Appuntamento con l'arte nella città sul Golfo Persico

Viaggi d'arte - Negli Emirati Arabi per l'apertura del Louvre e l'Abu Dhabi Art

Louvre Abu Dhabi. Ph. by Mohamed Somji. Courtesy of Abu Dhabi Tourism
 

Samantha De Martin

18/09/2017

Mondo - Si preannuncia un novembre caldo ad Abu Dhabi, tra importanti aperture museali e inediti appuntamenti con l'arte.
Non sarà soltanto le promenade sul mare sotto migliaia di stelle metalliche tra i tesori della nuova sede del Louvre a rendere più seducente la lussuosa città protesa sul Golfo Persico. Aspettando l'inaugurazione del Guggenheim progettato dall'archistar canadese Frank Gehry, la capitale degli Emirati Arabi Uniti sfodera i dettagli relativi alla nona edizione di Abu Dhabi Art che si svolgerà dall'8 all'11 novembre a Manarat Al Saadiyat.

Apre il Louvre: un messaggio di pace e dialogo che porta Leonardo nel deserto

La data c'è ed è l'11 novembre. Dopo undici anni di studi e costruzione il Louvre Abu Dhabi apre al pubblico con quello che vuole essere un messaggio di dialogo e di pace attraverso la cultura.
Progettata come una città-museo distesa sotto una fluttuante cupola argentata in stile arabeggiante, composta da circa 8mila stelle metalliche incastonate in un complesso disegno geometrico, opera dell'architetto francese Jean Nouvel, la struttura sull'isola artificiale di Saadiyat regala ai visitatori una passeggiata sul mare tra oggetti preistorici e preziosi prestiti provenienti da selezionati musei francesi.
Diventa pertanto realtà quello che prima si poteva solo immaginare: vedere la Belle Ferronnière di Leonardo da Vinci in prestito dal Musée del Louvre, l'Autoritratto di Vincent van Gogh proveniente dal Musée d'Orsay et de l'Orangerie, o la Donna in Piedi II di Giacometti dal Centre Pompidou, brillare, come gemme preziose, nel nuovo tempio dell'arte internazionale, tra le sabbie dorate del deserto di Abu Dhabi.

Il percorso alla scoperta di questo nuovo gioiello d'arte ha inizio nel Grande Atrio, dove il pubblico viene introdotto al tema della maternità e dei riti funerari, per snodarsi attraverso 12 capitoli, ovvero le gallerie, disposte in ordine cronologico e tematico.
Dalle opere dei primi imperi - incluse le prime rappresentazioni figurative, come la Principessa Battriana, realizzata in Asia Centrale alla fine del III millennio a.C. - si passa alle pratiche funerarie dell'antico Egitto attraverso il complesso di sarcofagi della principessa Henuttaui e alla creazione di nuove economie con la Decadramma di Siracusa, moneta opera dall'artista greco Eveneto, attivo in Sicilia intorno al V secolo a.C.

Una spazio dedicato alle religioni universali illustra alcuni testi sacri: un Foglio del Corano Blu, una Bibbia Gotica, un Pentateuco e testi legati al Buddismo e al Taoismo.
Un cospicuo numero di opere in ceramica testimonia, invece, gli scambi artistici presenti lungo i percorsi commerciali in epoca medievale e moderna, mentre un gruppo di pannelli provenienti da Nanban, in Giappone, accende il dialogo tra Europa ed Estremo Oriente.

E se la Zingara di Edouard Manet, la Lotta tra bambini di Paul Gauguin e Composizione con Blu, Rosso, Giallo e Nero di Piet Mondrian costituiscono il fiore all'occhiello della sezione relativa alla modernità, l'installazione monumentale dell'artista Ai Weiwei pone un accattivante interrogativo sulla globalizzazione.

Tra i capolavori che si potranno a breve ammirare in questa nuova casa dell'arte - che avrà in prestito, per i prossimi 30 anni e 6 mesi, il nome del Musée du Louvre - anche una rara saliera d'avorio dal Regno del Benin e una cassa reliquiaria del XIII secolo dal Musée de Cluny - Musée national du Moyen Âge.

C'è anche un'opera italiana tra gli omaggi al Louvre Abu Dhabi. Leaves of Light di Giuseppe Penone è un vasto albero di bronzo con specchi disposti sui rami che riflettono la "pioggia della luce" sotto la cupola.

Definita dal ministro della Cultura francese, Françoise Nyssen, «una pietra miliare nello sviluppo della cooperazione tra gli Emirati Arabi Uniti e la Francia, dieci anni dopo la firma dell'accordo intergovernativo», la nuova apertura del Louvre è frutto di un progetto scientifico e culturale innovativo che fonde l'esperienza di tredici musei e le istituzioni francesi.
«Con una esposizione globale unica e una visione per esplorare la storia dell'arte in un contesto nuovo - ha commentato Manuel Rabaté, direttore del Louvre Abu Dhabi - questo museo è un luogo dove i visitatori possono comprendere le proprie e le altre culture. La sua architettura innovativa completa una presentazione di tesori straordinari che rappresentano un'istantanea della creatività umana e apre la strada a nuovi dibattiti».

