Through Golgotha to Resurrection - Biennale Arte Venezia 2026

 

Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Giardini - Padiglione Serbia

Indirizzo: Viale dei Giardini Pubblici

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Ivan Milošević (commissioner), Tomáš Koudela (curator)

Enti promotori:

  • Belgrade City Museum

Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)

Telefono per informazioni: +39 041 5218711


Da Golgota a Resurrezione

Il Padiglione della Repubblica di Serbia presenta un’installazione di Predrag Djaković (www.pedjadjakovic.com), concepita come una riflessione sulla memoria, sullo sradicamento e sulla persistente ricerca dei valori condivisi all’indomani del Novecento. Il progetto, curato da Tomàš Koudela, si sviluppa attraverso tre elementi interconnessi: un grande dispositivo archivistico, un’installazione scultorea composta da oltre cento valigie d’epoca e un’opera video che ritrae l’artista mentre esegue un’improvvisazione per pianoforte. I pannelli estesi lungo i 25 metri della parete principale assemblano fotografie provenienti da archivi personali, ritratti anonimi, mappe, documenti e ritagli di stampa del XX secolo, dando forma a un campo visivo della memoria. L’insieme è frammentario e stratificato, resistente alla cronologia, e testimonia ciò che è andato perduto senza nome.

L’opera affronta un’esperienza globale segnata dalla violenza, dalle fratture ideologiche e dalla manipolazione di massa. I materiali evocano memorie provenienti da più continenti colpiti da profonde cesure storiche, risuonando con una condizione mondiale di promesse infrante e di visioni del mondo destabilizzate che hanno segnato l’epoca moderna.

Di fronte alla parete archivistica, l’accumulazione scultorea delle valigie assume una presenza monumentale. Segni di mobilità forzata, deportazioni, esili, reinsediamenti e ritorni impossibili, le valigie si trasformano in un simbolo universale dello sradicamento, evocando al contempo la sottile linea che separa casa e perdita.

La componente sonora, un’improvvisazione per pianoforte in la minore composta ed eseguita dall’artista e presentata come opera video, fa riferimento al tema ufficiale della Biennale di Venezia e costituisce l’asse emotivo dell’installazione.

L’artista richiama i concetti archetipici di Golgota e resurrezione non come motivi religiosi espliciti, ma come condizioni. Il Golgota segna il momento del crollo, quando un sistema di valori viene a meno. La resurrezione rimane una domanda aperta: se possa emergere un nuovo quadro di valori, una volta che i sistemi ereditati hanno perso credibilità, capace di resistere alla distorsione ideologica e all’amnesia storica. È questa domanda, etica, culturale e politica, a conferire all’installazione la sua urgenza contemporanea.

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