In partenza per Tokyo, la rivedremo tra quattro anni
Agli Uffizi l'ultima occasione per ammirare la Tavola Doria in Italia
La Tavola Doria, che tornerà ciclicamente in Italia
E. Bramati
25/03/2014
Firenze - La Tavola Doria è una delle più preziose testimonianze di quel famoso affresco, la "Battaglia di Anghiari", che Leonardo fu chiamato a realizzare all'inizio del XVI secolo per il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze, proprio di fronte alla "Battaglia di Cascina" di Michelangelo.
Ad oggi di entrambe non rimangono che copie e studi successivi, dei quali fa parte anche questa rappresentazione della "Lotta per lo stendardo", entrata nella collezione Doria di Genova nel 1621 e da molti ritenuta un originale leonardesco.
L'opera passò nei secoli tra le mani di diversi proprietari fino a scomparire intorno agli anni '30 del XX secolo. Grazie ad un intervento dei Carabinieri, dopo anni di ricerche, fu ritrovata in Svizzera, ma nel frattempo era stata acquistata nel 1993 dal Tokyo Fuji Art Museum.
Attraverso un accordo internazionale la tavola ora potrà essere esposta ciclicamente per due anni in Italia e per i quattro successivi in Giappone.
Dal 2012, dopo un restauro dell'Opificio delle Pietre Dure, è stata presentata presso il Quirinale, ad Anghiari e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. L'ultima tappa la vedrà per quasi cento giorni, dal 25 marzo al 29 giugno 2014, alla Galleria degli Uffizi. Qui sarà esposta presso la Sala delle Carte Geografiche, accanto ad altre tre tavole cinquecentesche, copie e studi dei lavori del grande maestro vinciano.
Ad oggi di entrambe non rimangono che copie e studi successivi, dei quali fa parte anche questa rappresentazione della "Lotta per lo stendardo", entrata nella collezione Doria di Genova nel 1621 e da molti ritenuta un originale leonardesco.
L'opera passò nei secoli tra le mani di diversi proprietari fino a scomparire intorno agli anni '30 del XX secolo. Grazie ad un intervento dei Carabinieri, dopo anni di ricerche, fu ritrovata in Svizzera, ma nel frattempo era stata acquistata nel 1993 dal Tokyo Fuji Art Museum.
Attraverso un accordo internazionale la tavola ora potrà essere esposta ciclicamente per due anni in Italia e per i quattro successivi in Giappone.
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