Giuditta

Castello

Giuditta
La raffigurazione di Giuditta con la testa decapitata di Oloferne è organizzata secondo il taglio dei ritratti del primo Cinquecento. Tradizionalmente si ritiene che il viso femminile sia quello di Rosa da Scardona, concubina del pittore, il quale, formatosi con Giovanni Bellini divenne celebre per aver aperto una società con il più famoso Giorgione.