Il percorso illustra l'influenza del maestro nel territorio e in Italia
Novara celebra Caravaggio con una grande mostra
Caravaggio, Ecce Homo, c.1605, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova
E. Bramati
01/06/2014
Novara - E' stata presentata al pubblico la mostra "Capolavori Caravaggeschi a Novara. Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio", che fino al al 20 luglio 2014 sarà ospitata presso l'Arengo del Broletto di Novara.
Grazie ad un apposito percorso, che illustrerà ai visitatori alcuni capolavori provenienti dal territorio della diocesi di Novara e dalle Collezioni Civiche, la città piemontese renderà omaggio al grande Michelangelo Merisi e alla sua fortunata scuola.
L'ospite d'onore della rassegna è l’“Ecce Homo” dei Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova. Accanto a questo, si potranno ammirare opere di Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella, Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio e altri seguaci caravaggeschi.
Il percorso espositivo, composto da 23 opere, tra pale d'altare e tele di medie dimensioni, è suddiviso in tre sezioni, incentrate sul territorio, sul collezionismo privato e sugli emigranti. Nella prima sono ospitate opere provenienti dal vasto territorio della diocesi di Novara, mentre nella seconda si trovano alcuni dipinti dei Musei Civici, restaurati di recente. Nell’ultima, infine, è possibile ammirare opere, sempre di pertinenza di parrocchie, ma provenienti da Roma come dono degli emigranti.
Tra queste, in particolare, spiccano il “San Carlo in preghiera” di Giovanni Baglione della chiesa di Pogno e gruppo di opere di Antonio d’Enrico detto Tanzio da Varallo. Il forte legame di quest'ultimo è testimoniato soprattutto dalla pala “San Carlo comunica gli appestati”, eseguita a Domodossola intorno al 1616.
Infine, in occasione della mostra, torneranno temporaneamente in città anche alcune opere disperse a seguito delle soppressioni napoleoniche: l’“Adorazione dei Pastori” di G. Vermiglio proveniente dalla Pinacoteca di Brera, e due tele di Tanzio da Varallo oggi conservate alla Pinacoteca Sabauda di Torino.
Grazie ad un apposito percorso, che illustrerà ai visitatori alcuni capolavori provenienti dal territorio della diocesi di Novara e dalle Collezioni Civiche, la città piemontese renderà omaggio al grande Michelangelo Merisi e alla sua fortunata scuola.
L'ospite d'onore della rassegna è l’“Ecce Homo” dei Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova. Accanto a questo, si potranno ammirare opere di Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella, Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio e altri seguaci caravaggeschi.
Il percorso espositivo, composto da 23 opere, tra pale d'altare e tele di medie dimensioni, è suddiviso in tre sezioni, incentrate sul territorio, sul collezionismo privato e sugli emigranti. Nella prima sono ospitate opere provenienti dal vasto territorio della diocesi di Novara, mentre nella seconda si trovano alcuni dipinti dei Musei Civici, restaurati di recente. Nell’ultima, infine, è possibile ammirare opere, sempre di pertinenza di parrocchie, ma provenienti da Roma come dono degli emigranti.
Tra queste, in particolare, spiccano il “San Carlo in preghiera” di Giovanni Baglione della chiesa di Pogno e gruppo di opere di Antonio d’Enrico detto Tanzio da Varallo. Il forte legame di quest'ultimo è testimoniato soprattutto dalla pala “San Carlo comunica gli appestati”, eseguita a Domodossola intorno al 1616.
Infine, in occasione della mostra, torneranno temporaneamente in città anche alcune opere disperse a seguito delle soppressioni napoleoniche: l’“Adorazione dei Pastori” di G. Vermiglio proveniente dalla Pinacoteca di Brera, e due tele di Tanzio da Varallo oggi conservate alla Pinacoteca Sabauda di Torino.
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