Dal 28 marzo al Museo Luzzati
L'arte di Gipi nel Porto Antico di Genova
Illustrazione per Il guardiano del faro - I racconti estivi di Paolo Rumiz ©GIPI
Ludovica Sanfelice
13/03/2015
Genova - Dal 28 marzo al 27 settembre, gli spazi della storica Porta Siberia al Porto Antico, sede del Museo Luzzati, saranno le quinte della prima mostra antologica dedicata all’arte di Gianni Pacinotti, in arte Gipi, maestro del racconto e dell’immagine illustrata.
In questa cornice verranno esposte 150 opere originali firmate dall’artista, fumettista, autore e regista che traghetteranno i visitatori oltre la fitta cortina di emozioni evocate nella tavole delle sue celebri graphic novel edite in Italia da Coconino Press, o tra le illustrazioni realizzate per giornali come "Internazionale", "Repubblica" e "süddeutsche Zeitung", o ancora tra i disegni destinati alle copertine dei libri, passando per una sezione interamente riservata al paesaggio - soggetto molto caro a Gipi -, in cui saranno raccolti diversi inediti.
FOTO: Le opere di Gipi in mostra a Genova
Il percorso espositivo seguirà l’artista nel suo appassionante universo creativo in cui narrazione e disegno si muovono insieme alla ricerca della tecnica o dello spettro di colori più capaci di esprimere e sintetizzare visivamente la storia che sarà liberata. Un’idea di “scrittura del fumetto” che nel caso di “Questa è la stanza”, per fare un esempio, ha rinunciato all’impiego delle matite in tutte le scene dove i ragazzi suonano, e si è affidata direttamente alla penna, “sbagliando, disegnando un braccio storto e un altro sopra per rimediare...”, confidando nel fatto che “in quella perdita di controllo del disegno si riproducesse anche l’incapacità di suonare nostra, che avevamo al tempo, lo spirito di gruppo punk”.
Consulta anche:
La guida d'arte di Genova
Sergio Staino un viaggio a Berlino, 1981
In questa cornice verranno esposte 150 opere originali firmate dall’artista, fumettista, autore e regista che traghetteranno i visitatori oltre la fitta cortina di emozioni evocate nella tavole delle sue celebri graphic novel edite in Italia da Coconino Press, o tra le illustrazioni realizzate per giornali come "Internazionale", "Repubblica" e "süddeutsche Zeitung", o ancora tra i disegni destinati alle copertine dei libri, passando per una sezione interamente riservata al paesaggio - soggetto molto caro a Gipi -, in cui saranno raccolti diversi inediti.
FOTO: Le opere di Gipi in mostra a Genova
Il percorso espositivo seguirà l’artista nel suo appassionante universo creativo in cui narrazione e disegno si muovono insieme alla ricerca della tecnica o dello spettro di colori più capaci di esprimere e sintetizzare visivamente la storia che sarà liberata. Un’idea di “scrittura del fumetto” che nel caso di “Questa è la stanza”, per fare un esempio, ha rinunciato all’impiego delle matite in tutte le scene dove i ragazzi suonano, e si è affidata direttamente alla penna, “sbagliando, disegnando un braccio storto e un altro sopra per rimediare...”, confidando nel fatto che “in quella perdita di controllo del disegno si riproducesse anche l’incapacità di suonare nostra, che avevamo al tempo, lo spirito di gruppo punk”.
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