L'inaugurazione fissata per il 29 ottobre 2015
Il nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze

Sezione della prospettiva trasversale del Museo dell'Opera del Duomo
L.S.
18/12/2014
Firenze - Il 29 ottobre del 2015, dopo circa due anni di lavori strutturali, il nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze inaugurerà al pubblico, in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa Italiana in programma dal 9 al 13 novembre 2015.
Il rinnovato museo, custode della più importante raccolta al mondo di scultura medievale e rinascimentale fiorentina con capolavori di Donatello, Michelangelo, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia, il Ghirlandaio e altri ancora, sarà caratterizzato da ampi spazi espositivi e allestimenti che promettono spettacolo.
L’intervento, finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, con un investimento totale di 45 milioni di euro (senza contributi pubblici), sarà realizzato su progetto architettonico di Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni architetti.
Il nuovo polo unirà i volumi del vecchio museo e l’attiguo Teatro degli Intrepidi, acquistato dall’Opera nel 1997, creando un percorso ininterrotto e unitario, pensato nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche dei due edifici, che andrà a comporre una superficie totale di 5500 metri quadri di ambienti espositivi in cui ogni capolavoro godrà di una collocazione adeguata, corretta e suggestiva.
In un simile spazio potrà essere accolta l’intera collezione, comprese le opere monumentali come la Porta del Paradiso del Ghiberti e le altre due porte del Battistero, che saranno esposte nella magnifica Sala dell’Antica facciata di fronte ad una fedele ricostruzione in resina marmorea di un modello in scala 1:1 della facciata incompiuta del Duomo di Firenze sulla quale verranno ricollocate alle altezze originali quaranta statue e statuine. Una sala in cui la luce filtrerà dall’alto sarà invece riservata alla Pietà di Michelangelo che verrà collocata su un basamento in pietra serena per rievocare la natura religiosa di un’opera concepita come monumento funerario. In una lunga galleria verranno poi disposti i modelli lignei quattrocenteschi della cupola e della lanterna del Brunelleschi, e strumenti d’epoca ed elementi dei ponteggi usati dall’architetto. In questo spazio, detto Sala della Cupola, saranno allestiti anche grandi modelli didattici, una stazione interattiva e un angolo destinato alle proiezioni. L'originale cupola del Duomo si potrà infine ammirare dalla terrazza panoramica accessibile al pubblico.
Consulta anche:
Guida d'arte di Firenze
Il rinnovato museo, custode della più importante raccolta al mondo di scultura medievale e rinascimentale fiorentina con capolavori di Donatello, Michelangelo, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia, il Ghirlandaio e altri ancora, sarà caratterizzato da ampi spazi espositivi e allestimenti che promettono spettacolo.
L’intervento, finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, con un investimento totale di 45 milioni di euro (senza contributi pubblici), sarà realizzato su progetto architettonico di Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni architetti.
Il nuovo polo unirà i volumi del vecchio museo e l’attiguo Teatro degli Intrepidi, acquistato dall’Opera nel 1997, creando un percorso ininterrotto e unitario, pensato nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche dei due edifici, che andrà a comporre una superficie totale di 5500 metri quadri di ambienti espositivi in cui ogni capolavoro godrà di una collocazione adeguata, corretta e suggestiva.
In un simile spazio potrà essere accolta l’intera collezione, comprese le opere monumentali come la Porta del Paradiso del Ghiberti e le altre due porte del Battistero, che saranno esposte nella magnifica Sala dell’Antica facciata di fronte ad una fedele ricostruzione in resina marmorea di un modello in scala 1:1 della facciata incompiuta del Duomo di Firenze sulla quale verranno ricollocate alle altezze originali quaranta statue e statuine. Una sala in cui la luce filtrerà dall’alto sarà invece riservata alla Pietà di Michelangelo che verrà collocata su un basamento in pietra serena per rievocare la natura religiosa di un’opera concepita come monumento funerario. In una lunga galleria verranno poi disposti i modelli lignei quattrocenteschi della cupola e della lanterna del Brunelleschi, e strumenti d’epoca ed elementi dei ponteggi usati dall’architetto. In questo spazio, detto Sala della Cupola, saranno allestiti anche grandi modelli didattici, una stazione interattiva e un angolo destinato alle proiezioni. L'originale cupola del Duomo si potrà infine ammirare dalla terrazza panoramica accessibile al pubblico.
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