Piazza d'arti - Amore e le sue forme
Amore e le sue forme, collettiva online
Dal 29 Dicembre 2020 al 31 Gennaio 2021
Luogo: Sito web Biblioteca del Comune di Terni
Indirizzo: online
Curatori: Rubinia
Enti promotori:
- Comune di Terni
Sito ufficiale: http://bct.comune.terni.it/amore-e-le-sue-forme-0
Amore... ma quale? Ci sono diversi tipi di amore: amore per il proprio partner, la famiglia, gli amici, la natura, gli animali, la musica e tutto ciò che crea emozione.
Amori? Ce ne sono alcuni che sono un'opera d'arte!
Al più intrigante dei sentimenti e alle sue tante, possibili letture è dedicata Amore e le sue forme, la mostra di arti visive a cura di Rubinia, prevista - covid permettendo - nel febbraio 2021 a Terni al Caos - Museo Archeologico 'Claudia Giontella' in occasione delle celebrazioni promosse dal Comune di Terni in onore del suo patrono.
Con Rubinia, artista ambasciatrice di San Valentino, la biblioteca comunale di Terni cura l'anteprima della mostra ospitandola sulla pagina tematica del proprio sito web In arte bct nell'ambito di Piazza d'Arti, progetto nato all'insegna della creatività e della poliedricità, tra arte e artigianato artistico, musica e poesia.
Dopo le due edizioni che hanno visto Piazza della Repubblica - quasi naturale estensione della biblioteca che vi si affaccia - trasformarsi in uno spazio espositivo gratuito dove gli artisti locali hanno avuto la possibilità di conoscersi e farsi conoscere, di confrontare tecniche, materiali e forme espressive, ecco dunque in una Piazza d'Arti necessariamente virtuale la mostra collettiva nata con l'obiettivo di creare una rete di collaborazioni tra creativi in un contesto internazionale.
Sollecitati da Rubinia, hanno finora aderito all'iniziativa: Fabiola Vitale, Mary Celi, Ruth, Stefania Belli, Cecilia, Giampaolo Monsignori, Amedeo Menegaz, Vilma Lomoro, Luciano Luciani, Anna Longhi, Laura Montemari, Gianni Pontiroli, Massimo Zavoli, Antonella Nelli, Valentina Binci, Nando Conti, Dario Cadeddu, Aldo Arminio, Massimo Botti, Alejandro Navarez, Gianna Milacca, Dominga Pascali, Cristoforo Russo, Gabriele Marmotta, Adriano Segarelli, Igor lodojanine, Fico, Cristoforo Russo, Gabriele Marmotta, Adriano Segarelli, Igor Ladojanine, Donatella Colasanti, David Passagrilli, Paolo Braccini, Diego Bezon,Massimo Talarico,Giulia Moscetti,Gianluca De Grazia,Andrea Collemaggio, Diego Vollaro,Paolo Quirino Liberati,Sofia Rocchetti,Mirko Rossi,Erika Mallardi,Dorina Gervasi,Federico Guerrero,Silvia Giani,Gianpaolo Berto,Craia Silvio,Lorenzo Ludi,Maria Assunta Federici, Amadè, Alessandro Mirigliani In mostra anche le opere della stessa Rubinia che, prima donna italiana ad esporre a Dubai con il progetto Dream of Italy, negli Emirati arabi ha scoperto un'antica tecnica nata tra l’India e l’Iran oltre 3000 anni e diffusasi in Oriente con il nome turco Ebru ovvero nuvoloso. Nascono così i suoi dipinti ad acqua, vibranti fluttuazioni di colore dal potere quasi ipnotico..
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
ruth
·
gianni pontiroli
·
massimo zavoli
·
fabiola vitale
·
mary celi
·
stefania belli
·
cecilia
·
giampaolo monsignori
·
amedeo menegaz
·
vilma lomoro
·
luciano luciani
·
anna longhi
·
laura montemari
·
antonella nelli
·
valentina binci
·
nando conti
·
dario cadeddu
·
aldo arminio
·
massimo botti
·
sito web biblioteca del comune di terni
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026
Roma | Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni