Al Brescia Photo Festival dal 7 marzo al 3 settembre
La lettura per Steve McCurry
2012-2017 Steve McCurry |
Steve McCurry, Sana'a, Yemen, 1997
Francesca Grego
07/03/2017
Brescia - Dall’Afghanistan agli Stati Uniti, dalla Birmania allo Yemen, il nuovo progetto di Steve McCurry è un viaggio nel valore universale della parola scritta e dell’esperienza, universale o quasi, della lettura. Si intitola appunto Leggere la mostra curata da Biba Giachetti che lo porta in anteprima mondiale al Museo di Santa Giulia, fra gli eventi di punta del Brescia Photo Festival.
Presentati nell’allestimento dello scenografo Peter Bottazzi e accompagnati dal contrappunto letterario di brani scelti da Roberto Cotroneo, 70 scatti raccontano il tempo in cui ciascuno – vecchio o giovane, povero o ricco che sia – si immerge nella dimensione parallela del testo scritto, un formidabile mezzo per trasferirsi in territori immaginari o viaggiare nel tempo e nello spazio.
Immagini come sempre vibranti e piene di colore, alcune delle quali sono state raccolte in un volume che è già un best seller mondiale.
La mostra, che il reporter dedica al maestro ungherese André Kertész, comprende una sezione dedicata ai libri fotografici di McCurry, comprese ricercate pubblicazioni introvabili sul mercato, insieme agli scatti originali di copertine icona che lo hanno reso celebre in tutto il pianeta.
Leggi anche:
- Brescia: inaugura con McCurry e i 70 anni di Magnum il nuovo Festival della Fotografia
- 70 anni di Magnum: tutte le mostre
Presentati nell’allestimento dello scenografo Peter Bottazzi e accompagnati dal contrappunto letterario di brani scelti da Roberto Cotroneo, 70 scatti raccontano il tempo in cui ciascuno – vecchio o giovane, povero o ricco che sia – si immerge nella dimensione parallela del testo scritto, un formidabile mezzo per trasferirsi in territori immaginari o viaggiare nel tempo e nello spazio.
Immagini come sempre vibranti e piene di colore, alcune delle quali sono state raccolte in un volume che è già un best seller mondiale.
La mostra, che il reporter dedica al maestro ungherese André Kertész, comprende una sezione dedicata ai libri fotografici di McCurry, comprese ricercate pubblicazioni introvabili sul mercato, insieme agli scatti originali di copertine icona che lo hanno reso celebre in tutto il pianeta.
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