L'artista in mostra alla Chiesa del Carminiello
Il cuore antico di Napoli batte per Bill Viola
Bill Viola, Martyrs (Earth, Air, Fire, Water), 2014 © Bill Viola
Francesca Grego
27/07/2022
Napoli - La Chiesa del Carminiello a Toledo è un gioiello bizzarro: incastonata in un palazzo dei Quartieri Spagnoli, funge da atrio e da basamento per le abitazioni soprastanti, occupando l’intero isolato con un’unica, lunga aula dalle altezze irregolari. Stucchi e marmi intarsiati impreziosiscono gli interni settecenteschi, ma il punto forte è il pavimento maiolicato realizzato nel XVIII secolo dai mastri riggiolari Giuseppe e Donato Massa, noti ai più per le ricche decorazioni del Chiostro di Santa Chiara.

Bill Viola, Fire Martyr, 2014, Color high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall 107,6x62,1x6,8 cm 7:10 minutes Executive producer: Kira Perov Performer: Darrow Igus Photo: Kira Perov © Bill Viola Studio
A più di trecento anni dall’edificazione della chiesa, il maestro della videoarte Bill Viola ha trovato qui l’atmosfera giusta per le sue installazioni, proprio come Jan Fabre al Pio Monte della Misericordia nel 2019. Dopo anni di chiusura e un recente restauro, il Carminiello riapre il 2 settembre per ospitarne l’opera in una mostra suggestiva. In arrivo le grandi video installazioni Earth Martyr, Air Martyr, Fire Martyr e Water Martyr, omaggio a un sentimento che supera le differenze religiose e alla “capacità umana di sopportare la pena, il sacrificio e persino la morte, pur di rimanere fedeli ai propri valori, credenze e principi”. Creati nel 2014 per la Cattedrale di Saint Paul a Londra, oggi i pannelli della serie Martyrs vengono esposti singolarmente acquisendo una forza autonoma, proprio come le tavole di un antico polittico.

Bill Viola, Three Women, 2008 © Studio Bill Viola
Scelta dal Bill Viola studio appositamente per gli spazi del Carminiello a Toledo, anche la quinta opera in mostra è in tema con il mood delle chiese partenopee. Si tratta dell’installazione Three Womens, appartenente al ciclo delle Trasfigurazioni: qui luci e ombre richiamano la pittura di Caravaggio, così come il misticismo e l’emotività che la pervadono. Superando il fermo-immagine del quadro, Viola esplora il tempo con ritmi lenti e dilatati, illustrando i grandi temi della vita e della morte, della felicità e della precarietà. L’obiettivo è commuovere lo spettatore, toccarlo nella mente e nel corpo, spingendolo quasi fisicamente all’incontro con l’immagine.

Bill Viola, Martyrs series - Water Martyr, 2014. Colour high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall. Executive producer: Kira Perov. Performer: John Hay. Photo by Kira Perov © Bill Viola

Bill Viola, Fire Martyr, 2014, Color high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall 107,6x62,1x6,8 cm 7:10 minutes Executive producer: Kira Perov Performer: Darrow Igus Photo: Kira Perov © Bill Viola Studio
A più di trecento anni dall’edificazione della chiesa, il maestro della videoarte Bill Viola ha trovato qui l’atmosfera giusta per le sue installazioni, proprio come Jan Fabre al Pio Monte della Misericordia nel 2019. Dopo anni di chiusura e un recente restauro, il Carminiello riapre il 2 settembre per ospitarne l’opera in una mostra suggestiva. In arrivo le grandi video installazioni Earth Martyr, Air Martyr, Fire Martyr e Water Martyr, omaggio a un sentimento che supera le differenze religiose e alla “capacità umana di sopportare la pena, il sacrificio e persino la morte, pur di rimanere fedeli ai propri valori, credenze e principi”. Creati nel 2014 per la Cattedrale di Saint Paul a Londra, oggi i pannelli della serie Martyrs vengono esposti singolarmente acquisendo una forza autonoma, proprio come le tavole di un antico polittico.

Bill Viola, Three Women, 2008 © Studio Bill Viola
Scelta dal Bill Viola studio appositamente per gli spazi del Carminiello a Toledo, anche la quinta opera in mostra è in tema con il mood delle chiese partenopee. Si tratta dell’installazione Three Womens, appartenente al ciclo delle Trasfigurazioni: qui luci e ombre richiamano la pittura di Caravaggio, così come il misticismo e l’emotività che la pervadono. Superando il fermo-immagine del quadro, Viola esplora il tempo con ritmi lenti e dilatati, illustrando i grandi temi della vita e della morte, della felicità e della precarietà. L’obiettivo è commuovere lo spettatore, toccarlo nella mente e nel corpo, spingendolo quasi fisicamente all’incontro con l’immagine.

Bill Viola, Martyrs series - Water Martyr, 2014. Colour high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall. Executive producer: Kira Perov. Performer: John Hay. Photo by Kira Perov © Bill Viola
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