A salutare l'apertura sarà, il prossimo 21 dicembre, la mostra inaugurale, From One Louvre to Another: opening a museum for everyone, che, con circa 145 opere, tra dipinti e sculture, traccia la storia del Musée du Louvre di Parigi.

Oltre alle gallerie, la nuova struttura metterà a disposizione dei visitatori mostre temporanee, un museo per bambini, un auditorium, un ristorante, una boutique e una caffetteria.

Abu Dhabi Art: la mostra annuale d'arte dall'8 all'11 novembre

La mostra annuale d'arte moderna e contemporanea saluta la sua nona edizione in programma dall'8 all'11 novembre a Manarat Al Saadiyat.
 A dirigere il programma Talks for Abu Dhabi Art, che avrà l'obiettivo di documentare le storie d'arte locali e le narrazioni dell’area del Golfo, sará la curatrice del Guggenheim Abu Dhabi, Munira Al Sayegh.
«Siamo sicuri che questa sarà l'edizione più interessante mai realizzata - anticipa Dyala Nusseibeh, direttore di Abu Dhabi Art -. La manifestazione continua a crescere e ampliare la propria offerta al pubblico attraverso mostre, incontri, partenariati, eventi e le installazioni che ci portano fuori dallo spazio fieristico e nella città stessa».

Un appuntamento dai grandi numeri:48 gallerie da 18 Paesi

In occasione della rassegna annuale d'arte moderna e contemporanea, il centro Manarat Al Saadiyat si trasforma in un prezioso scrigno pronto a ospitare 48 gallerie d'arte provenienti da diciotto diversi Paesi, proponendo i lavori di numerosi artisti affermati ed emergenti.
Dall’8 all’11 novembre, l’evento vedrà la collaborazione di gallerie dall’Europa, dall'Asia, dal Nord America e dal Medio Oriente, con l’introduzione di una nuova sezione curata da Omar Kholeif, dal titolo Focus: Beyond Territory, un'esplorazione di paesaggi formali, sociali ed economici, che introdurrà per la prima volta in Medio Oriente un gruppo di artisti intergenerazionali e progetti di gallerie affermate ed emergenti.
Tra quelle che proporranno ai visitatori una selezione eccezionale di lavori del panorama artistico moderno e contemporaneo, ci saranno, tra le altre, l'Agial Art Gallery di Beirut, la Cuadro Fine Art Gallery di Dubai, la Galerie George-Philippe & Nathalie Vallois di Parigi, la Lisson Gallery di Londra e New York e la Galleria Continua di San Gimignano.

Solo Projects è una nuova categoria introdotta da Abu Dhabi Art per il 2017, volta a incoraggiare le gallerie a proporre delle personali di singoli artisti. Tra le partecipanti alla nuova sezione, la Sabrina Amrani Gallery di Madrid, con una presentazione di lavori recenti di Chant Avedissian, e la Meem Gallery di Dubai, che proporrà un singolo, monumentale lavoro di Dia Azzawi.
Ad essere presentati attraveso delle personali, nell’ambito di Solo Projects, gli artisti Iftikhar Dadi e Nalini Malani, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, Giuseppe Penone, Otto Piene, Hassan Sharif, Shahzia Sikander e Hayv Kahraman.

Abu Dhabi tra arti performative e street art

L'edizione 2017 di Abu Dhabi Art sarà anche un'occasione per tuffarsi nella quinta edizione di Durub Al Tawaya, performance di arte contemporanea a cura di Tarek Abou El Fetouh, che prevede diverse esibizioni in vari luoghi della città.

Gli amanti della street art potranno invece apprezzare i lavori di artisti di strada locali e internazionali, grazie a una ricca agenda a cura di Fabrice Bousteau.

Saadiyat: il nuovo quartier generale della cultura

Un imponente patrimonio racchiuso in 27 chilometri quadrati. L'isola di Saadiyat si prepara a diventare un avamposto culturale di grande prestigio. Oltre ad accogliere alberghi di lusso, ville sontuose e il Louvre, 'l'isola della felicità' ospiterà la sede del Guggenheim progettata dallo studio di Frank Gehry e il Museo Nazionale Zayed firmato dall'architetto britannico Norman Foster, che si annuncia come il museo nazionale più importante degli Emirati Arabi Uniti.
L'importante struttura, che verrà inaugurata prossimamente, racconterà il Paese da un punto di vista culturale, storico e sociale, attraverso la vita e le opere del defunto defunto Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti dal 1971 al 2004.

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