La restituzione grazie all'intervento dei Carabinieri del TPC
Dieci opere del Museo San Matteo di Pisa tornano a Casa
Il Museo Nazionale di San Matteo a Pisa
E. Bramati
07/06/2014
Pisa - Dopo lunghe indagini, avviate dal gennaio del 2014, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno recuperato dieci opere pittoriche del Museo Nazionale San Matteo di Pisa.
I dipinti, appena restituiti all'istituzione, erano stati affidati nel 2002 ad un artigiano della provincia di Lucca, incaricato di eseguirne il restauro entro un anno esatto.
A dodici anni di distanza la direzione del museo ne aveva constatato la mancanza, nel corso dell'inventariazione eseguita all'inizio del 2014, e aveva subito sporto denuncia.
Effettivamente nel maggio del 2002 15 tavole e 2 tele, quasi tutte risalenti al XVI secolo, erano state consegnate ad un restauratore accreditato alla Soprintendenza di Pisa, che nel 2006 ne aveva restituite solo quattro. Le rimanenti erano state rivendute nel corso degli anni successivi a commercianti del settore, ignari dell'illegalità della transazione, ed erano apparse in Francia, in Grecia e perfino alla mostra mercato di Maastricht, dove il valore di alcune di esse era cresciuto considerevolmente.
Dopo lungo tempo, qualche giorno fa dieci opere sono ritornate a Pisa. Tra queste, vi erano un dipinto della "Madonna Addolorata", attribuito al fiammingo Quinten Metsys, un “San Benedetto e Santa Scolastica” attribuito al Sodoma, un "Ritratto di Dante" e altri soggetti sacri o allegorici, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Consulta anche:
Rientra in Italia dopo 70 anni una tavola trecentesca
I dipinti, appena restituiti all'istituzione, erano stati affidati nel 2002 ad un artigiano della provincia di Lucca, incaricato di eseguirne il restauro entro un anno esatto.
A dodici anni di distanza la direzione del museo ne aveva constatato la mancanza, nel corso dell'inventariazione eseguita all'inizio del 2014, e aveva subito sporto denuncia.
Effettivamente nel maggio del 2002 15 tavole e 2 tele, quasi tutte risalenti al XVI secolo, erano state consegnate ad un restauratore accreditato alla Soprintendenza di Pisa, che nel 2006 ne aveva restituite solo quattro. Le rimanenti erano state rivendute nel corso degli anni successivi a commercianti del settore, ignari dell'illegalità della transazione, ed erano apparse in Francia, in Grecia e perfino alla mostra mercato di Maastricht, dove il valore di alcune di esse era cresciuto considerevolmente.
Dopo lungo tempo, qualche giorno fa dieci opere sono ritornate a Pisa. Tra queste, vi erano un dipinto della "Madonna Addolorata", attribuito al fiammingo Quinten Metsys, un “San Benedetto e Santa Scolastica” attribuito al Sodoma, un "Ritratto di Dante" e altri soggetti sacri o allegorici, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
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