Tra Venezia e Washington

Tutti pronti per Tintoretto 500

Susanna e i vecchioni, Jacopo Tintoretto, Kunsthistorisches Museum, Vienna
 

Piero Muscarà

07/12/2017

Venezia - Metti un giorno d'improvviso a Venezia. Metti il sindaco Luigi Brugnaro e con lui intorno a un tavolo la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia Mariacristina Gribaudi e la direttrice Gabriella Belli, il direttore delle Gallerie dell'Accademia Paola Marini. E poi la Soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna Emanuela Carpani, il Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco Franco Posocco e non fosse influenzato ci sarebbe anche Don Giammateo Caputo, della cura Patriarcale di Venezia. Molto più di un comité d'honneur che ha accolto a Ca' Farsetti Dodge Thompson, Chief of Exhibitions di NGA e Frederick Ilchman Curator of Paintings Museum of Fine Arts di Boston (curatore della mostra principale) e con l'occasione ha colto la palla al balzo per presentare in anteprima in una conferenza stampa #instant l'accordo tra i Musei Civici Veneziani, Gallerie dell'Accademia e la National Gallery of Art di Washington per la realizzazione di 2+3 mostre (due in laguna e tre oltroceano) in occasione del cinquecentenario di celebrazioni per la nascita del pittore veneziano Jacopo Tintoretto a cavallo tra il 2018 e il 2019.

Magia dell'incertezza - quello dell'esatta data di nascita di Tintoretto - che consentirà un programma distribuito su due continenti con l'apertura il 7 settembre 2018 a Venezia a Palazzo Ducale della mostra "Jacopo Tintoretto, pittore veneziano (1519-1594)" incentrata sull'opera autografa e originale (non di scuola, non di bottega) dell'artista che naque e visse gran parte della propria vita in laguna. Lo stesso giorno alle Gallerie dell'Accademia verrà presentata la mostra "Tintoretto giovane" che ne narrerà gli esordi nel mondo dell'arte, le influenze e il contesto in cui muoveva i primi passi in una sorta di ricostruzione storico artistica utile a correlare l'opera di Jacopo Robusti con la scena rinascimentale a lui contemporanea. Le due grandi mostre nelle intenzioni degli organizzatori e con la benedizione della Città di Venezia, del Patriarcato e di importanti istituzioni come la Scuola Grande di San Rocco verranno poi "messe a sistema" con il patrimonio artistico di Tintoretto residente nella città di Venezia con itinerari e percorsi culturali incentrati intorno alla figura del celebre pittore cinquecentesco. Entrambe le mostre resteranno aperte sino ai primi di gennaio del 2019.

A marzo di là dall'oceano nella capitale degli Stati Uniti la National Gallery of Art ospiterà poi la sintesi con tre mostre, la prima sarà la summa delle due veneziane "Tintoretto:The Artist of Venice at 500" che ambisce ad essere una nuova pietra di paragone dopo quella organizzata dal Prado nel 2007 nello studio di Jacopo Tintoretto, "the largest ever organized" dirà poi Frederick Ilchman che fu tra i curatori della mostra spagnola. E poi "Drawing in Tintoretto's Venice" che presenterà 60 disegni realizzati da Tintoretto alla Morgan Library di New York nell'ottobre del 2018 e poi a marzo 2019 a Washington. Infine "Venetian Prints in the Time of Tintoretto" sempre a marzo 2019 alla NGA che metterà in evidenza 40 stampe (con lavori di Parmigianino e di Giuseppe Scolari, tra gli altri)  che rappresentano uno dei più importanti contributi alla formazione artistica del giovane Jacopo.

Le mostre saranno coprodotte da Fondazione Musei Civici di Venezia e da National Gallery of Art di Washington (un museo pubblico americano fondato nel 1937 per decreto del Congresso degli Stati Uniti che conta ogni anno 5,2 milioni di visitatori) con la collaborazione delle Gallerie dell'Accademia di Venezia per un budget che viene stimato in circa 1 milione di euro.

Oltre alle esibizioni, NGA produrrà anche un film documentario su Tintoretto per la PBS (la tv pubblica americana) che sarà reso fruibile ai visitatori delle mostre veneziane e una produzione in Realtà Virtuale (VR) in cui verranno ricostruite e riposizionate nella originaria collocazione le opere di Tintoretto presenti nella Scuola Grande di San Marco, andata smembrata in seguito all'arrivo a Venezia di Napoleone.



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