Editto di Milano
L'Editto di Milano (noto anche come Editto di Costantino) fu promulgato nel 313 da di Costantino I,  imperatore dell'Impero Romano d'Occidente, e da Licinio, imperatore dell'Impero Romano d'Oriente. L'editto poneva ufficialmentefine fine a tutte le persecuzioni religiose, in particolare a quelle contro i cristiani e proclamava la neutralità dell'Impero nei confronti di ogni fede.

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Scomunica e successivo perdono dell’imperatore bizantino Teodosio I da parte del vescovo Ambrogio
Il Vescovo Ambrogio scomunica l’imperatore Teodosio I (promulgatore dell’editto del 380), reo di aver ordinato il massacro di migliaia di abitanti di Thessalonica, come ritorsione per l'uccisione del governatore della città. Deposte le insegne imperiali, Teodosio si sottopone pubblicamente al rito espiatorio nella basilica milanese, dove il perdono gli viene concesso nel Natale del 390.

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Incoronazione di Ottone I a Re d’Italia
Nel 962, con l’incoronazione di Ottone I il Grande, Papa Giovanni XII sancisce la nascita del Sacro Romano Impero Germanico. L'anno dopo l'imperatore torna in Italia per deporre Giovanni XII; al suo posto elegge papa Leone VIII, affermando il principio secondo cui è compito dell’imperatore scegliere il pontefice. Ottone muore nel 973 e gli succede il figlio, Ottone II.

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Ariberto di Intimiano e le insegne del Carroccio
Il Carroccio era un grande carro a quattro ruote trainato da buoi, recante le insegne cittadine, intorno al quale si raccoglievano e combattevano le milizie dei comuni italiani. Il carro trasportava un'antenna con la croce e lo stendardo, un altare e una campana ("la martinella"). Secondo la tradizione fu inventato dall'arcivescovo di Milano, Ariberto da Intimiano, intorno al 1037 in uno dei numerosi assedi di Corrado II alla città. Successivamente il suo uso si diffuse in molti comuni dell'Italia settentrionale, fino al XIV secolo.

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Nascita della Lega lombarda - 1176 Battaglia di Legnano
La Lega Lombarda è l'alleanza stretta nel 1167 tra Milano e altre 29 città della pianura padana per contrastare Federico I detto "Il Barbarossa" nel suo tentativo di restaurare l'influenza imperiale nell'Italia settentrionale. Nella Battaglia di Legnano del 1176, Federico viene sconfitto dalle truppe comunali e a Milano viene riconosciuto il controllo sul contado.

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Pace di Lodi: Francesco Sforza diventa signore di Milano
Nel XV secolo le signorie italiane si trasformano in stati regionali iin permanente conflitto fra loro. In questo contesto Francesco Sforza, dopo aver conquistato molte città italiane, diviene Signore di Milano nel 1450 e quattro anni dopo pone fine al conflitto con Venezia. La pace di Lodi sancisce infatti il “sistema dell'equilibrio” nella penisola,che limitando le aspirazioni espansionisthce degli altri stati, assicura un quarantennio di pace e, con la nascita della Lega Italica su iniziativa di Venezia, Milano e Firenze,  di difesa delle penisola dagli attacchi esterni.

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Le truppe di Carlo V occupano la città. Inizio della dominazione spagnola
Carlo V di Spagna, imperatore del Sacro Romano Impero, a seguito della morte senza eredi di Francesco II Sforza nel 1535, occupa Milano e con "diploma imperiale" nomina duca il proprio figlio Filippo II. La dominazione spagnola, che durerà 170 anni, inizia con un lungo periodo di pace (1535-1620), grazie anche all’emanazione delle Costitutiones Mediolanensis Dominii che lasciano al ducato un'ampia autonomia di governo.

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Milano centro della Controriforma cattolica: Carlo e Federico Borromeo
Nel Cinquecento Milano è al centro della Controriforma Cattolica;  un ampio progetto della Chiesa, finalizzato ad affermare una più ferrea ortodossia religiosa e a bloccare la diffusione delle  confessioni protestanti. I cardinali Carlo e Federico Borromeo, successori di Sant’Ambrogio alla guida della diocesi milanese, trasformano Milano nel laboratorio della Controriforma italiana in cui sara favorito anche un intenso dsviluppo delle arti.

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Peste a Milano (raccontata da Alessandro Manzoni)
Nel 1628 Milano è colpita da una terribile carestia e scoppiano varie sommosse popolari, tra le quali la rivolta di S. Martino, descritta nei Promessi Sposi, con l’assalto ai forni. La peste, portata dai Lanzichenecchi scoppia nel 1630-1631, e miete più di 70.000 vittime, scatenando un’accesa caccia all'untore.

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Milano diventa Capitale d’Italia
Con l’entrata di Napoleone Bonaparte a Milano (1796), si conclude la stagione del primo dominio austriaco sulla città, che diventa capitale della Repubblica Cisalpina. Nel 1802 nel Duomo di Milano Napoleone viene proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserva sino al 17 marzo 1805 quando assume quello di Re d'Italia.

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Le 5 giornate di Milano
Dal 18 al 22 marzo 1848, a Milano scoppia una violenta rivolta popolare contro la dittatura militare del Generale Radetzky.  L'insurrezione si conclude con la temporanea fuga degli Austriaci dalla città,  che induce il Re Di Sardegna Carlo Alberto, a muovere guerra contro l'Austria in nome dell'unità e dell'indipendenza dell'Italia. Tuttavia le indecisioni della monarchia sabauda e la superiorità militare austriaca costringono Carlo Alerto a chiedere l'armistizio il 4 agosto. Il 6 gli austriaci rientrano a Milano scatenando une violenta repressione contro gli insorti. “Le Cinque Giornate di Milano" passeranno alla storia come uno dei momenti più eroici del processo di unificazione italiana.

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12 dicembre 1969 - Strage di Piazza Fontana
La strage di Piazza Fontana apre in Italia la drammatica stagione del terrorismo e della cosiddetta "strategia della tensione".Il 12 dicembre 1969, alle 16.37, una bomba viene fatta esplodere nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana, nel centro di Milano, provocando la morte di sedici persone e il ferimento di altre ottantotto. Gli autori materiali e i mandanti dell'attentato restarno ancora oggi sconosciuti.

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Milano ATTRAVERSO I SECOLI