I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi
Ronnie Peterson impegnato al volante della March 701 a Montecarlo nel 1970, stagione del suo debutto in F1. © Rainer W. Schlegelmilch / Getty Images
Dal 2 April 2026 al 11 October 2026
Torino
Luogo: MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile
Indirizzo: Corso Unità d’Italia 40
Orari: Lun 10 - 14 | Mar - Dom 10 - 19
Curatori: Carlo Cavicchi, Mario Donnini con Maurizio Cilli
Costo del biglietto: 18 €
Telefono per informazioni: +39 011 677666
E-Mail info: info@museoauto.it
Sito ufficiale: http://www.museoauto.com
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile - da giovedì 2 aprile a domenica 11 ottobre 2026 - la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli.
Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse.
Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato.
Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London: un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività nella musica, nella moda, nella fotografia, nel cinema e, naturalmente, nello sport. Con l’obiettivo di restituire l’atmosfera di un’epoca, la mostra intreccia la storia dell’automobilismo con quella delle sue icone, attraversando le tendenze culturali e stilistiche del tempo e raccontandole in specifiche sezioni.
PROJECT ROOM
In esposizione una selezione di fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, noto come “RWS”, considerato uno dei più grandi fotografi della Formula 1. Le sue immagini sono celebri per la straordinaria qualità e per l’intensità emotiva che riescono a trasmettere. L’attenzione per l’inquadratura, la sensibilità alla luce e la capacità di cogliere l’istante decisivo fanno di Schlegelmilch un maestro assoluto, capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo potente e senza tempo.
PUBLIC PROGRAM E CATALOGO
Il Public program completa l’esperienza della mostra, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sui temi dell’esposizione. Appuntamenti gratuiti – articolati in conversazioni, presentazioni editoriali, proiezioni e incontri con piloti, giornalisti e progettisti – per incontrare i grandi protagonisti dell’epoca che raccontano le storie, le emozioni e le sfide che hanno plasmato un’epoca leggendaria.
A corredo della mostra, è stato realizzato un catalogo, edito da Minerva Edizioni.
Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse.
Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato.
Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London: un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività nella musica, nella moda, nella fotografia, nel cinema e, naturalmente, nello sport. Con l’obiettivo di restituire l’atmosfera di un’epoca, la mostra intreccia la storia dell’automobilismo con quella delle sue icone, attraversando le tendenze culturali e stilistiche del tempo e raccontandole in specifiche sezioni.
PROJECT ROOM
In esposizione una selezione di fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, noto come “RWS”, considerato uno dei più grandi fotografi della Formula 1. Le sue immagini sono celebri per la straordinaria qualità e per l’intensità emotiva che riescono a trasmettere. L’attenzione per l’inquadratura, la sensibilità alla luce e la capacità di cogliere l’istante decisivo fanno di Schlegelmilch un maestro assoluto, capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo potente e senza tempo.
PUBLIC PROGRAM E CATALOGO
Il Public program completa l’esperienza della mostra, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sui temi dell’esposizione. Appuntamenti gratuiti – articolati in conversazioni, presentazioni editoriali, proiezioni e incontri con piloti, giornalisti e progettisti – per incontrare i grandi protagonisti dell’epoca che raccontano le storie, le emozioni e le sfide che hanno plasmato un’epoca leggendaria.
A corredo della mostra, è stato realizzato un catalogo, edito da Minerva Edizioni.
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