia, le Scuderie del Quirinale e la Galleria Borghese a Roma, il CCCB a Barcellona, la Hayward Gallery a Londra, il Reina Sofia a Madrid, la Haus der Kunst a Monaco,il Museo Puskin a Mosca, il Musée d’Orsay aParigi, Palazzo Grassi e Palazzo Grimani a Venezia. Oltre all’exhibition design la sua esperienza professionale si estende anche all’organizzazione globale delle manifestazioni espositive. Responsabile dell’Ufficio Allestimenti dell’Assessorato alla Cultura, diventa nel 1996 coordinatore del Servizio Mostre ed Allestimenti Espositivi presso la Direzione dei Civici Musei Veneziani, partecipa al Comitato Internazionale per la Riorganizzazione delSistema Museale di Piazza San Marco e viene nominata Capo Progetto per alcuni interventi finalizzati alla creazione del sistema per l’Arte Contemporanea a Venezia. Dal 2007 al 2019 dirige il Museo Fortuny. Nel 2008 è nominata Dirigente dell’Area Museale 3. Entra a far parte delConsiglio di Amministrazione della Fondazione Maeght di S. Paul de Vence. Proportio, curata con Axel Vervoordt e allestita a Palazzo Fortuny, vince il Leading Culture Destinations Awards per la più bella mostra del 2015. Dal 2019 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazionedell'Albero d’oro a Venezia.  Dal 2020 al 2023 ha curato e allestito mostre a Aix en Provence, Torino, Padova e Venezia.
  Karine N'Guyen Van Tham ha studiato all’École supérieure d’Art et de Design Marseille-Méditérranée e si è poi formata come tappezziere, dove ha sviluppato una passione per i tessuti. Nel 2014 ha iniziato il suo apprendistato come tessitrice autodidatta, prima di decidere nel 2017 di disegnare i propri tessuti sotto forma di abiti. Nello stesso anno, il suo primo capo murale “Cérémonie lunaire” - ispirato al tradizionale Kimono - è stato premiatocon il Prix création de la région Bretagne des Métiers d’art. Oggi lavora nel suo atelier in Bretagna. Ha sempre concepito le sue opere tessili come oggetti di eredità e trasmissione, reliquie impresse di vita, odori, posture ed emozioni: l'artista sente, scrive, tesse, immerge le mani in colori vegetali, ricama, indossa, scolpisce e modella. Tra le mostre collettive recenti: “Âmes sauvages”, Galleria The 6, Morlaix, Francia, 2023; “Japanese Textile & Craft festival”, Craft central, Londra, Regno Unito, 2021; “Japanese Textile & Craft festival”, Craft central, Londra, Regno Unito, 2020; Invisiblesprésences”, The Fibery, Fiber art gallery, Parigi, Francia; “Parures, Objets d’art à porter”, Factory Museum, Roubaix, Francia, 2019; “L’atelier,d’Ateliers d’Art de France”, Parigi, Francia; “Maison & Objet”, Parigi, Francia, 2017.
 
Parul Thacker si è formata come tessitrice tradizionale, studiando Disegno Tessile presso il Sophia Polytechnic College of Art and Design di Mumbai (Bachelor of Arts), concentrandosi sulle tecniche di tessitura e stampa. Al National Institute of Design di Ahmedabad ha studiato Fiber Artcon Nita Thakore come mentore. Dal 2008 è attiva come artista e ha presentato le sue opere all’India Art Fair, Art Dubai, Frieze London, Art HK e Shanghai Contemporary. Vive a Mumbai e viagguia spesso a Golconde nello Sri Aurobindo Ashram, dove studia e pratica la sua arte fatta di disegni metafisici cuciti e sculture tessute. Tra le mostre recenti: ‘Surface’, a cura di Mayank Mansigh Kaul, Sutrakala Foundation Jodhpur, India, 2023; ‘North Pole: a treatise on earth Arctic summer, art and science expedition’, International Territory of Svalbard, Norvegia, 2023; ‘Form: Flow a two-solo presentation’ by Amar Gallery, Londra, 2017; ‘Parul Thacker’, Beirut exhibition centre, 1x1 art gallery with Beirut Exhibition Center, Libano, 2015; ‘Approaching Abstraction’, Jhaveri Contemporary, Mumbai, India, 2015; ‘I For Inscription’, The Luxe Museum, Paradox and 1x1 art gallery with J. P. Morgan, Singapore, 2013; “One Year In Berlin”, Galerie Christian Hosp, Berlino, Germania, 2010; “Matrix Natura Miniarttextil” Como 18th international exhibition of contemporary textile art, Como, 2008.
 
 

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