Cenni biografici

Il pittore e scultore Jannis Kounellis
 

11/07/2002

Kounellis ha introdotto anche la musica nelle sue opere, come in "Nabucco" (1970) e "Apollo" (1973) con le performance di veri musicisti, ed ha lavorato a lungo come scenografo nella "Vita di Artaud" di Mario Diacono alla Filarmonica di Roma (1968). La sua carriera di artista si è sempre accompagnata ad un forte impegno culturale e politico, con interventi polemici (nel 1972 si chiude la bocca con un calco in oro), per denunciare i valori consumistici importati dall’America e per nulla ostacolati da una classe dirigente, quella degli anni ’70, che li ha anzi applicati al patrimonio artistico. Ed è recentissima la polemica con l’ex sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che si è scagliato contro l’artista, dopo aver visitato la sua mostra al Pecci di Prato. Kounellis, per risposta ha ritirato la donazione di un'opera al Museo di Capodimonte di Napoli. L’"Atto Unico" di Roma e la presenza in numerosi eventi europei sono invece la prova del valore, internazionalmente riconosciuto, di Kounellis. Oltre che a Prato, infatti, l’artista recentemente è stato di scena allo Smak di Gent, in Belgio, con una grande retrospettiva. Mentre la White Chapel Gallery di Londra gli ha chiesto, sempre a giugno, di riallestire i 12 cavalli del ’69. Kounellis è inoltre presente a Castel Sant'Elmo di Napoli in un'antologica dedicata a sedici maestri italiani, tra cui Luciano Fabro, Mario Merz, Boetti ed altri.

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