Il tempo macchia e smacchia
Il tempo macchia e smacchia, Chiesa di San Michele Arcangelo, Torino
Dal 9 Marzo 2013 al 22 Marzo 2013
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Chiesa di San Michele Arcangelo
Indirizzo: piazza Cavour 12
Orari: tutti i giorni 16-21
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.cfrartecontemporanea.it/
Cfr. artecontemporanea prosegue il suo itinerario espositivo nella “cripta” della chiesa di San Michele Arcangelo con la mostra “Il tempo macchia e smacchia”: opere di Maura Banfo, Marina Buratti, Corina Cohal, Paolo Leonardo ed Enrico Tealdi. Il titolo è una suggestiva citazione, quasi un motto, tratto da un discorso di Corina Cohal che da tempo lavora (un lavoro eminentemente introspettivo) sul tema del tempo che appunto “macchia e smacchia” la vita in un continuo ciclo di ferite e guarigioni. Ma anche di passato e di presente, di ricordo e di oblio. Un tema che da individuale si fa universale e diventa prezioso pretesto per riunire cinque artisti rivolti con il loro lavoro alla rappresentazione degli effetti del tempo. Così Maura Banfo con i suoi tarocchi neri (disegnati su carta carbone) si ricollega a una tradizione familiare per cui un vecchio mazzo di tarocchi passa di generazione in generazione secondo una linea rigorosamente matrilineare (mentre nelle grandi foto le tendine ottocentesche, un passato che continua a vivere, filtrano la realtà presente caricandola di valori atemporali).
Poi Marina Buratti, col suo infinito lavoro su una vecchia fotografia che la ritraeva in un gruppo familiare (del padre e del fratello traspaiono solo monconi), utilizzata come centro emotivo per variazioni nelle quali la manipolazione della propria immagine, con le tecniche del disegno ma anche del collage, porta all’elaborazione di un antico ma artisticamente felicissimo trauma. E Corina Cohal, alla quale come già detto siamo debitori del titolo di questa piccola collettiva, con le sue incisioni (nelle quali più tecniche, perfettamente gestite, si sommano in assoluta libertà e massimo rigore) e le sue grandi carte caratterizzate da un segno al tempo stesso violento e intimista, ci mette in diretto contatto col suo sentire e soprattutto col suo “tempo”, un tempo non sempre benevolo e rasserenante, pur nel suo continuo macchiare e smacchiare. E Paolo Leonardo nelle cui opere su carta è il presente, incarnato dall’atto artistico, a “macchiare” un documento del passato reinterpretandolo e quindi ricreandolo. Le anonime, non “artistiche”, vecchie fotografie e cartoline che costituiscono la base dei suoi “bianchi” (la serie della quale qui sono presentati alcuni esemplari esiti) assumono nuova vita in ragione di controllatissimi interventi autorali. Ed Enrico Tealdi (anche lui lavora soprattutto su carta, con infinite stratificazioni di pigmenti e delicate velature) quando per esempio “rappresenta” un albero, un semplice normale banale albero, non si tratta mai di un albero del tempo presente: è sempre filtrato dalla “macchia” del tempo, trasposto in un luogo in cui passato e presente si incontrano uniti dal filo soggettivo e magico del ricordo, ove torna la voce di qualcosa che si era perduto, un luogo “senza tempo”, l’unico universalmente riconoscibile.
Poi Marina Buratti, col suo infinito lavoro su una vecchia fotografia che la ritraeva in un gruppo familiare (del padre e del fratello traspaiono solo monconi), utilizzata come centro emotivo per variazioni nelle quali la manipolazione della propria immagine, con le tecniche del disegno ma anche del collage, porta all’elaborazione di un antico ma artisticamente felicissimo trauma. E Corina Cohal, alla quale come già detto siamo debitori del titolo di questa piccola collettiva, con le sue incisioni (nelle quali più tecniche, perfettamente gestite, si sommano in assoluta libertà e massimo rigore) e le sue grandi carte caratterizzate da un segno al tempo stesso violento e intimista, ci mette in diretto contatto col suo sentire e soprattutto col suo “tempo”, un tempo non sempre benevolo e rasserenante, pur nel suo continuo macchiare e smacchiare. E Paolo Leonardo nelle cui opere su carta è il presente, incarnato dall’atto artistico, a “macchiare” un documento del passato reinterpretandolo e quindi ricreandolo. Le anonime, non “artistiche”, vecchie fotografie e cartoline che costituiscono la base dei suoi “bianchi” (la serie della quale qui sono presentati alcuni esemplari esiti) assumono nuova vita in ragione di controllatissimi interventi autorali. Ed Enrico Tealdi (anche lui lavora soprattutto su carta, con infinite stratificazioni di pigmenti e delicate velature) quando per esempio “rappresenta” un albero, un semplice normale banale albero, non si tratta mai di un albero del tempo presente: è sempre filtrato dalla “macchia” del tempo, trasposto in un luogo in cui passato e presente si incontrano uniti dal filo soggettivo e magico del ricordo, ove torna la voce di qualcosa che si era perduto, un luogo “senza tempo”, l’unico universalmente riconoscibile.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A TORINO
-
Dal 12 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Palazzo Madama
Defendente Ferrari. L'incoronazione della vergine
-
Dal 20 Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2030
Archivio Francesco Tabusso
Archivio Francesco Tabusso
Visualizza tutte le mostre a Torino
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 15 Settembre 2026 al 14 Ottobre 2026
Milano | Spazio IsolaSET - Palazzo Lombardia
Intime visioni. '900 segreto
-
Dal 12 Settembre 2026 al 13 Dicembre 2026
Parma | Fondazione Magnani-Rocca
Man Ray: tutto
-
Dal 14 Settembre 2026 al 6 Gennaio 2027
Milano | GAM - Galleria d’Arte Moderna
Shilpa Gupta. One Palm Closer to the Sky
-
Dal 15 Settembre 2026 al 14 Febbraio 2027
Roma | Palazzo Bonaparte
Kandinsky
-
Dal 10 Settembre 2026 al 5 Gennaio 2027
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
-
Dal 11 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027
Torino | Palazzo Falletti di Barolo
FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong